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CHIUSI, LA SANTA MESSA DI PASQUA PRESIEDUTA DAL CARD. LOJUDICE, “PREGHIAMO PER LA FAMIGLIA ZERILLO COLPITA DA UN’IMMANE TRAGEDIA”

“In questo giorno centrale per la vita di ogni cristiano dobbiamo avere la certezza e la consapevolezza che ognuno di noi può partecipare alla resurrezione di Cristo. Con lui oggi siamo noi tutti, Popolo di Dio,  al centro a questa celebrazione che è un inno al vita e al rinnovamento”.

Questo è un passaggio dell’omelia pronunciata ieri dal Card. Augusto Paolo Lojudice in occasione della sante Messa di Pasqua celebrata nella concattedrale di San Secondiano a Chiusi. Insieme al vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza ha concelebrato don Raffaele Mennitti.

Durante l’omelia il cardinale ha poi ricordato la tragedia che ha colpito Chianciano:in questo giorno di Pasqua la nostra comunità si stringe attorno alla famiglia Zerillo colpita da un’immensa tragedia. La scomparsa di padre e figlio colpisce tutti noi e per questo invito a pregare per loro e per i cari che vivono momenti di grande sofferenza”.

“Incontrare la morte – ha aggiunto il Cardinale – con accanto Gesù non deve fare paura perché noi sappiamo di essere amati da lui, che per noi è morto e risorto. Dobbiamo sapere amara questa vita terrena per essere pronti ad abbracciare quella definitiva ed eterna. Amare questa vita significa soprattutto edificare ogni giorno per costruire una vera pace, giustizia e tolleranza”.

Il cardinale ha poi ricordato che quest’anno stiamo vivendo l’anno giubilare dedicato a San Francesco e che nella diocesi sono stati individuati alcuni luoghi francescani dove potere lucrare l’indulgenza plenaria (/SARTEANO: CELLE DI SAN FRANCESCO e CHIESA DI SAN FRANCESCO; CETONA: GROTTA DI SAN FRANCESCO e CHIESA E CONVENTO DI SAN FRANCESCO;

CHIUSI: CHIESA DI SAN FRANCESCO; PIENZA; CHIESA DI SAN FRANCESCO; MONTEPULCIANO: EREMO DELLA MADDALENA;SINALUNGA: SANTUARIO MADONNA DEL RIFUGIO; RADICOFANI: CHIESA DI SANT’AGATA).

Don Mennitti al termine della celebrazione  a nome della comunità ha salutato e ringraziato il Cardinale ed anche il coro e tutti i ministranti.

 

 

CHIUSI, IERI SERA LA MESSA “COENA DOMINI” PRESIDEUTA DAL CARD. LOJUDICE

Ieri sera presso la parrocchia S. Maria della Pace di Chiusi Scalo, il card. Augusto Paolo Lojudice, vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza ha presieduto la messa in “Coena Domini”.

Il Cardinale nella sua omelia ha sottolineato come “Il Giovedì Santo sia un giorno di ardente gratitudine e di fraternità autentica”. L’invito è di mettersi in ginocchio, imitando Gesù “nel servizio al prossimo con lo stesso amore”.

La celebrazione si è conclusa con l’adorazione con i giovani.

 

IL QUESTORE ANGELONI HA DONATO DUE AMPOLLE DELL’OLIO DI CAPACI AL CARD. LOJUDICE

Ieri il Questore della provincia di Siena, Ugo Angeloni ha consegnato al Cardinale Augusto Paolo Lojudice, Arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e Vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, due ampolle contenenti l’Olio di Capaci. Una terza ampolla verrà donata oggi dal Questore all’abbazia di Monte Oliveto Maggiore.
L’Olio, proviene direttamente dal luogo dove avvenne la tremenda esplosione del 23 maggio del 1992, in particolare nel punto dove l’auto con i tre agenti di scorta del magistrato Giovanni Falcone, che persero la vita, fu catapultata.
Là oggi sorge un giardino curato dall’Associazione Quarto Savona 15 (sigla radio dell’auto di scorta) nel terreno del quale insistono diverse piante di ulivo, ciascuna dedicata ad una persona delle Istituzioni caduta per mano mafiosa.
Quest’anno ricorre il 34° anniversario delle Stragi mafiose di Capaci e via D’Amelio, dove persero la vita i giudici Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Francesca Morvillo, oltre ai poliziotti incaricati della loro tutela Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Vincenzo Li muli, Claudio Traina ed Emanuela Loi, nonché il trentesimo anniversario degli attentati di cosa nostra a Firenze, Milano e Roma.
Il dono del frutto di quelle piante di ulivo, nato dalla terra bagnata dal sangue delle vittime di mafia, nella settimana santa, vuole essere simbolo di redenzione, che sarà consacrato nella Santa Messa Crismale di oggi pomeriggio e verrà utilizzato come olio santo nelle due diocesi.

 

IL MESSAGGIO DEL CARD. LOJUDICE PER LA SANTA PASQUA. TESTO E VIDEO

“Una cosa è certa: siamo in un momento della storia dell’umanità segnata da caos, guerre, violenze e tanta, troppo sofferenza che colpisce soprattutto i più fragili. Percepisco in tante persone che incontro un profondo senso di smarrimento e di irrequietezza per un futuro che si prospetta incerto e sicuramente non roseo. In questi giorni siamo letteralmente sommersi da continui bollettini di guerra con statistiche di missili lanciati, navi affondate, esplosioni, territori conquistati. Non possiamo non domandarci quanta umanità che soffre c’è dietro a queste puntuali precisazioni giornalistiche”.
Inizia così il messaggio del Card. Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle Val D’Elsa -Montalcino e vescovo di Montepulciano- Chiusi-Pienza in occasione della Santa Pasqua 2026.
“Il rischio – aggiunge il cardinale – è quello di abituarsi alle brutte notizie, alla guerra, alla violenza diffusa. Ma la dinamica non può essere questa. Occorre rimettere al centro di ogni azione la persona umana, l’intera umanità. Se cediamo alla logica della guerra il mondo non potrà avere speranza. È più facile lanciare una bomba che affrontare un confronto, un dialogo anche se difficile. Ma questo è assurdo. Alla luce di quanto sta accadendo in Iran credo quanto mai urgente chiamare a raccolta chi crede ancora nella non violenza e nel dialogo tra i popoli. La guerra non è la soluzione dei problemi, non lo è mai stata. Indubbiamente in Iran, come in tante altre parti del mondo, i diritti fondamentali dell’uomo non vengono rispettati ed anzi vengono calpestati con violenza e in maniera spietata. Ma ciò non può giustificare per nessun motivo l’uso della forza e della violenza per curare un’altra violenza”.
“In questo anno speciale dedicato a San Francesco di Assisi – continua il card. credo quanto mai necessario rimettere al centro con più forza e determinazione i sogni, le aspirazioni e i desideri dei ragazzi e delle ragazze delle nostre comunità. Dobbiamo ripensare tutto con loro e per loro e in questo il santo di Assisi può aiutarci. Lui è il santo della generazione Alfa, in una società sempre più laicizzata e con tanti, a volte troppi giovani lontani dalla Chiesa. Sembra incredibile, ma è così. Un fratello, per i ragazzi e le ragazze dei nostri giorni”.
“La sua radicalità e autenticità colpiscono. Francesco ha vissuto una vita eccezionalmente diversa da quella che ci si aspettava da un giovane ricco del suo tempo. Ha rinunciato a tutto per seguire Dio e vivere una vita semplice e povera. Questa scelta fuori moda, la sua autenticità, la sua attualità possono attirare i giovani che cercano un senso di vita autentico e alternativo alla cultura materialista del tutto e subito. Lui ci ha messo la faccia e questo i nostri ragazzi lo apprezzano”.
“In questi anni in cui stiamo assistendo alla “Terza Guerra Mondiale a pezzi” – continua il cardinale – uno dei temi sui quali più volte i giovani mi hanno chiesto di ragionare e di confrontarci è il tema della pace e della fraternità tra i popoli. Ed anche in questo contesto torna forte e rivoluzionaria la figura di S. Francesco che ha predicato la pace in un tempo di guerre e divisioni, e ha invitato tutti a vivere come fratelli e sorelle. Sembra una cosa scontata, ma il “nostro santo” di Assisi lo ha fatto in un‘epoca storica dove un atteggiamento del genere sembrava fuori dal mondo, originale e anticonformista come tanti ragazzi che oggi vogliono credere nella pace, nonostante tutto. Una pace non solo tra i popoli, ma anche nelle famiglie, nelle scuole, nella vita quotidiana”.
“Non posso e non voglio rassegnarmi alla guerra e alla violenza – prosegue – e pensando ai nostri giovani, alla loro forza di vivere, credo che non possiamo non continuare, nello spirito francescano, a lavorare per la pace ad ogni costo. Lo dobbiamo a loro, lo dobbiamo al loro futuro. Un cristiano non può e non deve essere triste nonostante le difficoltà. Ce lo ha insegnato lo stesso Francesco, che era un uomo gioioso e semplice. Ha vissuto una vita povera e austera, ma era sempre pieno di speranza e di fiducia”.

QUI IL TESTO COMPLETO: MESSAGGIO SANTA PASQUA 2026

QUI IL LINK DEL VIDEO: https://youtu.be/npAI9JStAN0

OGGI L’INCONTRO INTERDIOCESANO A MONTEPULCIANO STAZIONE E LA MESSA CRISMALE A CHIUSI

Questa mattina si è tenuto a Montepulciano Stazione il consueto incontro per lo scambio di auguri in occasione della Santa Pasqua tra gli uffici delle curie delle diocesi di Siena-Colle di Val D’elsa-Montalcino e di Montepulciano-Chiusi-Pienza.

L’incontro è iniziato con la visita alla strutture che tra qualche mese ospiterà la Caritas diocesana di Montepulciano-Chiusi-Pienza durante il quale il direttore della Caritas, Don Vittorio Giglio ha spiegato il progetto di organizzazione dell’intero edificio.

Subito dopo presso la parrocchia del sacro Cuore di Gesù  è stata celebrata la messa presieduta dal card. Augusto Paolo Lojudice, che  – durante l’omelia – ha invitato tutti a “vivere una Pasqua di vera conversione guardano alla pace”. Hanno concelebrato i due vicari Generali don Giovanni Soldani  e don Antonio Canestri insieme a diversi sacerdoti delle due diocesi.

Questo pomeriggio, il card. Lojudice ha presieduto la solenne Messa Crismale nella concattedrale di Chiusi.

TERRA SANTA, LO SDEGNO DELLA CHIESA ITALIANA PER QUANTO ACCADUTO A GERUSALEMME

Rammarico per quanto avvenuto e piena solidarietà alle comunità cristiane della Terra Santa. Sono i sentimenti che il Cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI, ha espresso al Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, per il gravissimo episodio di questa mattina: la polizia israeliana ha impedito al Patriarca e al Custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo, di accedere nella Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme per la celebrazione della Domenica delle Palme.

Informato dell’accaduto, il Card. Zuppi ha contattato telefonicamente il Card. Pizzaballa per rinnovargli la vicinanza delle Chiese in Italia. “A nome dei Vescovi italiani – afferma il Presidente della CEI – manifesto lo sdegno per ‘una misura grave e irragionevole’, condividendo quanto dichiarato nel comunicato congiunto del Patriarcato e della Custodia. Si è trattato di un fatto doloroso per i tanti cristiani che, vivendo in quelle terre, rappresentano una testimonianza essenziale di speranza per tutti i popoli in contesti di divisione e conflitto. A tutti i cristiani di Terra Santa assicuriamo la nostra preghiera, perché continuino a essere promotori di pace, mentre auspichiamo che l’incidente odierno sia chiarito immediatamente.

Le autorità locali e le organizzazioni internazionali hanno il dovere inderogabile di garantire la libertà religiosa in Terra Santa, condizione imprescindibile per qualsiasi processo di pace autentico. Rinnoviamo il nostro appello affinché si aprano spazi di dialogo e si giunga presto a soluzioni ragionevoli”. Come ha ricordato papa Leone XIV all’Angelus: “Mentre la Chiesa contempla il mistero della Passione del Signore, non possiamo dimenticare quanti oggi partecipano in modo reale alla sua sofferenza. La loro prova interpella la coscienza di tutti”. Conclude il Card. Zuppi: “Al Signore della pace affidiamo le sofferenze di quanti vivono il dramma dei conflitti e delle guerre.

A tutti i governanti chiediamo un gesto di riconciliazione e una tregua per la prossima Pasqua”.

MONTEPULCIANO, IL 3/4 LA PROCESSIONE E LA VIA CRUCIS PER IL VENERDÌ SANTO

Il prossimo 3 aprile 2026, alle ore 21 si terrà a Montepulciano la Processione e la Via Crucis per il Venerdì Santo. La partenza è prevista dalla chiesa di sant’Agostino.

“Insieme ai confratelli e alle consorelle della Pia Arciconfraternita della Misericordia di Montepulciano- spiega il parroco don Domenico Zaffarana- vogliamo rivivere e meditare la Passione di Cristo attraverso la vita di Sant’Agnese”.

 

 

SETTIMANA SANTA E PASQUA 2026, LE CELEBRAZIONI PRESIEDUTE DAL CARD. LOJUDICE

Inizia il 29 marzo, Domenica delle Palme, la Settimana Santa, il periodo che, con i suoi riti e le sue celebrazioni, precede la Pasqua, giorno nel quale si celebra solennemente la resurrezione di Gesù Cristo dalla morte in croce.

Anche quest’anno è stato stilato il programma delle celebrazioni che, durante questo periodo e fino al Lunedì dell’Angelo, saranno presiedute dal Cardinale Augusto Paolo Lojudice, Arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e Vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, sul territorio delle due diocesi.
Si inizia proprio con la celebrazione delle Palme, che si terrà a Siena. L’appuntamento è per le ore 10.30 presso la Chiesa di San Pietro in Castelvecchio dove si terrà la benedizione dei rami di ulivo e da dove successivamente partirà una processione verso la Cattedrale di Santa Maria Assunta dove, alle ore 11, verrà celebrata la Messa solenne.

La Messa del Crisma, la celebrazione nel corso della quale il Vescovo consacra gli oli santi (il crisma, l’olio dei catecumeni e l’olio degli infermi) che si useranno durante tutto il corso dell’anno liturgico per celebrare i sacramenti, si terrà il 31 marzo alle ore 17,30 nella Concattedrale di San Secondiano a Chiusi per la diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza e il giorno seguente, il 1 aprile, alle ore 17, nel Duomo di Siena per l’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino.

Il 2 aprile  sarà la volta della Messa in Coena Domini, in cui si fa memoria dell’Ultima Cena consumata da Gesù prima della sua passione e con la quale si dà inizio al Triduo pasquale: il primo appuntamento sarà alle ore 18 nel Duomo di Siena, mentre il secondo alle ore 21 nella parrocchia Santa Maria di S. Maria della Pace a Chiusi Scalo.

Venerdì Santo, 3 aprile, alle ore 18 il Duomo di Siena ospiterà la celebrazione della Passione del Signore, durante la quale non si celebra l’Eucarestia, ma sono previsti la Liturgia della Parola, l’Adorazione della Croce e i Riti di Comunione. Alle ore 21 processione penitenziale con la Misericordia  dal Duomo di Siena.

Il giorno successivo, 4 aprile , alle ore 11 l’Ora della Madre presso la chiesa della SS. Annunziata. Alle ore 22 la Veglia Pasquale in Cattedrale a Siena.

La Domenica di Pasqua, 5 aprile,  il card. Lojudice celebrerà la Santa Messa nella Concattedrale di S. Secondiano a Chiusi alle ore 11.

Lunedì 6 aprile, infine, il Lunedì dell’Angelo, la Santa Messa sarà al Duomo di Pienza alle ore 11.

ABBADIA SAN SALVATORE, DAL 28/3 AL VIA L’EVENTO “MYSTERIUM CRUCIS, MYSTERIUM GLORIAE”

In prossimità della Santa Pasqua presso l’Abbazia di San Salvatore al Monte Amiata dal 28 marzo al 19 aprile 2026 si terrà l’iniziativa “Mysterium Crucis, mysterium Glorie” con  diversi  appuntamenti culturali e spirituali organizzati  un percorso tra arte, musica e tradizione.

Il programma in sintesi:

Sabato 28 marzo – ore 16.00
Al Museo di Arte Sacra inaugurazione della mostra di acquerelli “Cripte medievali toscane” di Massimo Tosi.
Venerdì 3 aprile – ore 16.00
Celebrazione della Passione del Signore con l’esecuzione dello Stabat Mater di Vivaldi e Pergolesi.
Alle ore 21.00 si terrà la tradizionale Processione del Venerdì Santo.
Venerdì 10 aprile – ore 17.30
Incontro di riflessione “È veramente risorto!” con Don Flavio Calicchia.
Domenica 19 aprile – ore 16.30
Concerto “Le quattro stagioni” di Vivaldi, eseguito dall’Ensemble di archi del Conservatorio Monteverdi di Bolzano.
Un calendario di iniziative che unisce spiritualità, cultura e musica in uno dei luoghi più suggestivi del territorio.

 

CHIUSI, SABATO “LA VIA CRUCIS DIOCESANA”. PARTENZA DALLA CHIESA S. MARIA DELLA PACE

Sabato prossimo,  28 marzo 2026, alle ore 20,30 a Chiusi stazione si terrà la “Via Crucis Diocesana”. La partenza è prevista dalla chiesa di Santa Maria della Pace. promossa dall’Azione Cattolica diocesana avrà come tema “Signore è bello per noi essere qui”.

Come di consuetudine si rinuncerà alla cena e le offerte raccolte verranno destinate alle persone più fragili.

 

 

CHIUSI: DA DOMANI GLI ESERCIZI SPIRITUALI NEL QUOTIDIANO PER LA VICARIA DI CHIUSI

Prenderanno il via domani, mercoledì 25 marzo 2026 per concludersi venerdì 27 marzo gli Esercizi Spirituali nel quotidiano per la vicaria di Chiusi, come già accaduto per le altre due vicarie. Il tema sarà: “Con Francesco a tu per tu con l’amore” e verranno predicato da suor Giusy Di Nola (Poggibonsi) e dal francescano padre Massimino Tandek (Sinalunga). Luogo dell’incontro e delle celebrazioni il duomo di Chiusi.

Venerdì 27 marzo 2026 a conclusione degli Esercizi Spirituali – alle ore 18 è prevista la Liturgia penitenziale con la possibilità per tutti di accostarsi al Sacramento della Confessione, mentre alle ore 19.00 l’Eucaristia presieduta dal card. Augusto Paolo Lojudice.

DISPONIBILI SUL SITO DIOCESANO I MATERIALI DEL CONVEGNO INTERDIOCESANO DEI CONSIGLI PARROCCHIALI AFFARI ECONOMICI

Si è svolto nel mese di febbraio a Colle di Val d’Elsa il Convegno dei consigli parrocchiali affari economici dell’Arcidiocesi di Siena–Colle di Val d’Elsa–Montalcino e della Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza.

L’introduzione dei lavori è stata a cura del Card. Augusto Paolo Lojudice, seguita da un intervento di don Roberto Malpelo sul ruolo del consiglio pastorale affari economici. Sono seguiti interventi su vari temi, tra cui il censimento dei beni immobili sul territorio, il rendiconto parrocchiale e la trasparenza, gli adempimenti le procedure per le feste parrocchiali, i campi estivi e i grest e la privacy e la sicurezza.

Tutti i materiali presentati sono disponibili sul sito a questo link: https://www.montepulcianochiusipienza.it/documenti-2/

 

 

MONTEPULCIANO: QUESTA SERA INIZIANO GLI ESERCIZI SPIRITUALI NEL QUOTIDIANO PER LA VICARIA

Da questa sera fino a venerdì 20 marzo si svolgeranno, nella chiesa di Sant’Agnese, gli “Esercizi Spirituali nel quotidiano” – organizzati dalla diocesi e validi per tutta quanta la Vicaria di Montepulciano – che avranno per tema. “Con Francesco a tu per tu con l’amore”.


Ogni sera alle ore 19.30 è prevista la celebrazione eucaristica con la prima meditazione da parte dei due predicatori, padre Massimino Tandek e suor Giusy Di Nola, a cui seguirà la seconda meditazione alle ore 20.30. Alle ore 21.00 – sempre in chiesa – è prevista l’adorazione eucaristica – che si concluderà alle ore 22.00 con il congedo comunitario.

Il prossimo venerdì 20 marzo alle ore 19 è prevista la Santa Messa presieduta dal card. A.P. Lojudice.

CARD. LOJUDICE SULLA MORTE IN LIBANO DI PADRE PIERRE AL-RAHI, “UN PRETE IN PRIMA LINEA, MORTO AL FIANCO DEI FEDELI”

“Una notizia triste, che mi ha colpito profondamente quella della morte di padre Pierre Al-Rahi, parroco a Qlayaa, nel Sud del Libano. Il segno che tanti sacerdoti in quei luoghi sono in prima linea accanto ai fedeli cristiani sempre più in difficoltà” è quanto dichiara il card. Lojudice in merito all’uccisione in un raid israeliano del parroco di Qlayaa in Libano

“La tragica scomparsa di Padre Pierre – ha aggiunge il cardinale Lojudice – è l’ennesima tragedia di una guerra senza senso, che colpisce soprattutto i civili inermi da entrambi le parti”.

“Anche le nostre comunità diocesane ha continuato il card. Lojudice – si uniscono al messaggio di cordoglio inviato dalla CEI a Sua Beatitudine il Cardinale Béchara Boutros Raï, Patriarca di Antiochia dei Maroniti”.

“Ancora una volta – si evidenzia nel messaggio dei vescovi italiani –  il dramma della guerra ha colpito la vostra popolazione e ancora una volta ci troviamo a piangere vittime innocenti, di ogni fede. Preghiamo per il caro padre Pierre che non ha voluto abbandonare la sua terra, restando accanto alla sua gente e testimoniando fino all’ultimo l’amore per chi gli era stato affidato, per tutti i cristiani che sono rimasti nel Paese. Il suo esempio, il suo martirio, è seme di amore e riconciliazione in un tempo di odio e divisione, segno di fraternità lì dove prevale la logica del più forte. Per questo, rinnoviamo il nostro impegno a rafforzare i vincoli di solidarietà e prossimità che già uniscono le nostre Chiese”.

“Mentre affidiamo alle braccia misericordiose del Padre il nostro fratello, non ci stanchiamo di chiedere al Principe della Pace- continua il messaggio della CEI –  che si fermino le violenze in Medio Oriente e in tutti gli angoli della terra deturpati dalla devastazione e dalla morte. La guerra non è la risposta e non è mai la soluzione, è una sconfitta per tutti: per questo, uniamo la nostra voce a quella di Papa Leone XIV che ha chiesto che “cessi il fragore delle bombe, tacciano le armi, e si apra uno spazio di dialogo, nel quale si possa sentire la voce dei popoli”.

 

AL VIA DALL’11/3 GLI ESERCIZI SPIRITUALI NEL QUOTIDIANO PER LE VICARIE DELLA VALDICHIANA, DI MONTEPULCIANO E DI CHIUSI

Prenderanno il via mercoledì prossimo 11 marzo 2026 gli esercizi spirituali nel quotidiano, sul tema “Con Francesco a tu per tu con l’amore”. I predicatori saranno padre Massimino Tandek ofm e suor Giusy di Nola sfa.

Il primo appuntamento sarà, per la vicaria della Valdichiana, dall’11 al 13 marzo presso il santuario della Madonna del Rifugio a Sinalunga. Il secondo appuntamento, sarà dal 18 al 20 marzo per la vicaria di Montepulciano presso il Santuario di Sant’Agnese a Montepulciano. Il terzo appuntamento sarà dal 25 al 27 marzo per la vicaria di Chiusi, presso la Concattedrale a Chiusi Città.

Il programma sarà il medesimo per tutti i cicli di incontri: i primi due giorni è previsto il ritrovo alle ore 19, poi l’Eucaristia e la meditazione alle 19.30, quindi, dopo un momento conviviale, la seconda meditazione e l’Adorazione Eucaristica. Il terzo giorno ci sarà invece la liturgia penitenziale alle ore 18, seguita dall’Eucaristia alle ore 19, presieduta dal Card. Augusto Paolo Lojudice, Vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza.