Si terrà questa sera, alle ore 21, presso il santuario diocesano della Madonna del Rifugio a Sinalunga, la Veglia di preghiera in preparazione all’ordinazione sacerdotale di Fra Giacomo Mariotti, ofm
Si terrà questa sera, alle ore 21, presso il santuario diocesano della Madonna del Rifugio a Sinalunga, la Veglia di preghiera in preparazione all’ordinazione sacerdotale di Fra Giacomo Mariotti, ofm
Domani, sabato 13 giugno 2026, alle ore 10.30, nella Collegiata di San Martino a Sinalunga, verrà ordinato sacerdote fra Giacomo Mariotti, originario di Acquaviva (Montepulciano), nell’Ordine dei Frati Minori.
Presidierà la cerimonia il card. Augusto Paolo Lojudice, vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza.
Sull’Araldo Poliziano una nuova intervista a chi lo conosce da anni.


In un clima di fraterna amicizia si è svolto a Siena lo scorso 9 giugno il primo incontro regionale delle Cancellerie diocesane della Toscana. È stato l’inizio di un cammino nato dalla volontà dei vescovi della Conferenza episcopale toscana.
Una iniziativa nata da un piccolo gruppo di Cancellieri e poi estesa e accolta con entusiasmo dagli amici cancellieri di tutta la regione: Don Roberto Malpelo Moderatore di Curia di Siena e Montepulciano e Cancelliere di Montepulciano-Chiusi-Pienza, don Matteo Ciuffreda Cancelliere della Arcidiocesi di Firenze e don Paolo Mancini notaio e segretario di Curia per la Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino.
Presenti, oltre ai Cancellieri e vice-cancellieri, anche moderatori di Curia, addetti e Officiali di Cancelleria provenienti dalla quasi totalità delle diocesi toscane. Dopo un momento di preghiera, la condivisione di alcuni temi scelti è stata appassionata e ha coinvolto diversi argomenti e questioni che fanno parte del servizio che i Cancellieri quotidianamente svolgono nelle loro Diocesi; un servizio silenzioso, il loro, che riguarda nel profondo la vita delle Chiese locali nei molteplici aspetti che toccano l’ambito amministrativo quanto il giuridico fino a quello più propriamente pastorale al fine di trovare soluzioni adeguate per il bene del Popolo di Dio.
Già altre regioni ecclesiastiche italiane vivono simili momenti che stanno portando frutto e esperienze di comunione sempre più proficue. Si è parlato di procedure matrimoniali e ci si è confrontati anche su tematiche amministrative e su altri problemi comuni alle diverse diocesi. È proprio da questo scambio che sono emerse molte idee utili ed è proprio da un simile confronto che possono partire iniziative che emergono dall’ascolto delle esperienze sul territorio per portare poi ad una semplificazione delle procedure ed essere di giovamento alle diocesi stesse.
La giornata si è conclusa con un momento di convivialità a cui è seguita la visita alla meravigliosa Cattedrale di Siena dedicata a Maria Assunta e dando appuntamento per il prossimo 14 ottobre a Pisa per il secondo incontro regionale.
È disponibile online, sul sito www.chiesacattolica.it, “Radicati e costruiti in Cristo”. Linee di orientamento per l’attuazione del Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia, il documento approvato dall’82ª Assemblea Generale per il prossimo quinquennio.
Nel testo sono indicate alcune priorità, riconosciute dai Vescovi italiani a partire da una rilettura globale del Documento di sintesi del Cammino sinodale, nel processo di recezione del Documento finale della Seconda Sessione della XVI Assemblea Generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi. In questo senso, “Radicati e costruiti in Cristo” non sostituisce in alcun modo il Documento di sintesi né si sovrappone al discernimento delle Chiese locali, delle Metropolie e/o delle Conferenze Episcopali Regionali. Si articola in introduzione, quattro capitoli e conclusione.
QUI IL TESTO: Radicati e costruiti in Cristo
Riportiamo il testo integrale del messaggio del Cardinale Augusto Paolo Lojudice agli studenti in occasione della fine dell’anno scolastico e degli esami di terza media e della maturità:
“Domani suonerà per l’ultima volta, per quest’anno, la campanella nelle scuole di Siena e della provincia. Un momento importante per tutti perché non sancisce solo il termine di un anno di impegno e di studio, ma anche perché scandisce un nuovo ritmo in tutte le nostre comunità. Con le scuole chiuse cambia anche il ritmo di vita nelle famiglie, nei quartieri, nelle città.
Il momento della pausa è indispensabile: ma è anche vero che tanti studenti si preparano ad affrontare gli esami di terza media e di maturità. Un momento importante nella loro vita che desideriamo accompagnare con il nostro sostegno e il nostro affetto condividendo con loro quella sana ansia pre-esame che abbiamo vissuto tutti nelle nostre vite.
Il grande Eduardo De Filippo scrisse addirittura una commedia dal titolo “Gli esami non finiscono mai” e in un certo senso è vero. La vita ci pone davanti nuove sfide ogni giorno chiedendo ad ognuno di noi di essere pronti a dare il meglio. Ma per un cristiano questo impegno ha una valenza ancora più grande perché ad esaminarlo è qualcuno di veramente importante: Gesù. Ma abbiamo una certezza: il suo guardare a noi è sempre benevolo, attento e amorevole; e questo deve eliminare di colpo paure, incertezze e ansie. Alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi voglio dire che Lui è con voi non solo nella circostanza di questi esami, ma in quello che è ancor più importante: la vita intera.
Ai nostri studenti che terminano un ciclo di studi, penso soprattutto a quelli che affronteranno la maturità, dobbiamo essere in grado di offrire un futuro diverso. Oggi quello che vedono è solo guerra, tensioni sociali e un relativismo che non può non preoccupare.
Diciamolo chiaramente noi adulti dovremmo essere “rimandati a settembre” per questo. Sento forte questa responsabilità quando penso ai nostri ragazzi e non solo quando finiscono le scuole, ma costantemente: quale mondo gli stiamo preparando?
Abbiamo vissuto anche momenti difficili che hanno coinvolto alcuni giovani in vicende di violenza e razzismo. Ma questi sono solo campanelli di allarme. I modelli che gli abbiamo proposto non sono perfetti, anzi tutt’altro.
Questo non significa che tutto è sbagliato. La prima cosa che dobbiamo sottolineare è che i giovani sono il nostro tesoro più prezioso. Loro sono il nostro valore aggiunto, sono il sale delle nostre comunità. Se uno sbaglia, ce ne sono mille che sono il nostro vanto. Ma anche chi cade deve essere accompagnato e recuperato. Gesù ci dice: “misericordia io voglio e non sacrificio”. E questa una delle frasi rivoluzionarie del Vangelo. Un cambio di passo senza precedenti, che dovrebbe essere il paradigma delle nostre vite.
In questo anno speciale dedicato a San Francesco nell’800° anniversario della sua morte, il mio augurio ai nostri studenti è quello di guardare al poverello di Assisi che fu protagonista di un cambiamento rivoluzionario che cambiò la storia con semplicità mettendo al centro l’amore reciproco, il sentirsi parte integrante della Chiesa e osservando la povertà.
Oggi non si chiedono effetti speciali, ma solo il desiderio di invertire la rotta, tutti insieme, di questo mondo dilaniato da odio, guerre e violenze.
In voi ragazzi vogliamo vedere un futuro diverso e se non si potrà essere come Francesco cerchiamo almeno di essere i suoi “social media manager” facendo conoscere la forza infinita del donarsi gratuitamente. Questo è l’esame a cui deve sottoporsi tutta l’umanità e non c’è appello”.
Si terrà sabato 13 giugno 2026, presso la Chiesa di San Martino a Sinalunga la Giornata dei Ministranti che vedrà coinvolte sia l’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino che la Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza.
L’appuntamento è per le ore 9,30 presso la Chiesa di San Martino a a Sinalunga. Alle ore 10,30 si terrà la celebrazione eucaristica presieduta dal card. Augusto Paolo Lojudice, vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza e arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino con l’ordinazione presbiterale di Fra Giacomo Mariotti.
Sabato prossimo, 13 giugno 2026, alle ore 10.30, nella Collegiata di San Martino a Sinalunga, verrà orinato sacerdote fra Giacomo Mariotti, originario di Acquaviva (Montepulciano), nell’Ordine dei Frati Minori.
Presidierà la cerimonia il card. Augusto Paolo Lojudice, vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza.
Sull’Araldo Poliziano l’intervista a Fra Giacomo qui il testo: INTERVISTA A FRA GIACOMO

Si terrà domani, sabtao 6 giugno 2026 il pellegrinaggio interdiocesano ad Assisi in occasione dell’Anno Giubilare Francescano per l’800º anniversario del Transito di San Francesco d’Assisi.
Qui allegate le locandine divise per vicarie con tutti i riferimenti per le prenotazioni e le partenze.

Prenderanno il via il prossimo 14 giugno 2026 i festeggiamenti in onore di Sant’Agnese a Gracciano (Montepulciano) suo luogo di nascita. Alle ore 18 il card. Augusto Paolo Lojudice, vescovo di Montepulciano-Chiusi- Pienza presidierà la Santa Messa – concelebrata dal parroco, don Azelio Mariani – durante la quale verrà offerto l’olio votivo alla Santa da parte dell’ANIOC (Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche) di Montepulciano.
Subito dopo si terrà l’inaugurazione dei lavori di restauro della casa nativa di Sant’Agnese.
Il programma delle celebrazioni proseguirà il 15 giugno 2026 alle ore 21 con la Santa Messa con la partecipazione dei ragazzi del catechismo con i loro genitori e il 16 giugno 2026 alle ore 21 la santa Messa con l’amministrazione dell’olio agli infermi ed infine il 17 giugno 2026 alle ore 21 la Santa Messa con la partecipazione dei consigli parrocchiali e dei catechisti..
Si terrà anche all’Eremo della Maddalena a Montepulciano, alle ore 21,15, l’XI edizione della Lunga notte delle chiese, la notte bianca dei luoghi di culto in cui si fondono musica, arte, cultura, in chiave di riflessione e spiritualità. Il tema che farà da filo conduttore all’edizione 2026 si lega alle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco. il Titolo è “HOME – Francesco va’ e ripara la mia Casa”.
Nel cuore dell’edizione 2026 della Lunga Notte delle Chiese risuona una parola semplice e universale: HOME. Home non è soltanto “casa”. È appartenenza, radice, rifugio, origine e destino. È il luogo dove si torna e da cui si riparte. È lo spazio che custodisce la nostra identità e la nostra speranza. A questa parola si unisce l’invito che ha cambiato la vita di un giovane di Assisi:
«Francesco, va’ e ripara la mia casa». Secondo la tradizione, questa voce – ascoltata davanti al Crocifisso di San Damiano – segna l’inizio della conversione di San Francesco d’Assisi. All’inizio egli comprende quell’invito in modo concreto: restaurare una chiesa in rovina. Ma presto scopre che quella “casa” è molto più grande: è la Chiesa, è l’umanità, è il mondo intero.
HOME diventa così un manifesto. Un programma spirituale e culturale. Riparare la casa significa oggi: custodire ciò che siamo; ricostruire relazioni ferite; ritrovare armonia con il creato; abitare la fede come spazio vivo e accogliente; trasformare le nostre comunità in luoghi di luce, dialogo e fraternità.
Francesco non ha costruito una nuova casa: ha imparato ad abitare il mondo come fratello. La sua rivoluzione è stata mite e radicale insieme, capace di parlare al suo tempo e al nostro.
Domani, domenica 31 maggio, alle ore 21.15 presso l’Eremo della Maddalena (Montepulciano) si celebrerà la conclusione del mese mariano con la processione e la recita del Santo Rosario .
Domani, venerdì 29 maggio 2026, alle ore 17,30 presso il Palazzo Arcivescovile di Siena, si terrà l’incontro su “SAN FRANCESCO E LA CURA. L’UMANITA’ NELLA MEDICINA”.
In occasione dell’800 anniversario della morte del Santo di Assisi e nell’anno speciale voluto dal Papa, Siena celebra Francesco ricordando il suo legame con la città dove venne a curarsi e dove dettò il suo “Piccolo Testamento”.
L’evento è promosso dal Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco di Assisi, l’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino, la Diocesi di Montepulciano Chiusi- Pienza, dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese e dall’Opera della Metropolitana di Siena.
Coordina: Maria Adele De Francisci, caporedattore della TGR Rai Toscana.
Intervengono:
Il prossimo 1 giugno si celebra la ricorrenza della morTe di Sant’Annibale Maria di Francia. Presso la parrocchia del SS. Nome di Gesù a Montepulciano, alle ore 17, il card. Augusto Paolo Lojudice, Vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, celebrerà il Solenne Pontificale, che aprirà l’anno del centenario della Nascita al Cielo del santo fondatore delle congregazioni dei Rogazionisti del Cuore di Gesù e anche delle Figlie del Divino Zelo, presenti da tanti anni a Montepulciano. Al termine della celebrazione, ci sarà la benedizione del pane e l’omaggio floreale.
La giornata del 1° giugno sarà inoltre preceduta da un triduo in onore di Sant’Annibale: da venerdì 29 maggio fino a domenica 31 maggio, sempre presso la chiesa del SS. Nome di Gesù, alle ore 17 è prevista la recita del Rosario e alle ore 18 la Santa Messa, presieduta nei tre giorni rispettivamente da don Domenico Zafarana, don Baldovino Potomonyo Muvwaro e da don Francesco Steiner.
Nella cornice monumentale di Pienza e della Val d’Orcia, le Fabbricerie d’Italia si sono incontrate in Assemblea e hanno riaffermato il loro ruolo insostituibile di custodi operosi della bellezza e della memoria storica del Paese. A dare il benvenuto alle Fabbricerie , invitando tutti ad una preghiera, e’ stato Don Antonio Canestri, Vicario Generale della Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza , in sostituzione del Cardinale che non ha potuto presenziare per precedenti impegni ma che ha mandato il proprio saluto.
Sono seguiti i saluti del Vicesindaco del Comune della Città di Pienza , Angela Vegni , che ha ricordato la ricorrenza del trentennale del riconoscimento #UNESCO del centro storico di Pienza come Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO (avvenuto nel 1996):
“Ospitare questa assemblea nell’anno in cui celebriamo i trent’anni dall’iscrizione del nostro centro storico nella lista UNESCO non è solo un onore, ma un richiamo alla responsabilità collettiva di tutela”, ha dichiarato Angela Vegni.
Al centro dei dibattiti che si sono tenuti durante l’assemblea è stata l’entrata delle grandi fabbricerie e dell’AFI nel Runts oltre alla distribuzione delle quote associative per progetti delle piccole fabbricerie. Ricordiamo infatti il lavoro costante di tutela che operano le fabbriceria. L’assemblea ha evidenziato non solo l’alto valore teorico della tutela, ma anche l’efficacia pratica di un eccezionale modello di solidarietà. Proprio tramite la messa in comune di una quota degli introiti delle grandi fabbricerie d’Italia, la Fabbriceria di Pienza sta portando avanti due interventi cruciali per la salvaguardia e la valorizzazione del proprio Duomo.
Il primo cantiere riguarda il cuore nascosto della cattedrale: il finanziamento del nuovo impianto di illuminazione delle gallerie che compongono il labirinto nelle sottofondazioni. Un’opera che renderà finalmente giustizia e garantirà una fruizione sicura a uno dei percorsi ipogei più suggestivi e complessi dell’architettura pientina.
Il secondo intervento tocca invece la memoria storica della chiesa, finanziando il delicato restauro dell’altare barocco che nei secoli scorsi adornava l’interno della cattedrale.
Oggi pomeriggio alle ore 17, presso la Canonica di San Biagio a Montepulciano si terrà presentazione del libro “Ignazio di Loyola. La storia mai raccontata” di Flaminia Morandi. Oltre all’autrice interverranno Don Domenico Zafarana, parroco di Montepulciano, Silvia Calamandrei, presidente della Biblioteca Archivio Piero Calamandrei e Duccio Pasqui, già direttore della Biblioteca Comunale Archivio Storico “Piero Calamandrei”.
Venerdì prossimo, 29 maggio 2026, alle ore 17,30 presso il Palazzo Arcivescovile di Siena, si terrà l’incontro su “SAN FRANCESCO E LA CURA. L’UMANITA’ NELLA MEDICINA”.
In occasione dell’800 anniversario della morte del Santo di Assisi e nell’anno speciale voluto dal Papa, Siena celebra Francesco ricordando il suo legame con la città dove venne a curarsi e dove dettò il suo “Piccolo Testamento”.
L’evento è promosso dal Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco di Assisi, l’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino, la Diocesi di Montepulciano Chiusi- Pienza, dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese e dall’Opera della Metropolitana di Siena.
Coordina: Maria Adele De Francisci, caporedattore della TGR Rai Toscana.
Intervengono:
Hai già programmato tutta l’estate o hai ancora qualche giorno disponibile? Perché sai… ASSISI TI ASPETTA! I Giovani da tutta Europa si ritrovano insieme per condividere emozioni, sogni insieme a Papa Leone XIV e noi non vogliamo mancare! Non importa se sei da solo, se ti iscrivi troverai amici ed un’avventura da ricordare … ti aspettiamo!*
ISCRIZIONE ENTRO IL 31 MAGGIO 2026. NELLA LOCANDINA TUTTE LE INFO.
Dal 31 maggio 2026 al 7 giugno 2026 la porta di casa del nostro Vescovo si apre nuovamente per la SETTIMANA COMUNITARIA.
Iscriviti a questo link in cui potrai chiedere ciò che vuoi, dire quali giorni ti va di vivere questa esperienza con i tuoi coetanei (tutta la settimana é la risposta giusta) e inserire le tue intolleranze: https://tally.so/r/44AP6A
Se hai una qualsiasi domanda puoi anche scrivere direttamente in privato a Roberta Maria (il numero é nella locandina) .
CORAGGIO, SIAMO NATI PER ESSERE SANTI INSIEME!
“La magnifica umanità creata da Dio si trova oggi di fronte ad una scelta decisiva: innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l’umanità abitano insieme”. È questo l’incipit di “Magnifica Humanitas”, l’enciclica di Papa Leone XIV, suddivisa 5 capitoli, per dire che giustizia e fraternità sono possibili. “Nel tempo dell’intelligenza artificiale, in cui la dignità umana rischia di essere oscurata da nuove forme di disumanizzazione, abbiamo il dovere urgente di restare profondamente umani”. Bisogna “disarmare l’IA”, dice Leone XIV, per sottrarla alla logica della competizione militare, economica e conoscitiva.
Il Papa nell’enciclica punta il dito contro la crescita dell’industria bellica, la corsa agli armamenti nucleari, l’emergere di nuovi attori armati, tra cui gruppi jihadisti, che mirano a perpetuare i conflitti come fonte di potere e di rendita. Netto, poi, il monito contro l’uso di armi legate all’IA perché “non esiste algoritmo che possa rendere la guerra moralmente accettabile”. Anzi la tecnologia “non sottrae il conflitto alla sua intrinseca disumanità, può soltanto renderlo più rapido e impersonale, abbassando la soglia del ricorso alla violenza e trasformando la difesa in previsione operativa, con le vittime ridotte a dati. Così, ci abitua all’idea che la violenza sia inevitabile e vada solo ottimizzata”.
Dunque, servono vincoli etici rigorosi, condivisi a livello internazionale, perché “ogni tecnologia che rende più facile colpire senza vedere il volto dell’altro abbassa la soglia morale del conflitto”.
Il Papa sottolinea anche che “la promozione del bene comune non può mai essere separata dal rispetto del diritto dei popoli ad esistere, a custodire la propria identità e a contribuire con la propria originalità alla famiglia delle nazioni”. Quindi “qualsiasi tentativo o progetto di eliminare o sottomettere una nazione è gravemente immorale e pertanto inaccettabile”, dice senza giri di parole Leone XIV nell’enciclica Magnifica Humanitas.
Qui il testo completo dell’enciclica: https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/encyclicals/documents/20260515-magnifica-humanitas.html
E’ stata celebrata ieri sera presso la concattedrale di Chiusi, la “Veglia diocesana di Pentecoste”. Per tale occasione si è tenuta la cerimonia della conferma e della consegna del credo ai cresimanti e ai cresimandi della diocesi.
La cerimonia è stata presieduta dal card. Augusto Poalo Lojudice, vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza.
