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SIENA, DAL 12 AL 14/XII L’INCONTRO SU “SCEGLI E VIVI” DEDICATO AI GIOVANI

Si chiama “Scegli e vivi. L’arte di ascoltare e decidere con il cuore” l’incontro di formazione riservato ai giovani dai 18 ai 35 anni dell’arcidiocesi di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino e della diocesi di Montepulciano -Chiusi-Pienza.

L’appuntamento è presso la Casa San Girolamo, Via San Girolamo, 8 a Siena per un primo incontro dal 12 al 14 dicembre 2025 (scadenza iscrizioni l’8 dicembre 2025) ed un secondo appuntamento dal 6 all’8 febbraio 2026.

 

L’AMCI DIOCESANA IN PELLEGRINAGGIO A PERUGIA SULLA TOMBA DEL VEN. TRANCANELLI

“Una bella giornata di fede e amicizia, con la preghiera del Rosario e la Santa Messa nella cappella dell’ospedale di Perugia- racconta Cristiano Ciacci,  presidente diocesano dell’A.M.C.I Associazione Medici Cattolici Italiani – dove è sepolto il Venerabile collega Vittorio Trancanelli, persona luminosa!”

“Questo momento . aggiunge Ciacci – ha segnato l’inizio ufficiale del cammino associativo 2025-2026 dell’Associazione Medici Cattolici della diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza”

 

 

CHIUSI: IL 9/XII GLI STUDENTI INCONTRANO DON ANTONIO COLUCCIA, IL PRETE SOTTO SCORTA PER IL SUO IMPEGNO CONTRO LA MALAVITA

Martedì prossimo, 9 dicembre 2025, alle ore 10, presso l’istituto d’istruzione Superiore “Valdichiana”, in via S. Stefano, 44 a Chiusi, si terrà l’incontro degli studenti con Don Antonio Coluccia: il sacerdote sotto scorta conosciuto come “il prete delle borgate romane”, che da anni è in prima linea nella lotta contro il malaffare e lo spaccio di droga.

Ad accompagnarlo il card. Augusto Paolo Lojudice, vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, il parroco di Chiusi, Don Raffaele Mennitti.  Ad accoglierli la dirigente scolastica, Daniela Mayer e il corpo docente.

CHIUSI, IL 5/XII L’INCONTRO CON BARBARA BAFFETTI SU “UNA SANTITÀ PER I NOSTRI GIORNI”

Venerdì prossimo 5 dicembre 2025, alle ore 17,30, presso il palazzo Vescovile di Chiusi si terrà l’incontro con Barbara Baffetti, educatrice e saggista su “Una santità per i nostri giorni” alla luce dei due libri scritti dalla Baffetti su “Una stella di nome Carlo” e “Un giusto chiamato Livatino”.

L’iniziativa è promossa dalla LUBIT (Libera Università per le Scienze Biblico-Teologiche)

 

 

PIENZA, IERI LA FESTA PATRONALE DI S. ANDREA. ISTITUTI 40 MINISTRI STRAORDINARI DELLA COMUNIONE

Ieri, domenica  30 novembre 2025 in occasione della solennità di S. Andrea, patrono di Pienza si è tenuto alle ore 17 il pellegrinaggio verso la cattedrale di Santa Maria Assunta. Il corteo è partito dalla Pieve di Corsignano.

Alle ore 18 è stata celebrata la solenne Messa presieduta dal Card. Augusto Paolo Lojudice vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza e concelebrata dai sacerdoti della Vicaria alla presenza delle autorità civili e militari.

“Per tale occasione – spiega Don Raffaele Menniti, responsabile del servizio –  il card. Lojudice ha  istituto 40 ministri straordinari della Comunione a seguito del primo corso suddiviso in quattro tappe da ottobre a novembre di quest’anno. Prevista una seconda fase di formazione nel secondo semestre dell’anno liturgico. I nuovi ministri hanno già il mandato per svolgere il loro servizio nell’aiuto ai sacerdoti durante le celebrazioni e per portare la comunione ai malati”.

“Ringrazio – aggiunge Don Mennitti – Ignazio Ballarino, Severino Silveri e Marco Cortellessa che mi aiutano in quest’ufficio. Quest’anno poi questa iniziativa l’abbiamo realizzata anche collaborazione con lo stesso ufficio della diocesi di Siena” .

(Le fotografie sono di Francesco Bianchini).

 

 

 

SAN GIOVANNI D’ASSO (MONTALCINO), CELEBRATA LA GIORNATA DEL RINGRAZIMENTO CON LA COLDIRETTI

Celebrata da Coldiretti Siena a San Giovanni d’Asso (Montalcino) la Giornata del Ringraziamento con una grande partecipazione di Soci e di autorità. Alla Santa messa celebrata da Don Davide Campeggiani erano presenti Luigi Sardone, presidente di Coldiretti Siena, Angelo Braconi, vicesindaco di Montalcino e Angelo Cosseddu, presidente del municipio di San Giovanni d’Asso.
Grande partecipazione di agricoltori da tutta la provincia e anche dal territorio delle parrocchie di San Giovanni d’Asso e Monterongriffoli (la festa del Ringraziamento viene fatta ogni anno in una località diversa del territorio di competenza).
“Il programma è stato il seguente – spiega Don Campeggiani –  prima la Santa Messa domenicale nella chiesa parrocchiale, che si è conclusa con la recita della Preghiera del Coltivatore e successivamente la benedizione dei mezzi agricoli. Infine il  pranzo al Castello offerto da Coldiretti”.

PIENZA, IERI LA LECTIO SU S. ANDREA DEL VESCOVO ORTODOSSO E I VESPRI CON IL CARD. LOJUDICE

La città di Pienza ha vissuto ieri sera un importante momento nel segno dell’ecumenismo e della devozione al suo patrono S. Andrea.

Infatti,  presso la sala “R. Massai” del Conservatorio di Pienza, si è tenuta la lectio magistralis di S.E. Rev.ma Athenagoras, Vescovo dell’Arcidiocesi Ortodossa d’Italia su “Sant’Andrea nell’Ortodossia”.

Alle ore 18 nella concattedrale di S. Maria Assunta si è tenuto il Vespro ecumenico alla presenza del Card. Augusto Paolo Lojudice vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza e di Athenagoras, Vescovo dell’Arcidiocesi Ortodossa d’Italia.

L’iniziativa è stata organizzata dai Servizi per l l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso dell’arcidiocesi di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino , della diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza e dal Patriarcato Ecumenico Sacra Arcidiocesi ortodossa d’Italia.

(Le fotografie sono di Francesco Bianchini).

 

E’ MORTO PADRE ELIGIO. LA COMUNITÀ DIOCESANA IN PREGHIERA PER UN PIONIERE, PORTATORE DI SPERANZA

E’ morto questa mattina Padre Eligio, l’uomo, il frate, che ha fatto di più per aiutare i drogati, gli esseri più derelitti del mondo. E infatti quel nome, Mondo X, della sua comunità era il simbolo che ogni uomo o donna X, quando, per la droga, perdevano l’identità di esseri viventi per il resto del mondo diventavano delle X, ma per Padre Eligio più fratelli di suo fratello Padre Gelmini.

Padre Eligio ha fondato più Comunità, a Cozzo, a Milano, nell’Isola di Formica, a Cetona nella nostra diocesi.

Tutta la nostra comunità diocesana si unisce in preghiera alle sue comunità  in suffragio di padre Eligio, un vero pioniere e portatore di speranza per tanti giovani.

SINALUNGA, IL 9/12 IL TERZO APPUNTAMENTO DEL CICLO DI CATECHESI “DALLA CROCE ALLA LUCE”

Martedì 9 dicembre 2025 si terrà il terzo appuntamento di “Dalla Croce alla luce”, il ciclo di otto catechesi dedicato alle sette parole di Cristo sulla Croce e di Maria sotto la Croce. L’iniziativa, che ha preso il via a ottobre e proseguirà fino a maggio 2026, è un percorso di preparazione alla predicazione delle “10 Parole di vita”.
Predicate da Don Francesco Bono, parroco di Castel del Piano (PG), le catechesi si tengono ogni primo martedì del mese (eccezion fatta per l’appuntamento di dicembre) presso il Santuario Madonna del Rifugio a Sinalunga (SI).

DISPONIBILE QUI IL TESTO DI PRESENTAZIONE DELL’INIZIATIVA:
DALLA CROCE ALLA LUCE

PIENZA CAPITALE DELL’ECUMENISMO NEL SEGNO DI S. ANDREA. DOMANI L’INCONTRO CON IL VESCOVO ORTODOSSO E IL 30/11 LA FESTA PATRONALE

La città di Pienza si prepara  a vivere due importanti momenti nel segno dell’ecumenismo e della devozione al suo patrono S. Andrea.

Infatti,  domani 28 novembre 2025, alle ore 17, presso la sala “R. Massai” del Conservatorio di Pienza, si terrà la lectio magistralis di S.E. Rev.ma Athenagoras, Vescovo dell’Arcidiocesi Ortodossa d’Italia su “Sant’Andrea nell’Ortodossia”. Alle ore 18 nella concattedrale di S. Maria Assunta si terrà il Vespro ecumenico alla presenza del Card. Augusto Paolo Lojudice vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza e di Athenagoras, Vescovo dell’Arcidiocesi Ortodossa d’Italia.

L’iniziativa è stata organizzata dai Servizi per l l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso dell’arcidiocesi di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino , della diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza e dal Patriarcato Ecumenico Sacra Arcidiocesi ortodossa d’Italia.

Il 30 novembre 2025 in occasione della solennità di S. Andrea, patrono di Pienza si terrà alle ore 17 il pellegrinaggio verso ala cattedrale partendo dalla Pieve di Corsignano.

Alle ore 18 la Santa Messa presieduta dal Card. Augusto Paolo Lojudice vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza. sarà possibile lucrare l’Indulgenza Plenaria.

 

SIENA, DOMANI IL CONFRONTO SULLA “NOSTRA AETATE” TRA IL CARD. LOJUDICE, IL RABBINO PIPERNO E L’IMAM ELZIR

Domani, mercoledì 26 novembre 2025, alle ore 18, presso Palazzo Piccolomini in Banchi di Sotto, 81 a Siena si terrà l’incontro sulla “Nostra Aetate 1965-2025”. A 60 anni dalla pubblicazione di questo importantissimo documento del Concilio Ecumenico Vaticano II si confronteranno il card. Augusto Paolo Lojudice,  arcivescovo di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino  e vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, Gadi Piperno, Rabbino Capo di Firenze, Izzedin Elzir, Imam della comunità di Firenze. Coordina il diacono, Renato Rossi.

L’iniziativa è promossa dai Servizi per l l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso dell’arcidiocesi di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino  e della diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza.

 

LETTERA APOSTOLICA “IN UNITATE FIDEI”, LEONE XIV: “I CRISTIANI SIANO UNITI PER ESSERE SEGNO DI PACE”

“Nell’unità della fede, proclamata fin dalle origini della Chiesa, i cristiani sono chiamati a camminare concordi, custodendo e trasmettendo con amore e con gioia” Gesù Cristo. È Lui il “dono” che gli uomini hanno “ricevuto”, l’“Unigenito Figlio di Dio, disceso dal cielo per la nostra salvezza” nel quale hanno dichiarato di credere i vescovi partecipanti al Concilio di Nicea, nel 325.
Leone XIV lo scrive nella “Lettera apostolica In unitate fidei nel 1700.mo anniversario del Concilio di Nicea” che ha consegnato alla Chiesa il 23 novembre, solennità di Gesù Cristo Re dell’Universo, a pochi giorni dal suo viaggio apostolico in Türkiye e in Libano, per incoraggiare “un rinnovato slancio nella professione della fede, la cui verità, che da secoli costituisce il patrimonio condiviso tra i cristiani, merita di essere confessata e approfondita in maniera sempre nuova e attuale”.

LEGGI QUI IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA APOSTOLICA DI PAPA LEONE XIV: UNITATE DEI

MONTEPULCIANO, IERI PROTAGONISTA ALLA MESSA IN SAN BIAGIO IL CORO “L’OTTAVA NOTA”

Ieri – per la seconda volta dopo il successo dello scorso anno – il gruppo dei ragazzi “speciali” di Pontedera (PI) sono stati i protagonisti in occasione della Santa Messa festiva delle ore 10.30 di  Terminata la celebrazione, si sono esibiti con qualche pezzo canoro guidati dalla loro educatrice Barbara che ha formato qualche anno fa il gruppo “L’Ottava nota”.

“Vi ringraziamo perché ci avete fatto passare una giornata fantastica, sia a noi che ai nostri figli”. Sono le parole di una mamma al termine del pranzo offerto oggi dalla Parrocchia in Canonica per quasi 40 ospiti provenienti dalla comunità di Pontedera (PI). Ragazzi che formano il gruppo “L’Ottava nota” e che, grazie al loro essere speciali, ci ricordano che la Chiesa è innanzitutto madre e tutti accoglie nel suo grembo materno.

“Grazie di cuore, in particolare, a Barbara e a Sara – ha aggiunto il parroco, don Domenico Zaffarana –  per avere coordinato questa giornata a Montepulciano, ospiti nel luogo più rappresentativo della nostra città, all’interno di quella che è e deve essere per tutti casa e ristoro. La Canonica di San Biagio, appunto. Un’occasione di scambio, di confronto, di apertura, nel giorno in cui il Papa ha celebrato in Vaticano il Giubileo dei cori. Grati anche per chi – in parrocchia – svolge un ruolo animando la liturgia con il canto e la musica sacra, in spirito di servizio ed umiltà”.

CHIUSI, VENERDI’ SCORSO LA CONFERENZA DI MONS. ROSSI SU “LA CHIESA CHE SEMPRE (RI)NASCE. ALLE ORIGINI DELL’ESPERIENZA CRISTIANA”

Venerdì scorso presso la sede della LUBIT, palazzo vescovile di Chiusi, si è tenutala conferenza biblica sugli Atti degli Apostoli a cura di Mons. Benedetto Rossi.

Il tema è statp “La Chiesa che sempre (ri)nasce. Alle origini dell’esperienza cristiana”.

L’evento è stato promosso dalla Libera Università per le Scienze Biblico teologiche (LUBIT).

 

 

ASSISI: IL PAPA AI VESCOVI ITALIANI, “SIATE PROFETI DI PACE IN UN TEMPO SEGNATO DA FRATTURE”

Indicazioni, spunti, suggerimenti, visione di una Chiesa viva che vive tra la gente per sviluppare “una cultura dell’incontro”, in puro stile sinodale nonostante questo sia “un tempo segnato da fratture” e nel quale però bisogna essere “artigiani di amicizia, di fraternità”. Nel discorso di Papa Leone che segna la conclusione della 81.a Assemblea generale della CEI, c’è la prospettiva, c’è una strada maestra che la Chiesa italiana, di cui è primate, è chiamata a percorrere.
Il Pontefice arriva nella Basilica di Santa Maria degli Angeli intorno alle 9.30, dopo aver reso omaggio alla tomba di San Francesco nella cripta della Basilica inferiore. Un applauso da parte di tutti i presuli, riuniti nella cittadina umbra dal 17 novembre, accompagna l’ingresso del Papa che si dirige verso la Porziuncola portando un mazzo di rose gialle e bianche. Un gesto, spiegano i francescani, che tutti i Pontefici compiono in ricordo di quanto accadde a san Francesco. Il frate si gettò su un rovo di rose con spine ma le spine caddero e lui non si ferì, per ringraziare Francesco portò le rose senza spine alla Madonna degli Angeli.

Ripartire dall’atto di fede
“Sono contento – afferma Leone XIV all’inizio del suo discorso – di questa mia prima sosta, seppur brevissima, ad Assisi, luogo altamente significativo per il messaggio di fede, fraternità e pace che trasmette, di cui il mondo ha urgente bisogno”. Quello di oggi è infatti un tempo di fratture, sia “nei contesti nazionali e internazionali”, dove emerge sempre più un linguaggio segnato da “ostilità e violenza” e dove si lascia indietro chi è più fragile, dove la libertà è messa a rischio dall’”onnipotenza tecnologica” e dove domina la solitudine.
La Parola e lo Spirito ci esortano ancora ad essere artigiani di amicizia, di fraternità, di relazioni autentiche nelle nostre comunità, dove, senza reticenze e timori, dobbiamo ascoltare e armonizzare le tensioni, sviluppando una cultura dell’incontro e diventando, così, profezia di pace per il mondo.

Accorpamento delle diocesi
Il Papa ricorda le coordinate suggerite nell’udienza del giugno scorso con i particolari accenti sull’annuncio, la pace, la promozione della dignità umana, la cultura del dialogo, la visione antropologica cristiana. Ora è necessario tracciare le linee pastorali da parte dei vescovi “in uno spirito veramente sinodale nelle Chiese e tra le Chiese del nostro Paese”. Dando sempre più forma ad una “Chiesa collegiale” e dunque non tornando indietro sul tema degli accorpamenti delle diocesi, unendo le forze e rendendo “le nostre identità religiose ed ecclesiali più aperte”. Il desiderio del Pontefice è che i presuli suggeriscano proposte sul futuro delle piccole diocesi che hanno poche risorse umane per valutare come andare avanti e costruire “comunità cristiane aperte, ospitali e accoglienti, nelle quali le relazioni si traducono in mutua corresponsabilità a favore dell’annuncio del Vangelo”.

Consultazione di popolo
Nello stile sinodale si legge l’indicazione del Pontefice di accogliere le istanze del popolo di Dio. Invita a rafforzare il coordinamento tra il Dicastero per i Vescovi e la Nunziatura Apostolica per promuovere “una maggiore partecipazione di persone nella consultazione per la nomina di nuovi Vescovi, oltre all’ascolto degli Ordinari in carica presso le Chiese locali e di coloro che si apprestano a terminare il loro servizio”.

Imparare a congedarsi

Leone XIV esorta a combattere l’inerzia che rallenta i cambiamenti, a “imparare a congedarsi”, come raccomandava Papa Francesco, e pertanto, afferma, “è bene che si rispetti la norma dei 75 anni per la conclusione del servizio degli Ordinari nelle diocesi e, solo nel caso dei cardinali, si potrà valutare una continuazione del ministero, eventualmente per altri due anni”. Il Papa chiede alla Chiesa a fare memoria della strada percorsa dal Concilio Vaticano II, segnata dai Convegni ecclesiali nazionali.
La Chiesa in Italia può e deve continuare a promuovere un umanesimo integrale, che aiuta e sostiene i percorsi esistenziali dei singoli e della società; un senso dell’umano che esalta il valore della vita e la cura di ogni creatura, che interviene profeticamente nel dibattito pubblico per diffondere una cultura della legalità e della solidarietà.

Abitare i media digitali
Sulle sfide poste dai nuovi media, suggerisce di non limitarsi ad usare questi strumenti ma “educare ad abitare il digitale in modo umano, senza che la verità si perda dietro la moltiplicazione delle connessioni, perché la rete possa essere davvero uno spazio di libertà, di responsabilità e di fraternità”.

A fianco dei poveri

“Camminare insieme, camminare con tutti, significa – evidenzia il Papa – anche essere una Chiesa che vive tra la gente, ne accoglie le domande, ne lenisce le sofferenze, ne condivide le speranze”. Continuate a stare vicini alle famiglie, ai giovani, agli anziani, a chi vive nella solitudine. Continuate a spendervi nella cura dei poveri: le comunità cristiane radicate in modo capillare nel territorio, i tanti operatori pastorali e volontari, le Caritas diocesane e parrocchiali fanno già un grande lavoro in questo senso e ve ne sono grato.

Qui il testo integrale del discorso: INCONTRO CON I VESCOVI ITALIANI ALLA CONCLUSIONE

 

 

(Fonte e foto da: www.vaticannews.va).

 

E’ MORTO IL DIRETTORE DI TOSCANA OGGI, DOMENICO MUGNAINI. IL CORDOGLIO DEL CARD. LOJUDICE

È morto questa mattina, nella sua casa a Firenze, il Direttore di Toscana Oggi Domenico Mugnaini. Aveva 65 anni e da tempo lottava con la malattia. Accanto a lui la moglie Barbara e i figli Andrea e Giovanni.

Dal settembre 2019 dirigeva il settimanale delle diocesi toscane, con cui giovanissimo aveva iniziato a muovere i primi passi nel giornalismo. Corrispondente per “Il Popolo” dal 1987 al 1994, collaboratore di “Avvenire”, aveva svolto il praticantato presso “La Gazzetta di Firenze” tra il 1989 e il 1991. Dal 1990 aveva iniziato la collaborazione con l’agenzia Asca. Dopo una collaborazione con il Gr2 Rai, dal 1993 al 1999 è stato Caporedattore per la Cecchi Gori Comunications, guidando la redazione giornalistica di Canale 10. Dal 1999 al 2002 ha lavorato all’ufficio stampa del Comune di Firenze; nel 2002 è diventato Redattore dell’agenzia Asca di Firenze. Nel 2004 è entrato come Redattore nella sede Ansa di Firenze, di cui nel 2018 è stato nominato Caposervizio aggiunto. Durante gli anni all’ASCA e poi all’ANSA si è occupato principalmente politica ed economia, oltre alle grandi inchieste di cronaca nera e giudiziaria, come il processo per il Mostro di Firenze, la Strage dei Georgofili, il naufragio della Costa Concordia e soprattutto, sin dal 1990, alle vicende legate alla banca Monte dei Paschi.

Nel 2015 ha curato l’ufficio stampa per la visita di Papa Francesco a Firenze, collaborando per l’organizzazione di un evento che ha segnato la vita fiorentina e la vita della Chiesa italiana. Dal 2017 era nel Consiglio di amministrazione dell’Opera di Santa Maria del Fiore; da aprile 2019 a giugno 2022 è stato consigliere della Scuola di Arte Sacra di Firenze.

Nel 2019 il ritorno a Toscana Oggi, che ha diretto fino all’ultimo con fermezza e rigore, dando la sua impronta al settimanale. Era anche consigliere della Fisc, la federazione che riunisce i settimanali cattolici d’Italia. Nel 2023 ha ricevuto il premio giornalistico Pirovano-Liverani, organizzato dal Movimento per la Vita “per il suo impegno in difesa della vita”.

Qui il testo del messaggio scritto dal Card. Augusto Paolo Lojudice a nome di tutta la Conferenza Episcopale Toscana:

E’ un momento di profondo dolore per tutta la Conferenza Episcopale Toscana. La scomparsa di Domenico Mugnaini è una grande perdita per tutte le nostre comunità e per quanti hanno sempre creduto in un giornalismo serio e al servizio della persona. A nome mio e dei confratelli vescovi desideriamo esprimere le nostre condoglianze alla sua famiglia in questo momento di grande sconforto per sottolineare la nostra vicinanza, il nostro affetto e la nostra riconoscenza.
Domenico è stato un giornalista esemplare, un direttore illuminato che ha saputo portare Toscana oggi ad essere un giornale di riferimento non solo per il mondo cattolico toscano, ma un anche per quel mondo laico con il quale non si è mai sottratto al confronto pacato, ma fermo.
Mugnaini ha saputo creare una rete di rapporti e di scambio con tutte le realtà Toscane, ma è andato oltre allargando l’orizzonte a uno sguardo nazionale.
Il nostro direttore, così lo vogliamo ricordare, con il suo il modo deciso di comunicare e di fare giornalismo guardando al Vangelo senza paura e senza timori di confronto. Quando se ne va una persona cara non è mai possibile colmare il vuoto che lascia, ma certamente noi abbiamo il compito e il dovere di ricordarla. Nei prossimi giorni annunceremo alcune iniziative in sua memoria”

 

 

CHIUSI, IL 22/11 IL GIUBILEO DELLE CORALI PARROCCHIALI NELLA CONCATTEDRALE

In occasione della festa di Santa Cecilia, sabato prossimo, 22 novembre  2025, alle ore 16, presso la Concattedrale di San Secondiano a Chiusi, vivremo insieme il Giubileo delle Corali Parrocchiali.

Sarà uno degli ultimi appuntamenti giubilari: un momento prezioso di incontro, confronto e preghiera, nel quale i nostri cori potranno condividere la propria esperienza e la propria testimonianza di servizio liturgico.

Ogni corale eseguirà due brani del proprio repertorio parrocchiale, al termine, tutte le corali riunite canteranno insieme l’Inno del Giubileo, seguito da un breve momento di preghiera comunitaria.

 

MENTRE LA COP 30 SI RIUNISCE IN BRASILE 60 ISTITUZIONI RELIGIOSE ANNUNCIANO IMPEGNI DI DISINVESTIMENTO DAI COMBUSTIBILI FOSSILI. ADERISCE ANCHE LA NOSTRA DIOCESI

Oggi 60 istituzioni religiose hanno annunciato il loro disinvestimento dalle compagnie di combustibili fossili, inviando un forte segnale ai negoziatori del vertice ONU sul clima in Brasile sull’urgente necessità di eliminare gradualmente i combustibili fossili, dati gli impatti dannosi su clima, biodiversità e diritti umani derivanti dall’estrazione, dal trasporto e dalla combustione di combustibili fossili.

L’elenco odierno delle istituzioni che hanno disinvestito include cinque diocesi cattoliche (quattro in Italia e una in Canada), ordini religiosi cattolici in Francia, Belgio, Germania, Austria, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti, banche cattoliche e protestanti in Germania e 42 membri dell’Arbeitskreis Kirchlicher Investoren (AKI), una rete di investitori istituzionali della Chiesa protestante tedesca. Un elenco completo delle istituzioni che hanno disinvestito è disponibile qui.

Per la prima volta, una diocesi cattolica in Canada ha annunciato il disinvestimento dalle aziende produttrici di combustibili fossili. La sua decisione è particolarmente significativa in quanto il Canada, insieme a Stati Uniti, Australia e Norvegia, è tra i principali responsabili dell’espansione dei combustibili fossili dopo l’Accordo di Parigi. Insieme, questi quattro Paesi hanno aumentato la produzione di combustibili fossili di quasi il 40% tra il 2015 e il 2024, mentre la produzione nel resto del mondo è diminuita del 2% nello stesso periodo.

In Italia, colpita da caldo estremo, incendi e alluvioni negli ultimi mesi, gli appelli al disinvestimento da parte di numerosi vescovi cattolici e della Comunità del diaconato sono particolarmente significative. Forniscono una chiara dimostrazione del forte sostegno all’eliminazione graduale dei combustibili fossili all’interno della Chiesa cattolica in Italia. Di particolare significato la dichiarazione con cui il Cardinale Augusto Paolo Lojudice annuncia il disinvestimento dell’Arcidiocesi di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino e della Diocesi di Montepulciano – Chiusi – Pienza legando i combustibili fossili anche ai conflitti: “(…) La decarbonizzazione è un atto di giustizia, di amore per i poveri e di speranza per le generazioni future come ci ha indicato papa Francesco. Questo impegno esprime anche la nostra solidarietà con coloro che subiscono le conseguenze di conflitti spesso alimentati dalla dipendenza dai combustibili fossili, un tema affrontato più volte anche da papa Leone XIV che ha chiesto di porre rimedio al fatto che la «nostra terra sta cadendo in rovina»”. Ad evidenziare che la scelta del disinvestimento in Italia sia sempre più legata alla coerente decisione delle diocesi di impegnarsi nelle Comunità Energetiche Rinnovabili come scelte comunitarie, è la dichiarazione del Vescovo di Lucca Mons. Paolo Giulietti “(…) Il progressivo abbandono delle fonti fossili e l’utilizzo di energie rinnovabili è una di queste: al progetto delle comunità energetiche, si aggiunge l’adesione ai processi di investimento “fossil free”. Spero che tutta la nostra comunità diocesana faccia passi in avanti in direzione di una sostenibilità che esprime rispetto per il creato e amore per il Creatore.”. Su questa linea anche la Diocesi di Cremona che a firma del direttore dell’Ufficio Pastorale Sociale e Lavoro afferma: “Il nostro impegno al disinvestimento dal fossile, scelta fondamentale per la transizione energetica, si è concretizzato anche in un lavoro capillare di coordinamento per la realizzazione di CER che vedono le parrocchie promotrici, assieme a Comuni e ad Enti del Terzo settore e Fondazioni; sono 72 gli enti sino a oggi coinvolti con il progetto Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) promosso dalla Diocesi di Cremona grazie alla costituzione, a fine dell’anno 2024, di 6 CER sul territorio diocesano in 27 comuni delle province di Cremona, Bergamo e Mantova. Realtà già operative e pronte a raccogliere l’adesione dei privati cittadini e delle piccole e medie imprese. A queste CER si aggiungerà presto una settima comunità per la città di Cremona, sul medesimo modello organizzativo delle altre già costituite. (…) Nell’ultima conferenza stampa, in occasione dell’avvio del progetto di costituzione della CER “Città di Cremona” il vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, ha sottolineato «La sfida ambientale e quella di una economia di solidarietà, la cura dei processi democratici e partecipativi – ha sottolineato il vescovo – sono questioni che non possono vederci distratti o disimpegnati, né ideologicamente divisi, perché è in gioco il futuro dell’umanità nella sua casa comune.».” Ad alzare la voce dell importantissimo legame tra disinvestimento dai combustibili fossili e migrazioni è Emanuele Selleri, Direttore Esecutivo, Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo (ASCS) e già responsabile di Casa Scalabrini 634, la struttura romana che ospita richiedenti asilo e rifugiati dove ASCS ha sede: “Crediamo come associazione che lavora e vive al fianco di migranti e rifugiati che il cambiamento climatico sia una delle cause più tragiche delle migrazioni forzate e non possiamo girarci dall’altra parte in questo momento così delicato.”

(Le dichiarazioni complete sono riportate sotto)

 

Cardinale Augusto Paolo Lojudice, Arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e Vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza: “Il nostro impegno per il disinvestimento non è solo una decisione economica, ma anche morale: una testimonianza che la fede deve illuminare ogni aspetto della vita, incluso il modo in cui ci prendiamo cura della nostra Casa Comune. La decarbonizzazione è un atto di giustizia, di amore per i poveri e di speranza per le generazioni future, come ci ha mostrato Papa Francesco. Questo impegno esprime anche la nostra solidarietà con coloro che soffrono le conseguenze di conflitti spesso alimentati dalla dipendenza dai combustibili fossili, un tema affrontato ripetutamente da Papa Leone XIV, che ha chiesto un rimedio al fatto che la «nostra terra sta cadendo in rovina».”

Mons. Paolo Giulietti, Arcivescovo di Lucca: “L’impegno della Chiesa per una seria conversione ecologica, volta alla salvaguardia della terra e delle sue creature, passa anche attraverso specifiche scelte comunitarie che migliorino le pratiche istituzionali e ispirino le scelte personali. Il progressivo abbandono dei combustibili fossili e l’uso di energie rinnovabili è una di queste: oltre al progetto di comunità energetica, stiamo aderendo anche a processi di investimento “fossil-free”. Auspico che tutta la nostra comunità diocesana compia passi verso una sostenibilità che esprima rispetto per il creato e amore per il Creatore.”

 

DA CHIUSI SCALO APPELLO PER IL DRAMMA DELLA DIOCESI DI BUTEMBO-BENI IN CONGO

La parrocchia Santa Maria della Pace di Chiusi Scalo è da anni legata con progetti missionari e iniziative alla Repubblica Democratica del Congo, da cui proviene anche il viceparroco Don Jean de Dieu Kahongya Nduhi Ya Vusa.

Per questo, proprio dalla parrocchia di Chiusi si è voluto rilanciare un appello proveniente da un sacerdote che opera nel Paese africano, per accendere i riflettori su una tragedia che troppo spesso viene ignorata:

«Il silenzio del mondo pesa come una pietra sulle nostre spalle, mentre il dramma della diocesi di Butembo-Beni (Repubblica Democratica del Congo) continua a divorare vite innocenti nell’indifferenza quasi totale. Ogni giorno la nostra terra piange: rapimenti, massacri, famiglie distrutte, sogni spezzati. E ora, a questo calvario già insopportabile, si aggiunge una nuova ferita che lacera la nostra dignità e la nostra speranza.

Nella notte tra il 14 e il 15 novembre 2025, il nostro Centro di salute Byambwe, sull’asse Butembo-Manguredjipa, è stato incendiato da terroristi islamisti. Lì dove si curavano i deboli, dove si accoglievano i malati e si proteggevano i nuovi nati, oggi rimangono solo cenere e pianto. Abbiamo perso vite preziose—pazienti indifesi, neonati appena venuti alla luce—e con loro attrezzature, infrastrutture, e quel poco che una popolazione già impoverita cercava di preservare per sopravvivere.

Come può il mondo restare muto di fronte a tanto dolore? Come possono alcuni uomini ritenersi al di sopra della giustizia di Dio, seminando morte e devastazione? Il nostro grido non è solo denuncia: è un appello all’umanità, alla coscienza, alla compassione. E tuttavia, in mezzo alle ombre più fitte, noi crediamo che la luce non si spegnerà. La nostra speranza non ci sarà tolta. “La luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno vinta.” (Giovanni 1,5). Che questa promessa ci sostenga, ci rialzi e ci ricordi che Dio non abbandona mai i suoi figli, nemmeno nella notte più dolorosa! Che Dio ci protegga!».