Ieri sera presso la parrocchia S. Maria della Pace di Chiusi Scalo, il card. Augusto Paolo Lojudice, vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza ha presieduto la messa in “Coena Domini”.
La celebrazione si è conclusa con l’adorazione con i giovani.






Ieri sera presso la parrocchia S. Maria della Pace di Chiusi Scalo, il card. Augusto Paolo Lojudice, vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza ha presieduto la messa in “Coena Domini”.
La celebrazione si è conclusa con l’adorazione con i giovani.






Come ogni anno l’8 dicembre la Chiesa celebra l’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, il dogma, cioè la verità di fede, per cui la Madonna non è stata “toccata” dal peccato originale, ne è stata preservata sin dal primo istante del suo concepimento. Papa Leone XIV rinnoverà l’omaggio all’Immacolata, a Piazza di Spagna, nel cuore di Roma, alle ore 16 di oggi. Oggi pomeriggio alle ore 18 il card. Augusto paolo Lojudice, vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza presiederà la Santa Messa nella chiesa del Gesù a Montepulciano.
Cosa vuol dire Immacolata Concezione
«Dio – sottolinea il Catechismo della Chiesa cattolica – ha scelto gratuitamente Maria da tutta l’eternità perché fosse la Madre di suo Figlio; per compiere tale missione è stata concepita immacolata». A proclamare il dogma fu l’8 dicembre 1854 papa Pio IX con la bolla “Ineffabilis Deus”.
Un testo in cui si legge: «La beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per una grazia ed un privilegio singolare di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, è stata preservata intatta da ogni macchia del peccato originale».
La solennità dell’Immacolata è anche occasione per riscoprire i tratti più delicati della maternità di Maria, rappresentati in decine di immagini e dipinti. L’immagine riportata nella new è un particolare della madonna dipinta da Taddeo di Bartolo e conservata nella cattedrale dell’Assunta a Montepulciano.
La curiosità: cosa succede quando l’8 dicembre è domenica
Nel 2019 la solennità dell’Immacolata Concezione era stata di domenica. Secondo il calendario romano prevale la festa mariana per cui durante le Messe saranno adottati i testi liturgici propri. Diverso il discorso per le diocesi, a cominciare da Milano, che seguono il rito ambrosiano. Qui la domenica ha sempre la precedenza, non solo in Avvento o in Quaresima ma durante l’intero Anno Liturgico. Significa che anche l’8 dicembre vengono adottati i testi propri della domenica.
Oggi ricorre la memoria liturgica di san Roberto Bellarmino, che nacque a Montepulciano nel 1542 da una ricca e numerosa famiglia. Nel 1560 entrò nella Compagnia di Gesù. Studiò a Padova e a Lovanio e al Collegio romano di Roma. In quegli anni tra i suoi alunni c’era anche san Luigi Gonzaga.
Venne creato cardinale e arcivescovo di Capua nel 1599. Divenne un affermato teologo postridentino. Scrisse molte opere esegetiche, pastorali e ascetiche; fondamentali per l’apologetica sono i voluminosi libri «De controversiis». Con un’opera semplice nella struttura ma ricca di sapienza come il suo «Catechismo» fu “maestro” di tante generazioni di fanciulli. Famoso anche un altro suo volume «L’arte del ben morire».
Morì il 17 settembre 1621 a Roma. E’ sepolto in un altare laterale della Basilica di Sant’Ignazio in Campo Marzio.
Papa Pio XI lo beatificò il 13 maggio 1923, lo canonizzò il 29 giugno 1930 e lo proclamò Dottore della Chiesa il 17 settembre 1931.
La sua festa era un tempo celebrata il 13 maggio, ancora oggi nella forma extraordinaria del rito romano, mentre nel nuovo calendario promulgato da San Paolo VI ricorre la sua memoria facoltativa il 17 settembre, oggi affiancata a quella di Santa Ildegarda di Bingen, anch’essa Dottore della Chiesa.
QUI L’ARTICOLO DELL’ARALDO POLIZANO SCRITTO DA DON AZELIO MARIANI:
Sabato 12 aprile 2025, ad Abbadia San Salvatore, si terrà la tradizionale “Via Crucis diocesana” che quest’anno ha come tema “Pellegrini di speranza”. L’iniziativa è promossa dall’Azione Cattolica diocesana, dalla diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pinza e dalla Caritas diocesana.
Appuntamento alle ore 20,30 per la partenza dalla chiesa della Madonna del Rifugio (vicino alla miniera) e arrivo all’Abbazia di San Salvatore.
Come da consuetudine si rinuncerà alla cena e il ricavato verrà devoluto a favore della Caritas diocesana.

A venti anni dalla scomparsa di San Giovanni Polo II Orazio La Rocca per l’Araldo Poliziano ci presenta questa figura straordinaria di pontefice e santo. L’articolo completo apparirà sul prossimo numero dell’Araldo Poliziano.
“Sembra ieri. Anche se sono passati 20 anni da quando il mondo si fermò per rendere omaggio all’uomo e al Papa che, dopo aver segnato la vita del ventesimo e del ventunesimo secolo, ci lasciava alla fine di una lunga agonia seguita in diretta da ogni angolo della terra. Era il 2 Aprile 2005. Quell’uomo e quel Papa era Giovanni Paolo II, il Pontefice – nel frattempo, santificato a furor di popolo – amato, venerato e rimpianto dall’intera umanità. Guida di oltre un miliardo e trecento milioni di cattolici che ha profondamente dedicato il suo lungo Pontificato a valori universali come pace, fratellanza, condanna delle guerre, difesa dei diritti umani e della libertà (religiosa, politica, individuale, comunitaria…). Il primo Papa venuto dall’Est che, fin dai primi passi da Pontefice, si avvia sulle orme di quella figura che – circa 8 secoli prima – era stato modello di pace e di amore per poveri, bisognosi, ammalati, attento alla cura del Creato dono di Dio, dell’ambiente e delle creature che vi abitano, San Francesco d’Assisi. Riuscendoci in pieno”.
“Non a caso nel corso di 27 anni di Pontificato per ben 6 volte Wojtyla si è recato a pregare sulla tomba del Poverello nella cripta della basilica inferiore del Sacro Convento di Assisi. Momenti di preghiera francescana rimasti impressi nella memoria collettiva al di là dei confini della Chiesa. Fin dalla prima visita, il 5 Novembre 1978, appena 20 giorni dopo l’elezione papale del 16 Ottobre, quando ad Assisi – come neo Primate d’Italia e neo Vescovo di Roma – affida significativamente il suo nascente Pontificato a San Francesco, che tornerà a venerare il 12 Marzo 1982 con i vescovi italiani per l’VIII centenario della nascita. Storico il terzo viaggio. Quello del 27 Ottobre del 1986, il giorno in cui Wojtyla sulla piazza della Basilica Superiore prega per la pace con i leader delle piu’ grandi fedi monoteiste nel primo raduno interreligioso battezzato subito “Spirito di Assisi”, l’espressione con cui sarà ricordato per sempre. Al Sacro Convento si recherà ancora il 9 Gennaio 1993, il 3 Gennaio 1998 e il 24 Gennaio 2002, il sesto ed ultimo viaggio, quando – già minato dalla malattia – convoca un altro raduno interreligioso per pregare per la pace dopo gli attentati dell’11 Settembre 2001 alle Torri Gemelle di New York”.
“di Orazio La Rocca, vaticanista di La Repubblica).
Domenica 6 aprile 2025 si terrà in tutte le parrocchie della diocesi l’iniziativa “Quaresima di Fraternità” a favore delle persone in stato di fragilità sociale ed economica sostenute dalla Caritas diocesana.
Si potrà fare un’offerta in parrocchia oppure si potrà effettuare un bonifico a favore della Caritas diocesana di Montepulciano-Chiusi-Pienza. IBAN: IT34N0306925611100000003187- CAUSALE Quaresima di fraternità.
Per INFO scrivere a: caritas@diocesimontepulciano.it

Domenica scorsa, presso la Casa Ritiro Madonna del Rifugio di Sinalunga, si sono incontrati oltre 120 ragazzi delle diocesi di Siena-Colle Val d’Elsa-Montalcino e Montepulciano-Chiusi-Pienza, in preparazione al Giubileo degli Adolescenti che si terrà a Roma dal 25 al 27 aprile.
Due animatrici, Valentina e Lucia, raccontano così la giornata: «Abbiamo iniziato con attività di accoglienza e conoscenza reciproca, animate dalla Comunità dei Semi del Verbo: attraverso giochi e momenti di condivisione, i giovani delle due diocesi sorelle hanno potuto creare legami e sentirsi parte di un unico cammino.
A guidare i momenti di riflessione è stata Suor Giuditta Cunha, della Comunità Semi del Verbo, impegnata quotidianamente proprio nell’evangelizzazione e nel sostegno dei più giovani.
Sul prossimo numero dell’Araldo Poliziano la cronaca completa dell’evento.


Sabato prossimo, 5 aprile 2025, si terrà a Siena “La Pasqua del giornalista” promossa dall’UCSI (Unione Cattolica della Stampa Italiana) della Toscana. Il programma prevede alle ore 10,30 la vista guidata la duomo e al battistero.
Alle ore 11,15 nella sala S. Maria Assunta della palazzo arcivescovile si terrà un momento di approfondimento confronto con il Card. Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino e vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, Don Alessandro Andreini, consulente ecclesiastico di UCSI Toscana e Orazio La Rocca, vaticanista di La Repubblica.

Venerdì prossimo, 4 aprile 2025, alle ore 17,30, presso il palazzo vescovile di Arezzo, sala della Giustizia, il Card. Augusto Paolo Lojudice, Presidente della Conferenza Episcopale Toscana interviene all’incontro su “Suicidio assistito. Rimettiamo al centro la vita!” promosso dal Movimento Cristiano Lavoratori sede regionale della Toscana e di Arezzo.
Intervengono, tra gli altri, Mons. Andrea Migliavacca, vescovo di Arezzo- Cortona-San Sepolcro, Cesare Mirabelli, presidente emerito della Corte Costituzionale, Alfonso Luzzi, presidente generale del Movimento Cristiano Lavoratori, Marco Martini, presidente di AMCI Arezzo, Marco Rossi, direttore dell’ufficio per la Pastorale della Salute della diocesi di Arezzo. Coordina Guglielmo Borri, vicepresidente generale del Movimento Cristiano Lavoratori.

Domani, sabato 29 marzo 2025, alle ore 16,30, presso la Pieve dei Santi Leonardo e Cristoforo a Monticchiello (Pienza) il Card. Augusto Paolo Lojudice, vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza interviene all’evento “Ad Terram Suam. Il san Luca di Pietro Lorenzetti a Montichiello“.

Sabato prossimo, 29 marzo 2025, alle 19,50, nei locali della parrocchia Nostra Signora del Rosario a Torrita di Siena si terrà l’incontro “Contrasti in famiglia. occasioni di perdono e crescita insieme” con la relazione di don Raffaele Mennitti.
L’iniziativa è promossa dalla Comunità parrocchiale Santi Martino e Costanzo e Nostra Signora del Rosario di Torrita di Siena.

Domenica prossima, 30 marzo 2025, presso la Casa Madonna del Rifugio a Sinalunga, si terrà a partire dalle ore 10,30, la Giornata Interdiocesana degli Adolescenti in preparazione al Giubileo a loro dedicato che si terrà a Roma dal 25 al 27 aprile 2025.
L’evento è promosso dall’arcidiocesi di Siena- Colle di Val D’Elsa-Montalcino e dalla diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza.
Qui il programma completo della giornata:

Prenderà il via, giovedì prossimo, 27 marzo 2025, il secondo appuntamento degli gli esercizi spirituali nel quotidiano per l’anno giubilare per la Vicaria di Pienza-Valdichiana. Il tema scelto: I Novissimi: morte, giudizio, inferno, purgatorio e paradiso.
Fino al 29 marzo 2025 presso il Santuario Madonna del Rifugio a Sinalunga saranno tre i predicatori: don Claudio Porelli, Don Antonio Bartalucci e Don Giampaolo Riccardi.
Qui e sull’Araldo Poliziano le sintesi dei tre interventi:
Qui di seguito il programma completo:

“Spes non confundit”, ovvero la speranza non delude – il commento di uno dei giovani della Parrocchia di Santa Maria della Pace a Chiusi Scalo che domenica scorsa 23 marzo 2025, insieme a oltre cento persone accompagnate dal Parroco don Antonio Canestri, ha partecipato al Pellegrinaggio per il Giubileo 2025.
“Indubbiamente – continua il giovane – è sempre una grande emozione – continua – arrivare in Piazza San Pietro e ammirarne la bellezza, ma oggi lo è stato ancora di più perché varcare la Porta Santa dopo aver pregato e tenuto in processione la croce dei pellegrini ha riempito il mio cuore di gratitudine per questo viaggio a Roma”.
Il folto gruppo di chiusini ha raggiunto la Capitale in prima mattina e ha percorso, con grande devozione e coinvolgimento il percorso che conduce da via della Conciliazione alla Porta Santa nella Basilica di San Pietro, compiendo il simbolico passaggio dal peccato alla grazia, pensando a Gesù che dice “io sono la porta” e assaporato il segno del varco salvifico aperto da Cristo con la sua incarnazione, morte e resurrezione.
Alle ore 10.30 hanno potuto partecipare alla Santa Messa nella Basilica di San Pietro, concelebrata da don Antonio, il quale, al termine li ha guidati in una rapida ma intensa visita in alcuni luoghi simbolo della Cristianità.
Riconciliati con Dio e con il prossimo i pellegrini chiusini sono sicuramente. pronti ad esercitare il bene nella verità, nella bellezza, nella pazienza, nella costanza e nel coraggio, rimanendo aperti al futuro per essere veri testimoni di speranza!.
Note lieta del pellegrinaggio l’avere incrociato il corteo di auto che riportava Papa Francesco in Vaticano. Deo gratias!
(a cura di Daniela Masci)

La notizia delle dimissioni del Santo Padre dal Policlinico A. Gemelli ci riempie di gioia. In queste settimane lo abbiamo accompagnato con la preghiera e continueremo a sostenerlo così come è accaduto nei dodici anni di Pontificato.
Durante questa lunga degenza, ci ha mostrato “la ‘benedizione’ che si nasconde dentro la fragilità, perché proprio in questi momenti impariamo ancora di più a confidare nel Signore” (Angelus, 2 marzo). Dalla cattedra dell’ospedale, ci ha ricordato quanto è necessario il “‘miracolo della tenerezza’”, che accompagna chi è nella prova portando un po’ di luce nella notte del dolore” (Angelus, 9 marzo).
Ora, insieme a lui, diamo “lode al Signore, che mai ci abbandona e che nei momenti di dolore ci mette accanto persone che riflettono un raggio del suo amore” (Angelus, 16 marzo), assicurandogli la vicinanza e la preghiera delle nostre comunità.
Si è svolto questa mattina presso la Casa “Getsemani” di Chianciano Terme, l’incontro mensile del clero diocesano che ha visto la presenza di mons. Mario Meini, già vice presidente della Conferenza Episcopale Italiana. È stato lui a guidare la riflessione in preparazione alla Settimana Santa di questo anno giubilare. Presenti all’incontro diversi sacerdoti con il nostro vescovo card. Lojudice che, al termine, ha dato alcuni avvisi.
Domenica prossima, 23 marzo 2025, alle ore 12, nell’auditorium di Loppiano, in via San Vito. 48, Figline e Incisa Valdarno (FI), il card. Augusto Paolo Lojudice, presidente della Conferenza Episcopale Toscana presidierà la Santa Messa in occasione della Convocazione Regionale del Rinnovamento dello Spirto Santo.
Arrivare a Gesù attraverso Maria, madre Sua e madre nostra. Maria, Vergine Consolatrice, Maestra, Mediatrice. È questa la proposta spirituale presentata dalla Pia Confraternita dell’Immacolata di Sinalunga.
La Confraternita, istituita alcuni decenni fa per raccogliere le intenzioni di preghiera dei fedeli del Santuario Madonna del Rifugio, vanta associati da varie parrocchie della Valdichiana. E se fino ad oggi si raccoglievano adesioni per garantire Sante Messe di suffragio agli associati viventi e defunti, si è sentito il bisogno di fare qualcosa in più, anche per far conoscere questa realtà che, essendo nata all’ombra del Santuario, fa parte a tutti gli effetti della parrocchia S. Martino di Sinalunga.
Da qui nasce il ciclo di Sante Messe e brevi catechesi “Ad Jesum per Mariam”, che ci accompagneranno per tutto questo anno, fino a novembre.
Un lunedì al mese, guidati dal parroco, don Riccardo Personè e dalla Parola di Dio, approfondiremo uno ad uno vari titoli di Maria; le Sante Messe e catechesi sono iniziate lo scorso 3 marzo e termineranno lunedì 3 novembre. Prima o dopo le Sante Messe sarà possibile, per chi fosse interessato, iscriversi alla Pia Confraternita.
Prenderanno il via, domani giovedì prossimo, 20 marzo 2025, gli esercizi spirituali nel quotidiano per l’anno giubilare per la Vicaria di Montepulciano. Il tema scelto: I Novissimi: morte, giudizio, inferno, purgatorio e paradiso.
Fino al 22 marzo 2025 saranno tre predicatori: don Manlio Soddi, Don Riccardo Personè e Don Antonio Leopardi.
Qui e sull’Araldo Poliziano le sintesi dei tre interventi:
Qui di seguito il programma completo:
