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Palazzo Vescovile

Via Fiorenzuola Vecchia, 2

53045 Montepulciano (SI)

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La storia della nostra Diocesi

La diocesi comprende i comuni di Abbadia San Salvatore, Cetona, Chianciano, Chiusi, Montepulciano, Pienza, Radicofani, San Casciano dei Bagni, Montalcino-San Giovanni d'Asso, Sarteano, Sinalunga, Torrita di Siena, Trequanda. Il territorio è suddiviso in 46 parrocchie, raggruppate in 3 vicarie foranee: di Chiusi-Chianciano-Montepiesi, di Montepulciano, di Pienza-Val di Chiana-Val d'Asso.

Sede vescovile è la città di Montepulciano, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Assunta. A Pienza e a Chiusi sono le due concattedrali, dedicate rispettivamente a Santa Maria Assunta e a San Secondiano.

La diocesi di Chiusi fu eretta nel III secolo: il primo vescovo, Lucio Petronio Destro, è storicamente documentato nel 322.

Il 23 aprile 1459 Chiusi entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Siena.

La diocesi di Pienza fu eretta il 13 agosto 1462 con la bolla Pro excellenti di papa Pio II. Originariamente era unita in persona episcopi alla diocesi di Montalcino e immediatamente soggetta alla Santa Sede.

Tra il 20 novembre 1528 e il 1535 l'unione tra Montalcino e Pienza fu revocata una prima volta e successivamente fu revocata una seconda volta tra il 1554 e il 1563.

La diocesi di Montepulciano fu eretta il 10 novembre 1561 con la bolla Ecclesiarum utilitatem di papa Pio IV, ricavandone il territorio da due diocesi limitrofe: quella di Chiusi e quella di Arezzo.

L'attuale territorio diocesano è stato unificato con decreto del settembre 1986 da Sua Santità Giovanni Paolo II.

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I discepoli missionari

Se sei battezzato e hai incontrato l’amore di Dio in Gesù sei un Discepolo Missionario (DM). Se vuoi fare una esperienza di missione dai la tua disponibilità di una sera per andare ad annunciare il vangelo nelle famiglie. Comunica il tuo nome con una e-mail a: Questo Indirizzo Si tratta di andare insieme ad un altro DM a portare nelle case l'invito del Vescovo Stefano (un piccolo stampato) per la Visita Pastorale.

Il Vescovo incontra i giovani della Diocesi

Anche quest'anno il nostro Vescovo Stefano incontrerà i giovani della Diocesi suddivisi secondo le tre Vicarie. Il libro scelto da mons. Manetti per le riflessioni da condividere con gli adolescenti sarà l'Esodo, che narra la vicenda di Mosè e del popolo d'Israele liberato dalla schiavitù egiziana. Gli incontri si terranno ad Abbadia di Montepulciano (Vicaria di Montepulciano) a Chianciano Terme (Vicaria di Chiusi) e a Torrita Stazione (Vicaria della Valdichiana) sempre alle ore 19.00 secondo il calendario che è possibile scaricare cliccando qui. Sarà certamente un'esperienza formativa alla scuola della Parola di Dio per crescere comunitariamente come giovani cristiani, appartenenti a Gesù, liberatore del nuovo Israele.

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Cercando la felicità

Storie di speranza, di successi e anche di dolore. Sono le storie degli italiani all’estero, più di 5 milioni e 100.000 a gennaio 2018 secondo i dati dell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero. Quasi 130.000 hanno lasciato l’Italia nel 2017 e tra questi le fasce di età che sono maggiormente aumentate di numero sono quelle degli over 50: molti sono migranti-nonni che si ricongiungono a figli e nipoti. Tra questi, però, non mancano situazioni di disagio, come quelle degli illegali in Australia o di chi vive per strada a Londra. A presentare i dati, contenuti nell’edizione 2018 del Rapporto italiani nel mondo, la Fondazione Migrantes. Al termine della presentazione, svoltasi a Roma presso la Domus Mariae mercoledì 24 ottobre, è intervenuto il Card. Gualtiero Bassetti, Presidente della CEI. “Accanto alla consapevolezza della propria cultura di origine, – ha detto il Cardinale – c’è un altro elemento che oggi svolge una funzione sociale di grande importanza: la necessità del migrante di costruire una relazione con l’altro. Il bisogno, cioè, di essere riconosciuto e di poter avere la possibilità di contribuire allo sviluppo di quel territorio e di quella comunità che con carità e responsabilità lo accoglie. “Come Conferenza Episcopale Italiana – ha aggiunto infine – abbiamo promosso la campagna “Liberi di partire, liberi di restare”, perché la libertà di andare non nega quella di rimanere o di tornare e ricominciare. Viaggiare è un diritto all’interno del quale ne vive uno più grande, il diritto all’esistenza. Un’esistenza, però, non rassegnata, non di accomodamento, ma realizzando sogni, ricercando ciò che mi fa stare bene, la felicità”.