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Palazzo Vescovile

Via Fiorenzuola Vecchia, 2

53045 Montepulciano (SI)

telefono 0578 71951

fax 0578 719599

diocesi@diocesimontepulciano.it

Amministratore

La storia della nostra Diocesi

La diocesi comprende i comuni di Abbadia San Salvatore, Cetona, Chianciano, Chiusi, Montepulciano, Pienza, Radicofani, San Casciano dei Bagni, Montalcino-San Giovanni d'Asso, Sarteano, Sinalunga, Torrita di Siena, Trequanda. Il territorio è suddiviso in 46 parrocchie, raggruppate in 3 vicarie foranee: di Chiusi-Chianciano-Montepiesi, di Montepulciano, di Pienza-Val di Chiana-Val d'Asso.

Sede vescovile è la città di Montepulciano, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Assunta. A Pienza e a Chiusi sono le due concattedrali, dedicate rispettivamente a Santa Maria Assunta e a San Secondiano.

La diocesi di Chiusi fu eretta nel III secolo: il primo vescovo, Lucio Petronio Destro, è storicamente documentato nel 322.

Il 23 aprile 1459 Chiusi entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Siena.

La diocesi di Pienza fu eretta il 13 agosto 1462 con la bolla Pro excellenti di papa Pio II. Originariamente era unita in persona episcopi alla diocesi di Montalcino e immediatamente soggetta alla Santa Sede.

Tra il 20 novembre 1528 e il 1535 l'unione tra Montalcino e Pienza fu revocata una prima volta e successivamente fu revocata una seconda volta tra il 1554 e il 1563.

La diocesi di Montepulciano fu eretta il 10 novembre 1561 con la bolla Ecclesiarum utilitatem di papa Pio IV, ricavandone il territorio da due diocesi limitrofe: quella di Chiusi e quella di Arezzo.

L'attuale territorio diocesano è stato unificato con decreto del settembre 1986 da Sua Santità Giovanni Paolo II.

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I discepoli missionari

Se sei battezzato e hai incontrato l’amore di Dio in Gesù sei un Discepolo Missionario (DM). Se vuoi fare una esperienza di missione dai la tua disponibilità di una sera per andare ad annunciare il vangelo nelle famiglie. Comunica il tuo nome con una e-mail a: Questo Indirizzo Si tratta di andare insieme ad un altro DM a portare nelle case l'invito del Vescovo Stefano (un piccolo stampato) per la Visita Pastorale.

Il Messaggio per la Giornata nazionale del Creato

“'Finché durerà la terra, seme e mèsse, freddo e caldo, estate e inverno, giorno e notte, non cesseranno’ (Gen. 8, 22). Con queste parole la Scrittura indica nell’alternanza dei tempi e delle stagioni un segno di quella stabilità del reale, che è garantita dalla fedeltà di Dio”. Così i Vescovi italiani nel Messaggio per la 13ª Giornata Nazionale per la Custodia del Creato che si celebrerà il 1° settembre 2018. Nel Messaggio si mette in rilievo come oggi ci si senta talvolta “come se tale alleanza fosse intaccata”: dalle devastazioni dei fenomeni atmosferici a causa del cambiamento climatico all’inquinamento diffuso. Per questo “talvolta si fa strada un senso di impotenza e di disperazione, come fossimo di fronte ad un degrado inevitabile della nostra terra”. Ricordando l’incoraggiamento che arriva dall’Enciclica “Laudato si'”, i Vescovi richiamano a “un’attiva opera di prevenzione”, attenti a ritrovare la “prospettiva pastorale” “nella presa in carico solidale delle fragilità ambientali di fronte agli impatti del mutamento, in una prospettiva di cura integrale. Occorre ritrovare il legame tra la cura dei territori e quella del popolo”. Clicca qui per leggere il testo integrale del Messaggio.

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A cura dell'Ufficio Comunicazioni Sociali
  
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