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AL VIA DALL’11/3 GLI ESERCIZI SPIRITUALI NEL QUOTIDIANO PER LE VICARIE DELLA VALDICHIANA, DI MONTEPULCIANO E DI CHIUSI

Prenderanno il via mercoledì prossimo 11 marzo 2026 gli esercizi spirituali nel quotidiano, sul tema “Con Francesco a tu per tu con l’amore”. I predicatori saranno padre Massimino Tandek ofm e suor Giusy di Nola sfa.

Il primo appuntamento sarà, per la vicaria della Valdichiana, dall’11 al 13 marzo presso il santuario della Madonna del Rifugio a Sinalunga. Il secondo appuntamento, sarà dal 18 al 20 marzo per la vicaria di Montepulciano presso il Santuario di Sant’Agnese a Montepulciano. Il terzo appuntamento sarà dal 25 al 27 marzo per la vicaria di Chiusi, presso la Concattedrale a Chiusi Città.

Il programma sarà il medesimo per tutti i cicli di incontri: i primi due giorni è previsto il ritrovo alle ore 19, poi l’Eucaristia e la meditazione alle 19.30, quindi, dopo un momento conviviale, la seconda meditazione e l’Adorazione Eucaristica. Il terzo giorno ci sarà invece la liturgia penitenziale alle ore 18, seguita dall’Eucaristia alle ore 19, presieduta dal Card. Augusto Paolo Lojudice, Vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza.

MEDIO ORIENTE: IL 13 MARZO DALLA CEI GIORNATA DI PREGHIERA E DIGIUNO PER LA PACE

L’escalation di violenza in Medio Oriente rischia di trascinare l’umanità in una guerra di proporzioni planetarie, una nuova inutile strage dalle conseguenze incalcolabili. Unendo la propria voce a quella di Papa Leone che ha chiesto di “fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile”, la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana promuove una Giornata di preghiera e digiuno per venerdì 13 marzo. L’invito è rivolto a tutte le comunità ecclesiali affinché chiedano al Re della Pace di salvare l’umanità dagli orrori e dalle lacrime di tutti i conflitti in corso.

La Presidenza della CEI ribadisce, ancora una volta, che la guerra non è e non può mai essere la risposta; che la logica della forza non può e non deve sostituirsi alla paziente arte della diplomazia, unica via percorribile per la risoluzione di controversie e contese; che il rumore assordante delle armi non può soffocare la dignità e le legittime aspirazioni dei popoli; che la paura e la minaccia non possono vincere sul dialogo e sul bene comune.

In questo drammatico momento, come affermato nella Nota Educare a una pace disarmata e disarmante, “il grido delle vittime giunge a noi con una forza che ci interpella direttamente; le immagini di violenza crescente ci sconcertano e chiamano a un impegno rafforzato”. Un impegno corale e consapevole che deve tradursi in gesti di prossimità e di preghiera quotidiana.

La Giornata del 13 marzo vuole essere un’ulteriore occasione per implorare il dono della pace in Medio Oriente e in tutti gli angoli della terra devastati dalla divisione, dalla distruzione e dalla morte. Per questo, l’Ufficio Liturgico Nazionale ha offerto alcune indicazioni e proposte per la Celebrazione Eucaristica, la Via Crucis e il digiuno. In particolare, si pregherà perché “si apra presto un cammino di pace stabile e duratura” e perché “quanti soffrono a causa della violenza e dell’odio, le vittime dei bombardamenti, i profughi, i feriti e le famiglie nel lutto trovino conforto nella solidarietà della comunità cristiana e nella speranza che viene da Dio”.

CAMBIO LOCATION: IL 10/3 IL RITIRO DI QUARESIMA PER IL CLERO PRESSO I “SEMI DEL VERBO” A SINALUNGA

Martedì 10 marzo 2026, il ritiro di Quaresima per il clero diocesano, con inizio alle ore 9,45, inizialmente previsto presso il convento del Sacro Cuore, a Chianciano Terme, si terrà invece presso la comunità ”Semi del Verbo” a Sinalunga, a causa del blocco della strada di accesso al convento del Sacro Cuore a Chianciano.

Il ritiro sarà guidato da Don Flavio Calicchia, Missionario del Preziosissimo Sangue.

Il programma prevede: Ore 10 Meditazione; ore 11.15 Adorazione Eucaristica e tempo per le confessioni; ore 12 Comunicazioni del Vescovo; ore 12,30 pranzo.

 

MONTEPULCIANO, DOMENICA IL SECONDO APPUNTAMENTO DEL “PROGETTO CITTADINANZA 3.0” CON DON BIGNAMI RICORDANDO LA PIRA

Domenica prossima,  8 marzo 2026, presso la Canonica di San Biagio a Montepulciano, si terrà il secondo incontro del “Progetto Cittadinanza 3.0” fortemente voluto dall’Azione Cattolica della diocesi, dall’ufficio diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro e dalle Parrocchie di Montepulciano.

Il secondo incontro tratterà il tema “Curare la pace” e avrà come protagonista del dibattito la figura di Giorgio La PIra, esempio di cristiano e di uomo impegnato nel sociale e nella cosa pubblica.

A rendere omaggio alla figura di Giorgio La Pira interverrà Don Bruno Bignami, direttore dell’ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della CEI.

L’appuntamento inizierà alle ore 16.30.

 

 

 

SINALUNGA, DOMANI L’INCONTRO PER LE COPPIE DI SPOSI SUL TEMA “PROMETTO DI ESSERTI FEDELE SEMPRE”

Domani si terrà il terzo dei 4 incontri per coppie di sposi! L’appuntamento è presso la casa di spiritualità “Madonna del Rifugio ” a Sinalunga dalle ore 16, dopo un momento formativo, ci saranno attività di confronto e di condivisione di coppia con l’aiuto di fra Daniele Rossi ofm,. Il pomeriggio si concluderà con un momento conviviale alle ore 19.30.

 

Conferma la tua partecipazione a questo link: 🔗 https://forms.gle/2KiStb7t4EmBXApK9

Per rimanere aggiornati sulle attività della pastorale familiare diocesana: https://chat.whatsapp.com/FUZvewIylPJDVodZVhQvd9?mode=wwt ‎

 

 

SINALUNGA, DOMENICA IL III° INCONTRO PER LE COPPIE DI SPOSI SUL TEMA “PROMETTO DI ESSERTI FEDELE SEMPRE”

Manca pochissimo al terzo dei 4 incontri per coppie di sposi! Domenica prossima,  1 Marzo 2026, con l’aiuto di fra Daniele Rossi ofm, un’altra occasione per coppie di sposi per camminare insieme ad altre famiglie e donarsi reciprocamente del tempo di qualità!

Presso la casa di spiritualità “Madonna del Rifugio ” a Sinalunga dalle ore 16, dopo un momento formativo, ci saranno attività di confronto e di condivisione di coppia. Il pomeriggio si concluderà con un momento conviviale alle ore 19.30.

 

Conferma la tua partecipazione a questo link: 🔗 https://forms.gle/2KiStb7t4EmBXApK9

Per rimanere aggiornati sulle attività della pastorale familiare diocesana: https://chat.whatsapp.com/FUZvewIylPJDVodZVhQvd9?mode=wwt ‎

TREQUANDA, IERI L’INGRESSO IN PARROCCHIA DI DON DAVIDE CAMPEGGIANI E IL SALUTO A DON SERGIO GRAZIANI

Ieri mattina nella parrocchia dei Santi Pietro e Andrea di Trequanda il card. Augusto Paolo Lojudice, vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza ha presieduto la Santa Messa per l’ingresso in parrocchia di Don Davide Campeggiani.
L’occasione è stata anche per ringraziare il parroco uscente, don Sergio Graziani per il suo servizio a favore della comunità.
Ha concelebrato anche don Claudio Porelli, parroco della Pieve di Sinalunga.
Era presente il Sindaco di Trequanda, Andrea Francini.
Sul prossimo numero dell’Araldo Poliziano la cronaca della giornata.
 

OGGI IL 100° DELLA NASCITA DI VITTORIO BACHELET. LO SPECIALE SULL’ARALDO POLIZIANO A FIRMA DI ROSY BINDI

Oggi ricorre il centesimo anniversario della nascita di Vittorio Bachelet (Roma, 20 febbraio 1926 – Roma, 12 febbraio 1980). Vittorio Bachelet è stato docente di Diritto amministrativo alla Facoltà di Scienze politiche della Sapienza; per molti anni impegnato nel sociale e nelle istituzioni, fu presidente nazionale dell’Azione cattolica nel periodo del Concilio Vaticano II e successivamente vice-presidente del Consiglio superiore della magistratura.

Bachelet fu barbaramente ucciso dalle Brigate rosse il 12 febbraio del 1980 all’Università La Sapienza di Roma.

Sul prossimo numero dell’Araldo Poliziano, Rosy Bindi che è stata sua assistente, lo ricorda a un secolo dalla sua nascita.

 

 

 

COLLE DI VAL D’ELSA, DOMANI L’INCONTRO INTERDIOCESANO PER GLI AFFARI ECONOMICI

Domani, sabato 21 febbraio 2026,  dalle ore 9, presso il cinema-teatro “S. Agostino ” a Colle di Val D’Elsa, si terrà l’incontro inter-diocesano per gli Affari Economici rivolto ai Sacerdoti, ai Diaconi e ai membri dei Consigli Parrocchiali dell’arcidiocesi di Siena- Colle di Val D’Elsa-Montalcino e di Montepulciano-Chiusi-Pienza.

“Come più volte evidenziato dal nostro Arcivescovo, Card. Augusto Paolo Lojudice, – spiega Mons. Roberto Malpelo – la dimensione amministrativa dei beni delle nostre realtà ecclesiali è intimamente connessa all’azione pastorale”.

“Questo incontro – aggiunge Malpelo – è in pieno spirito di comunione e di servizio ed è pensato come occasione di condivisione e di aggiornamento in ambito amministrativo”.

 

 

 

SINALUNGA: ALLA MADONNA DEL RIFUGIO “DALLA CROCE ALLA LUCE”, IL CICLO DI CATECHESI CHE COINVOLGE TANTI FEDELI

“Quando nella vita sembra andare tutto bene e all’improvviso si fa buio, cosa facciamo? Possiamo cedere alle tenebre… oppure incontrare Dio proprio in quel buio.
Ci sono oscurità che non durano un attimo. Gesù non si rassegna: grida al Padre. E noi?”

E’ uno dei passaggi della catechesi di Don Francesco Bono, parroco di Castel del Piano (PG) che si è tenuta – presso il Santuario Madonna del Rifugio a Sinalunga (SI) -in occasione del quarto appuntamento di “Dalla Croce alla luce”, il ciclo di otto catechesi dedicato alle sette parole di Cristo sulla Croce e di Maria sotto la Croce. L’iniziativa, che proseguirà fino a maggio 2026, è un percorso di preparazione alla predicazione delle “10 Parole di vita”.

“Spesso – ha proseguito Don Bono – ci sentiamo abbandonati, chiediamo “perché?”, cerchiamo un colpevole e restiamo soli nella disperazione. Ma il luogo del tuo “perché” è il luogo dove Dio ti prende in braccio. È lì che il Padre può trasformare il buio in luce. È un atto di figliolanza: o affondi nel buio, oppure ti affidi a Lui. Allora: l’abbandono diventa consegna, il “perché?” diventa “verso cosa?”, la solitudine diventa intimità.”
“Sotto la croce – ha aggiunto –  abbiamo consegnato il nostro buio al Padre, davanti al Santissimo Sacramento, ricevendo una piccola luce da custodire nel cuore”

 

 

 

 

PAPA LEONE XIV CONFERMA IL CARD. LOJUDICE MEMBRO DEL DICASTERO PER I VESCOVI

Sua Santità Leone XIV ha nominato Membro del Dicastero per i Vescovi la Reverenda Suora Simona Brambilla, M.C., Prefetto del Dicastero per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica.

Inoltre, il Santo Padre ha confermato Membri della menzionata Istituzione curiale gli Eminentissimi Cardinali: Pietro Parolin, Segretario di Stato; Kurt Koch, Prefetto del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani; João Braz de Aviz, Prefetto emerito del Dicastero per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica; Sérgio da Rocha, Arcivescovo Metropolita di São Salvador da Bahia (Brasile); Blase Joseph Cupich, Arcivescovo Metropolita di Chicago (Stati Uniti d’America); Joseph William Tobin, C.SS.R., Arcivescovo Metropolita di Newark (Stati Uniti d’America); Juan José Omella Omella, Arcivescovo Metropolita di Barcelona (Spagna); Anders Arborelius, O.C.D., Vescovo di Stockholm (Svezia); Jose F. Advincula, Arcivescovo Metropolita di Manila (Filippine); Augusto Paolo Lojudice, Arcivescovo Metropolita di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e Vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza (Italia); Jean-Marc Aveline, Arcivescovo Metropolita di Marseille (Francia); Oscar Cantoni, Vescovo di Como (Italia); Grzegorz Ryś, Arcivescovo Metropolita di Kraków (Polonia); José Cobo Cano, Arcivescovo Metropolita di Madrid (Spagna); José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione; Mario Grech, Segretario Generale della Segreteria Generale del Sinodo; Arthur Roche, Prefetto del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; Lazzaro You Heung-sik, Prefetto del Dicastero per il Clero; Claudio Gugerotti, Prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali; Víctor Manuel Fernández, Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede; Paul Emil Tscherrig, Nunzio Apostolico; Rolandas Makrickas, Arciprete della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore; gli Eccellentissimi Monsignori: Dražen Kutleša, Arcivescovo Metropolita di Zagreb (Croazia); Jorge Ignacio García Cuerva, Arcivescovo Metropolita di Buenos Aires (Argentina); Felix Genn, Vescovo emerito di Münster (Germania); Paul Desmond Tighe, Segretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione; José Antonio Satué Huerto, Vescovo di Málaga (Spagna); il Reverendissimo Padre Donato Ogliari, O.S.B., Abate del Monastero di San Paolo fuori le Mura; la Reverenda Suora Raffaella Petrini, F.S.E., Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano; la Gentile Signora María Lía Zervino, già Presidente della World Union of Catholic Women’s Organisations.

DOMANI LA SANTA MESSA DEL CARD. LOJUDICE A NOTTOLA PER LA XXXIV GIORNATA MONDIALE DEL MALATO

Domani, mercoledì 11 febbraio 2026, in occasione della XXXIV Giornata Mondiale del Malato, il card. Augusto Paolo Lojudice, vescovo di Montepulciano- Chiusi -Pienza presidierà la Santa Messa nella cappella dell’Ospedale di Nottola. Concelebrerà il cappellano dell’ospedale, don Riccardo Personè.

Al termine della celebrazione ci saranno le testimonianza della moglie e del postulatore del venerabile Vittorio Trancanelli, medico che visse santamente.

 

QUI IL TESTO DEL MESSAGGIO DI PAPA LEONE XIV IN OCCASIONE DELLA XXXIV GIORNATA MONDIALE DEL MALATO:

MESSAGGIO PAPA XXXIV GDM

 

 

 

RADICOFANI, OGGI LA FESTA DI S. AGATA. UN LEGAME PROFONDO CON LA COMUNITÀ

Oggi Radicofani festeggia, come ogni anno, la patrona sant’Agata. Al mattino alle ore 11  verrà celebrata la Santa Messa presieduta dal Card. Lojudice, vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza e, a seguire, la banda musicale di Radicofani accompagnerà per le vie del borgo la grande processione, durante la quale le associazioni religiose onoreranno la statua della santa, portata in spalla dai confratelli dell’antica Congregazione. Nel pomeriggio, i festeggiamenti si concludono con il canto dei vespri ed il bacio della reliquia. Il legame che unisce gli abitanti di Radicofani a sant’Agata è viscerale: per gli abitanti è come una sorella maggiore.

Eppure il legame tra Radicofani e la sua patrona non è antichissimo. Il culto di sant’Agata nasce intorno alla prima metà del 1700, in seguito ai numerosi e distruttivi terremoti che avevano colpito la comunità di Radicofani e avevano portato i suoi abitanti alla povertà e alla disperazione. Così il 16 agosto 1727, un piccolo gruppo di coraggiosi compaesani decisero di partire a piedi alla volta di Catania, con lo scopo di implorare l’arcivescovo di quella città di concedergli una reliquia della santa. Ottenuto un piccolo frammento osseo, durante il viaggio di ritorno fecero sosta a Roma dal papa. Arrivarono a Radicofani ai primi di novembre e furono accolti dal resto della popolazione con una cerimonia solenne, proclamando, in questo modo, Sant’Agata patrona principale del paese.

Ancora oggi un canto ricorda questo avvenimento, che nella seconda strofa recita: <Nostri padri da Catania, ti portarono in processione, genuflessi riverenti e con somma devozione>. Lo stesso anno, fu fondata una centuria, che popolarmente viene chiamata Congregazione di Sant’Agata. Nel 1792 venne soppresso il convento dei Frati minori conventuali e l’anno seguente, il vescovo Pannilini consegnò la Chiesa francescana di san Lorenzo alla congregazione di sant’Agata. I confratelli ristrutturano la chiesa e la dedicarono alla martire catanese. Ancora oggi la chiesa di sant’Agata è di proprietà della congregazione, la quale si occupa di preparare, oltre alla festa della santa e le normali festività liturgiche, anche numerose pratiche pie, in particolar modo durante la settimana santa. Agata (dal greco, <buona virtuosa e nobile di spirito>) nacque a Catania tra il 230 e il 235 D.C. Morì, in seguito a un martirio il 5 febbraio del 251 D. C., di fronte a una folla commossa. Il suo corpo si conserva ancora a Catania.

 

MONTEPULCIANO, OGGI LA FESTA DI S. BIAGIO. L’ARTICOLO DI DON ZAFARANA SULL’ARALDO POLIZIANO

Oggi la comunità di Montepulciano celebra la solennità di san Biagio, vescovo e martire, a cui è dedicata anche una delle cinque parrocchie nonché la chiesa – soprannominata «tempio» – che è l’emblema del rinascimento architettonico a livello universale. Una festa attesa in parrocchia come anche tra i ragazzi della catechesi per via dell’incontro col proprio vescovo e della distribuzione del pane benedetto, unica volta all’anno che accade a Montepulciano. Saranno due le celebrazioni previste – una al mattino e una alla sera, col cardinale appunto – al termine delle quali verrà distribuito il pane fatto preparare per l’occorrenza e benedetta la gola.

Chi era san Biagio?
Poco sappiamo di san Biagio e men che meno del come sia «approdato» a Montepulciano, visto che una delle chiese gli è stata pure dedicata. Si sa che fu medico e vescovo di Sebaste in Armenia – la prima tra le nazioni cristiane, ricordata di recente anche da Papa Leone XIV – e che il suo martirio è avvenuto durante le persecuzioni dei cristiani, intorno al 316, nel corso dei contrasti tra gli imperatori Costantino (Occidente) e Licino (Oriente). Catturato dai Romani fu picchiato e scorticato vivo con dei pettini di ferro, quelli che venivano usati per cardare la lana, ed infine decapitato per aver rifiutato di abiurare la propria fede in Cristo. Si tratta di un santo conosciuto e venerato tanto in Occidente, quanto in Oriente. Il suo culto è molto diffuso sia nella Chiesa Cattolica che in quella Ortodossa. Nella sua città natale, dove svolse il suo ministero vescovile, si narra che operò numerosi miracoli, tra gli altri si ricorda quello per cui è conosciuto, ossia, la guarigione, avvenuta durante il periodo della sua prigionia, di un ragazzo da una lisca di pesce conficcata nella trachea. Tutt’oggi, infatti, il santo lo si invoca per il mal di gola. E non sono poche le persone che, al termine della celebrazione domenicale nel «tempio» sangallesco, chiedono puntualmente la benedizione della gola.

Le sue reliquie e la data
Le reliquie di San Biagio sono custodite nella basilica di Maratea, città di cui è santo protettore: vi arrivarono nel 723 all’interno di un’urna marmorea con un carico che da Sebaste doveva giungere a Roma, viaggio poi interrotto a Maratea, unica città della Basilicata che si affaccia sul Mar Tirreno, a causa di una bufera. Si racconta che le pareti della basilica, e più avanti anche la statua a lui eretta nel 1963 in cima alla basilica, stillarono una specie di liquido giallastro che i fedeli raccolsero e usarono per curare i malati. Papa Pio IV nel 1563, allora vescovo, riconobbe tale liquido come «manna celeste». Non a caso a Maratea il santo assume una valenza particolare e viene festeggiato per ben due volte l’anno; il 3 febbraio, come di consueto, e il giorno dell’anniversario della traslazione delle reliquie, dove i festeggiamenti durano 8 giorni, dal primo sabato di maggio fino alla seconda domenica del mese. A Orbetello (nella concattedrale), nei pressi di Grosseto, si conservava la reliquia della testa del santo ma a causa di un furto sacrilego – quasi venti anni fa – venne sottratta alla venerazione della gente e da allora la preziosa reliquia non è stata più ritrovata.

Un riferimento per l’oggi
Ma cosa insegna alla comunità di Montepulciano e a tutta quanta la nostra Chiesa diocesana la vita di san Biagio, testimone intrepido del messaggio cristiano? Certamente la bellezza di una donazione totale e completa nei confronti della gente – era la «sua» gente – che appartiene a Cristo. San Biagio, in un tempo assai complesso come quello dell’impero di Costantino e di Licinio, non si è sottratto al compito che gli veniva richiesto; ha – al contrario – perseverato fino alla fine, subendo il martirio come tutte le più grandi figure dei primi quattro secoli dell’era cristiana. Mentre un’indifferenza dilagante va contagiando il mondo odierno, la sua testimonianza, la sua vita, la sua opera, è pienezza di quel messaggio che trascende il tempo e lo spazio per proiettarsi nel Cielo. San Biagio – e di questo la comunità di Montepulciano ne è pienamente convinta – non si festeggia con giochi pirotecnici e nemmeno con lauti banchetti che stridono col messaggio propriamente evangelico, ma con una degna e umile condotta di vita che ne imiti appieno la sua saggezza e fermezza. San Biagio così, pur appartenendo ai primordi del cristianesimo, si rivela testimone utile e prezioso – mai banale e nemmeno scontato – per il mondo odierno, per Montepulciano in particolar modo. La comunità poliziana è profondamente grata al Signore per aver donato in San Biagio un mirabile «compagno di viaggio» che da molti secoli accompagna il quotidiano di questa gente che vive tra Valdichiana e Val d’Orcia. Un quotidiano fatto di alti e bassi – come è la vita, in fondo – ma sempre orientata alla ricerca dell’essenziale, di ciò che rende davvero la vita umana. Le porte della chiesa voluta da Antonio da Sangallo il Vecchio, su incarico di un pontefice fiorentino, si apriranno ancora una volta martedì prossimo per accogliere e raccogliere la testimonianza feriale di chi, ancora, crede in un nuovo umanesimo. L’umanesimo del terzo millennio che, inevitabilmente, trova in Cristo sorgente e pienezza.

Don Domenico Zafarana

 

OGGI È LA 30 GIORNATA MONDIALE DELLA VITA CONSACRATA. LA LETTERA DEL CARD. LOJUDICE AI CONSACRATI E ALLE CONSACRATE

Qui di seguito il testo della lettera scritta dal Card. Augusto Paolo Lojudice, vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza e arcivescovo di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino: 

 

Oggi, 2 febbraio 2026, festa della Presentazione del Signore al tempio, si celebra la  30^ Giornata mondiale della Vita consacrata in contemporanea con la 48° Giornata per la Vita. Come sapete fu san Giovanni Paolo II nel 1997 a volere una giornata intera a voi dedicata per richiamare l’attenzione del popolo di Dio alla bellezza di una vita alla sequela di Cristo casto, povero e obbediente: non possiamo oggi in particolare non pregare anche per le vocazioni nella nostra Diocesi. Le nostre due “Chiese sorelle” di Siena e di Montepulciano, come vi ho più volte ricordato, hanno una tradizione vastissima a questo proposito. Senza i vari istituti maschili e femminili la storia e l’identità delle due Diocesi sarebbero state molto diverse, tanto è stata arricchita lungo i secoli dalle diverse spiritualità e dalle numerose opere portate avanti da persone consacrate.

I doni della Grazia di Dio sono veramente innumerevoli. Abbiamo appena concluso il giubileo ordinario della chiesa universale 2025, e si è aperto l’Anno speciale in occasione dell’ottavo centenario della morte di S.Francesco, che durerà fino al 10 gennaio 2027. “Questo Anno speciale sproni tutti noi, ciascuno secondo le proprie possibilità, ad imitare il poverello, a formarci per quanto possibile sul modello di Cristo, a non vanificare i propositi dell’Anno Santo appena trascorso”. Uno speciale Anno di San Francesco in cui “ogni fedele cristiano sull’esempio del Santo di Assisi si faccia egli stesso modello di santità di vita e testimone costante di pace. Nelle nostre Diocesi abbiamo costituito un piccolo comitato formato dai fratelli francescani, religiosi e laici e alcuni sacerdoti diocesani, per promuovere e coordinare le iniziative che realizzeremo. Non è a caso che oggi, 2 febbraio, la celebrazione la viviamo nella parrocchia cosiddetta dell’Alberino, dove nel 1212, i francescani si insediarono in un piccolo eremo a Ravacciano, prima di spostarsi alla Basilica di San Francesco. La tradizione narra che San Francesco vi piantò il suo bastone, trasformandolo in un leccio che rimase vivo per secoli. Il nome “Alberino” deriva proprio da questo albero, oggetto di venerazione.

Come ogni anno il Dicastero per la vita religiosa vi ha scritto una lettera in cui desidera “…raggiungervi idealmente in ogni parte del mondo, nei luoghi della vostra vita e della vostra missione, per esprimere riconoscenza per la fedeltà al Vangelo e per il dono di una vita che si fa seme sparso nelle pieghe della storia. Una vita talvolta segnata dalla prova, ma sempre vissuta come segno di speranza…” Nel vostro “…restare come seme che accetta di morire perché la vita fiorisca, in forme diverse e complementari, si esprime la profezia di tutta la vita consacrata. La vita apostolica rende visibile una prossimità operosa che sostiene la dignità ferita; la vita contemplativa custodisce, nell’intercessione e nella fedeltà, la speranza quando la fede è provata…gli Istituti secolari testimoniano il Vangelo come lievito discreto nelle realtà sociali e professionali; l’Ordo virginum manifesta la forza della gratuità e della fedeltà che apre al futuro; la vita eremitica richiama il primato di Dio e l’essenziale che disarma il cuore. Nella diversità delle forme, una sola profezia prende corpo: restare con amore, senza abbandonare, senza tacere, facendo della propria vita la Parola per questo tempo e per questa storia…

” Siate sempre uniti strettamente alla chiesa Diocesana e in particolare ai suoi sacerdoti: so quanto, in particolare voi consacrate, siete vicine ai sacerdoti diocesani: dobbiamo essere, costantemente, quell’unico corpo a servizio di Gesù e del suo Vangelo, che vive, opera e cammina insieme sulle strade del mondo, dei nostri territori, delle nostre comunità, dei nostri anche più piccoli paesi.  “…C’è un bisogno profondo di speranza e di pace che abita il cuore di ogni uomo e donna del nostro tempo e voi, consacrate e consacrati, volete farvene portatori e testimoni con la vostra vita, come divulgatori di concordia attraverso la parola e l’esempio, e prima ancora come persone che portano in sé, per grazia di Dio, l’impronta della riconciliazione e dell’unità. Solo così potrete essere, nei vari ambienti in cui vivete e operate, costruttori di ponti e diffusori di una cultura dell’incontro (cfr Francesco, Lett. enc. Fratelli tutti, 215), nel dialogo, nella conoscenza reciproca, nel rispetto per le differenze, con quella fede che vi fa riconoscere in ogni essere umano un solo volto sacro e meraviglioso: quello di Cristo…” (Papa Leone al Giubileo della vita consacrata).

Lo stile dei consacrati nel mondo è quello di chi non possiede il suo prossimo, perché il suo cuore è pieno dell’amore di Dio. Ricca di questo amore la benevolenza che hanno ricevuto da Dio diventa segno limpido e pratica verso il prossimo. In effetti la verginità è vocazione all’amore: rende il cuore più libero di amare Dio. Libero dai doveri dell’amore coniugale, il cuore vergine può sentirsi, pertanto, più disponibile all’amore gratuito dei fratelli. Così, con la vostra vita, voi potrete essere stelle che orientano il cammino del mondo.

La scelta della vita verginale, oggi in un mondo ‘pan sessualizzato’, assolutamente contro tendenza, infatti, è un richiamo alla transitorietà delle realtà terrestri e anticipazione dei beni futuri. Siate testimoni dell’attesa vigilante e operosa, della gioia, della pace che è propria di chi si abbandona all’amore di Dio. Siate presenti in tutte le realtà in cui operate e tuttavia pellegrini verso il Regno. Affidiamo ciascuno e ciascuna di voi al Signore, perché vi renda saldi nella speranza e miti nel cuore, capaci di restare, di consolare, di ricominciare: e così di essere, nella Chiesa e nel mondo, profezia della presenza e seme di pace.

Il Vostro Arcivescovo, Augusto Paolo

Qui il link:

letttera religiosi 2.2.2026 (1)

IL 4/2 L’INCONTRO ON-LINE DEDICATO AI CATECHISTI DIOCESANI SUL TEMA “GESU’ CRISTO, FIGLIO DI DIO, SALVATORE”.

Mercoledì prossimo, 4 febbraio 2020, dalle ore 21,15 alle ore 22, si terrà on-line l’incontro dedicato ai catechisti della diocesi.

Tema dell’incontro sarà “Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore”. Interverranno Don Domenico Zafarana e Don Manlio Soddi.

L’iniziativa è rivolta principalmente ai catechisti.

Il link per il collegamento è pubblicato nella locandina allegata.