Author:

PAPA FRANCESCO INVIA UNA LETTERA CON IL RINGRAZIAMENTO PER I DONI OFFERTI L’11 OTTOBRE

La Segreteria di Stato della Santa Sede ha inviato, a firma del sostituto per gli affari generali Edgar Peña Parra, una lettera indirizzata al card. Augusto Paolo Lojudice, Arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e Vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, per ringraziare lui e le due diocesi, a nome di Papa Francesco, dei doni fatti pervenire al Santo Padre in occasione dell’Udienza Generale dello scorso 11 ottobre alla quale parteciparono circa 3000 pellegrini da entrambe le diocesi.

“Sua Santità, – si legge nella lettera – Che ha apprezzato i significativi doni e i sentimenti di spirituale vicinanza che li hanno suggeriti, esprime viva riconoscenza e, mentre assicura il ricordo nella preghiera, invoca su Vostra Eminenza e su quanti si sono uniti nel gentile attestato di ossequio la materna protezione della Vergine Maria e di cuore imparte la Benedizione Apostolica, pegno di pace e grazie celesti, che volentieri estende a quanti sono affidati alle sue cure episcopali e alle persone care, con l’augurio di ogni desiderato bene nel Signore”.

Al Papa erano stati portati in dono un tondo artistico con soggetti legati a Santa Caterina da parte dell’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e una formella di mosaico vitreo rappresentante una colomba della pace da parte della diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza.

DA GIOVEDÌ 18/1 PARTE LA SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITÀ DEI CRISTIANI 2024

A partire da giovedì 18 gennaio 2024 inizierà anche per l’Arcidiocesi di Siena-Colle Val D’Elsa-Montalcino e la Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2024, che prende spunto dalle parole del vangelo di Luca “Ama il Signore Dio tuo…e ama il prossimo tuo come te stesso” (Lc 10, 27). L’iniziativa è organizzata Servizio per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso delle due diocesi.

Questi gli appuntamenti della settimana di preghiera:

– giovedì 18 alle ore 18: Messa e Adorazione presso la località Le Grazie, Colle Val D’Elsa;

– venerdì 19 alle ore 18: Vespro presso l’Eremo di Lecceto, Siena;

– sabato 20 alle ore 17,30: Messa e Incontro a San Rocco a Pilli;

– domenica 21 alle ore 10: Divina Liturgia presso la Chiesa di Sant’Anastasia Romana, Via della Sapienza, Siena;

– domenica 21 alle ore 16: Ecumenismo e Sinodalità, Cebrazione Ecumenica presso la Chiesa di S. Michele a Chianciano Terme;

– martedì 23 alle ore 18: Vespro presso il Monastero di San Girolamo, San Gimignano;

– giovedì 25 alle ore 18: Celebrazione Ecumenica presso la Chiesa di San Cristoforo, Siena.

MONTEPULCIANO: VENERDÌ IL QUARTO INCONTRO DELLA LECTIO DIVINA SUL VANGELO DI GIOVANNI

Venerdì 12 gennaio alle ore 21.15 si svolgerà presso i locali della Parrocchia di San Biagio, a Montepulciano, il quarto incontro di “Lectio Divina” sul Vangelo di Giovanni, promosso dalla diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza.

Questo incontro sarà tenuto da Don Domenico Zafarana e affronterà i capitoli 11 e 12 del Vangelo di Giovanni riguardanti rispettivamente la Resurrezione di Lazzaro e l’Unzione di Betania

OGGI A SIENA LA GIORNATA INTERDIOCESANA DEI MINISTRANTI

Oggi, 29 dicembre 2023, si svolge presso il Ricreatorio del Costone la “Giornata Interdiocesana dei ministranti”, organizzata dall’Arcidiocesi di Siena – Colle Val D’Elsa – Montalcino e dalla Diocesi di Montepulciano – Chiusi – Pienza.

La giornata è iniziata alle ore 10:30 con il ritrovo presso il Ricreatorio del Costone. Alle 11 ha preso il via un incontro di formazione preceduto da una preghiera iniziale. Dopo il pranzo, alle ore 15, è prevista la visita del Duomo di Siena, mentre la giornata si concluderà alle ore 16 con la Santa Messa Solenne.

NATALE: LE DONAZIONI DI BAULI, TERRECABLATE E OPERA LABORATORI PER LE CARITAS DI SIENA E MONTEPULCIANO

Anche quest’anno, le famiglie in difficoltà che sono assistite durante tutto l’anno dalle Caritas di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino e di Montepulciano-Chiusi-Pienza avranno delle sorprese speciali per festeggiare il Natale.

Infatti, grazie a tre generosissime donazioni, da parte dell’azienda Bauli di Verona (3500 tra pandori e panettoni), da parte della società di telecomunicazioni Terrecablate (120 bottiglie di olio) e da parte di Opera Laboratori (una importante somma in denaro) centinaia di persone fragili potranno arricchire la loro tavola per il pranzo di Natale. Un segno di attenzione a chi in questi mesi difficili sta vivendo un periodo di difficoltà economica e sociale.
I pandori e i panettoni donati da Bauli sono arrivati a Siena grazie anche alla disponibilità della BS Autotrasporti di Badesse (Monteriggioni). Oltre ai nuclei familiari, i panettoni e i pandori andranno anche alle mense delle Caritas e ai centri di accoglienza dei migranti.
L’olio donato da Terrecablate, invece, è stato acquistato da un’azienda agricola della provincia di Siena e scelto su richiesta dei volontari della Caritas per provvedere alla carenza di questo alimento alla base della dieta mediterranea che, a causa dei costi elevati per la scarsa raccolta 2023, non sempre è possibile garantire a tutti.
La donazione di Opera Laboratori, infine, andrà a sostenere ancora una volta le mense e i centri Caritas diocesani.

“Un sentito ringraziamento – dichiara il card. Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino e vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza – a tutte le realtà che, con l’approssimarsi del Santo Natale, hanno voluto fare un gesto concreto per aiutare e sostenere chi è meno fortunato, in un momento dell’anno particolare in cui le condizioni sfavorevoli possono farsi sentire in modo ancora maggiore”.

“I tre protagonisti di questa solidarietà natalizia – aggiunge il card. Lojudice – sono Opera Laboratori, che da tanti anni ci sostiene ed è molto attenta alle esigenze della Caritas, la Bauli, che ormai da tre anni ci aiuta a rendere più dolci le feste per chi è in difficoltà, e la Terrecablate, che ha accolto la nostra richiesta e ci ha permesso di recuperare un bene prezioso come l’olio”.

“Questi gesti – conclude il cardinale – di generosità e sensibilità non devono essere dati per scontati e sicuramente rappresentano anche uno stimolo per le nostre Caritas, che tutto l’anno impegnate ad ascoltare le richieste e le sollecitazioni che arrivano dal territorio, cercando di rispondere sempre al meglio delle possibilità”.

MONTEPULCIANO: LA MESSA DEL CARD. LOJUDICE PER I VOLONTARI CARITAS. “GRAZIE PER ESSERE SEMPRE IN ASCOLTO DEI BISOGNOSI”

Ieri, mercoledì 19 dicembre a Montepulciano, è stata celebrata una Messa presso la chiesa di Sant’Agnese per tutti i volontari e gli operatori della Caritas Diocesana.
La celebrazione è stata presieduta dal Cardinale Augusto Paolo Lojudice, vescovo della Diocesi di Montepulciano – Chiusi – Pienza, ed è stata concelebrata da don Manlio Sodi e dal Vicario parrocchiale di Pieve di Sinalunga, don Davide Campeggiani.

La messa è stata anticipata dalle parole del direttore della Caritas Diocesana di Montepulciano Giuliano Faralli, il quale ha prima salutato e ringraziato tutti i presenti e poi presentato tutte le attività promosse nel corso dell’anno a favore delle persone in difficoltà su tutto il territorio diocesano .

Anche il Cardinale Augusto Paolo Lojudice ha ringraziato tutti gli operatori della Caritas per il lavoro svolto e per la loro capacità di essere sempre in ascolto delle persone bisognose e di mettersi gratuitamente a disposizione del prossimo.

PIENZA: IL 30/11 LA FESTA IN ONORE DEL PATRONO S. ANDREA

Il prossimo 30 novembre ricorre la Festa di Sant’Andrea, patrono di Pienza. Per l’occasione, la Cattedrale pientina ospiterà una serie di eventi celebratiVi che prenderanno il via domenica 26 novembre con il Triduo di preparazione alla Solennità e l’esposizione, alle ore 11.30, della Reliquia di Sant’Andrea.
Nei giorni di lunedì 27, martedì 28 e mercoledì 29, ogni sera, si terrà a alle ore 16.30 il Santo Rosario seguito, alle ore 17, dalla S. Messa e alle ore 21 dall’incontro “Ti racconto la vita di Sant’Andrea” con il canto della litania dedicata al Santo.
Per il giorno della Solennità, giovedì 20 novembre, ci saranno le Messe alle ore 8.30 e 11.30, poi la Celebrazione Solenne alle ore 18 presieduta dal Card. Augusto Paolo Lojudice, Vescovo della Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza. Parteciperà la Corale “Benvenuto Faranci”. Al termine della celebrazione partirà una processione che dalla Cattedrale raggiungerà Piazza Pio II dove ci sarà l’omaggio degli Sbandieratori e delle Associazioni e il dono della medaglia di Sant’Andrea ai bambini. A conclusione, dal Sagrato ci sarà la Consacrazione e la Benedizione della città.

IL MESSAGGIO DELLA CEI PER LA 46ª GIORNATA NAZIONALE PER LA VITA

Pubblichiamo il Messaggio che il Consiglio Episcopale Permanente della CEI ha preparato per la 46ª Giornata Nazionale per la Vita, che si celebrerà il 4 febbraio 2024 sul tema «La forza della vita ci sorprende. “Quale vantaggio c’è che l’uomo guadagni il mondo intero e perda la sua vita?” (Mc 8,36)». 1. Molte, troppe “vite negate” Sono numerose le circostanze in cui si è incapaci di riconoscere il valore della vita tanto che, per tutta una serie di ragioni, si decide di metterle fine o si tollera che venga messa a repentaglio. La vita del nemico – soldato, civile, donna, bambino, anziano… – è un ostacolo ai propri obiettivi e può, anzi deve, essere stroncata con la forza delle armi o comunque annichilita con la violenza. La vita del migrante vale poco, per cui si tollera che si perda nei mari o nei deserti o che venga violentata e sfruttata in ogni possibile forma. La vita dei lavoratori è spesso considerata una merce, da “comprare” con paghe insufficienti, contratti precari o in nero, e mettere a rischio in situazioni di patente insicurezza. La vita delle donne viene ancora considerata proprietà dei maschi – persino dei padri, dei fidanzati e dei mariti – per cui può essere umiliata con la violenza o soffocata nel delitto. La vita dei malati e disabili gravi viene giudicata indegna di essere vissuta, lesinando i supporti medici e arrivando a presentare come gesto umanitario il suicidio assistito o la morte procurata. La vita dei bambini, nati e non nati, viene sempre più concepita come funzionale ai desideri degli adulti e sottoposta a pratiche come la tratta, la pedopornografia, l’utero in affitto o l’espianto di organi. In tale contesto l’aborto, indebitamente presentato come diritto, viene sempre più banalizzato, anche mediante il ricorso a farmaci abortivi o “del giorno dopo” facilmente reperibili. Tante sono dunque le “vite negate”, cui la nostra società preclude di fatto la possibilità di esistere o la pari dignità con quelle delle altre persone. 2. La forza sorprendente della vita Eppure, se si è capaci di superare visioni ideologiche, appare evidente che ciascuna vita, anche quella più segnata da limiti, ha un immenso valore ed è capace di donare qualcosa agli altri. Le tante storie di persone giudicate insignificanti o inferiori che hanno invece saputo diventare punti di riferimento o addirittura raggiungere un sorprendente successo stanno a dimostrare che nessuna vita va mai discriminata, violentata o eliminata in ragione di qualsivoglia considerazione. Quante volte il capezzale di malati gravi diviene sorgente di consolazione per chi sta bene nel corpo, ma è disperato interiormente. Quanti poveri, semplici, piccoli, immigrati… sanno mettere il poco che hanno a servizio di chi ha più problemi di loro. Quanti disabili portano gioia nelle famiglie e nelle comunità, dove non “basta la salute” per essere felici. Quante volte colui che si riteneva nemico mortale compie gesti di fratellanza e perdono. Quanto spesso il bambino non voluto fa della propria vita una benedizione per sé e per gli altri. La vita, ogni vita, se la guardiamo con occhi limpidi e sinceri, si rivela un dono prezioso e possiede una stupefacente capacità di resilienza per fronteggiare limiti e problemi. 3. Le ragioni della vita Al di là delle numerose esperienze che fanno dubitare delle frettolose e interessate negazioni, la vita ha solide ragioni che ne attestano sempre e comunque la dignità e il valore. La scienza ha mostrato in passato l’inconsistenza di innumerevoli valutazioni discriminatorie, smascherandone la natura ideologica e le motivazioni egoistiche: chi, ad esempio, tentava di fondare scientificamente le discriminazioni razziali è rimasto senza alcuna valida ragione. Ma anche chi tenta di definire un tempo in cui la vita nel grembo materno inizi ad essere umana si trova sempre più privo di argomentazioni, dinanzi alle aumentate conoscenze sulla vita intrauterina, come ha mostrato la recente pubblicazione Il miracolo della vita, autorevolmente presentata dal Santo Padre. Quando, poi, si stabilisce che qualcuno o qualcosa possieda la facoltà di decidere se e quando una vita abbia il diritto di esistere, arrogandosi per di più la potestà di porle fine o di considerarla una merce, risulta in seguito assai difficile individuare limiti certi, condivisi e invalicabili. Questi risultano alla fine arbitrari e meramente formali. D’altra parte, cos’è che rende una vita degna e un’altra no? Quali sono i criteri certi per misurare la felicità e la realizzazione di una persona? Il rischio che prevalgano considerazioni di carattere utilitaristico o funzionalistico metterebbe in guardia la retta ragione dall’assumere decisioni dirimenti in questi ambiti, come purtroppo è accaduto e accade. Da questo punto di vista, destano grande preoccupazione gli sviluppi legislativi locali e nazionali sul tema dell’eutanasia. Così gli sbagli del passato si ripetono e nuovi continuamente vengono ad aggiungersi, favoriti dalle crescenti possibilità che la tecnologia oggi offre di manipolare e dominare l’essere umano, e dal progressivo sbiadirsi della consapevolezza sulla intangibilità della vita. Deprechiamo giustamente le negazioni della vita perpetrate nel passato, spesso legittimate in nome di visioni ideologiche o persino religiose per noi inaccettabili. Siamo sicuri che domani non si guarderà con orrore a quelle di cui siamo oggi indifferenti testimoni o cinici operatori? In tal caso non basterà invocare la liceità o la “necessità” di certe pratiche per venire assolti dal tribunale della storia. 4. Accogliere insieme ogni vita Nella Giornata per la vita salga dunque, da parte di tutte le donne e gli uomini, un forte appello all’impossibilità morale e razionale di negare il valore della vita, ogni vita. Non ne siamo padroni né possiamo mai diventarlo; non è ragionevole e non è giusto, in nessuna occasione e con nessuna motivazione. Il rispetto della vita non va ridotto a una questione confessionale, poiché una civiltà autenticamente umana esige che si guardi ad ogni vita con rispetto e la si accolga con l’impegno a farla fiorire in tutte le sue potenzialità, intervenendo con opportuni sostegni per rimuovere ostacoli economici o sociali. Papa Francesco ricorda che «il grado di progresso di una civiltà si misura dalla capacità di custodire la vita, soprattutto nelle sue fasi più fragili» (Discorso all’associazione Scienza & Vita, 30 maggio 2015). La drammatica crisi demografica attuale dovrebbe costituire uno sprone a tutelare la vita nascente. 5. Stare da credenti dalla parte della vita Per i credenti, che guardano il mistero della vita riconoscendo in essa un dono del Creatore, la sua difesa e la sua promozione, in ogni circostanza, sono un inderogabile impegno di fede e di amore. Da questo punto di vista, la Giornata assume una valenza ecumenica e interreligiosa, richiamando i fedeli di ogni credo a onorare e servire Dio attraverso la custodia e la valorizzazione delle tante vite fragili che ci sono consegnate, testimoniando al mondo che ognuna di esse è un dono, degno di essere accolto e capace di offrire a propria volta grandi ricchezze di umanità e spiritualità a un mondo che ne ha sempre maggiore bisogno.

Il Consiglio Episcopale Permanente della Conferenza Episcopale Italiana