“Quando nella vita sembra andare tutto bene e all’improvviso si fa buio, cosa facciamo? Possiamo cedere alle tenebre… oppure incontrare Dio proprio in quel buio.
Ci sono oscurità che non durano un attimo. Gesù non si rassegna: grida al Padre. E noi?”
E’ uno dei passaggi della catechesi di Don Francesco Bono, parroco di Castel del Piano (PG) che si è tenuta – presso il Santuario Madonna del Rifugio a Sinalunga (SI) -in occasione del quarto appuntamento di “Dalla Croce alla luce”, il ciclo di otto catechesi dedicato alle sette parole di Cristo sulla Croce e di Maria sotto la Croce. L’iniziativa, che proseguirà fino a maggio 2026, è un percorso di preparazione alla predicazione delle “10 Parole di vita”.
“Spesso – ha proseguito Don Bono – ci sentiamo abbandonati, chiediamo “perché?”, cerchiamo un colpevole e restiamo soli nella disperazione. Ma il luogo del tuo “perché” è il luogo dove Dio ti prende in braccio. È lì che il Padre può trasformare il buio in luce. È un atto di figliolanza: o affondi nel buio, oppure ti affidi a Lui. Allora: l’abbandono diventa consegna, il “perché?” diventa “verso cosa?”, la solitudine diventa intimità.”
“Sotto la croce – ha aggiunto – abbiamo consegnato il nostro buio al Padre, davanti al Santissimo Sacramento, ricevendo una piccola luce da custodire nel cuore”


