Domenica scorsa, 2 agosto 2026 si è tenuta a Montisi la Giostra di Simone, quest’anno alla sua 56ª edizione: le quattro contrade – Castello, Piazza, San Martino e Torre – dopo aver sfilato nel corteo storico ed essersi sfidate nella gara degli sbandieratori, hanno gareggiato con i loro cavalieri per aggiudicarsi il “Panno”, ovvero un drappellone dipinto – quest’anno da Andrea Di Noto – che reca l’effigie della Madonna delle Nevi, patrona del paese in onore della quale si svolge la competizione: ciascun fantino doveva centrare con la lancia l’anello sul braccio sinistro del “Buratto”, raffigurante il signore di Montisi Simone Cacciaconti che, venendo respinto dalla popolazione, nel 1292 assediò e distrusse il paese. Ha vinto la contrada della Piazza.
La manifestazione, come oggi la conosciamo, riprese slancio nel 1972 per iniziativa dei paesani e grazie all’allora parroco mons. Elio Benvenuti: fu concepita non a caso per sostenere i lavori di restauro del santuario della Madonna delle Nevi, chiuso al culto dal 2015 in attesa di interventi urgenti sulla sua stabilità, nel cui sagrato oggi – giorno della solennità patronale – il cardinale Lojudice ha presieduto la Santa Messa.


