Si terrà anche all’Eremo della Maddalena a Montepulciano, alle ore 21,15, l’XI edizione della Lunga notte delle chiese, la notte bianca dei luoghi di culto in cui si fondono musica, arte, cultura, in chiave di riflessione e spiritualità. Il tema che farà da filo conduttore all’edizione 2026 si lega alle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco. il Titolo è “HOME – Francesco va’ e ripara la mia Casa”.
Nel cuore dell’edizione 2026 della Lunga Notte delle Chiese risuona una parola semplice e universale: HOME. Home non è soltanto “casa”. È appartenenza, radice, rifugio, origine e destino. È il luogo dove si torna e da cui si riparte. È lo spazio che custodisce la nostra identità e la nostra speranza. A questa parola si unisce l’invito che ha cambiato la vita di un giovane di Assisi:
«Francesco, va’ e ripara la mia casa». Secondo la tradizione, questa voce – ascoltata davanti al Crocifisso di San Damiano – segna l’inizio della conversione di San Francesco d’Assisi. All’inizio egli comprende quell’invito in modo concreto: restaurare una chiesa in rovina. Ma presto scopre che quella “casa” è molto più grande: è la Chiesa, è l’umanità, è il mondo intero.
HOME diventa così un manifesto. Un programma spirituale e culturale. Riparare la casa significa oggi: custodire ciò che siamo; ricostruire relazioni ferite; ritrovare armonia con il creato; abitare la fede come spazio vivo e accogliente; trasformare le nostre comunità in luoghi di luce, dialogo e fraternità.
Francesco non ha costruito una nuova casa: ha imparato ad abitare il mondo come fratello. La sua rivoluzione è stata mite e radicale insieme, capace di parlare al suo tempo e al nostro.