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GIUBILEO, I RAGAZZI DI SIENA E MONTEPULCIANO CON MONS. FISICHELLA E IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI

Nella giornata di ieri, i giovani delle diocesi di Siena e Montepulciano presenti a Roma per partecipare al Giubileo dei Giovani hanno preso parte all’incontro in piazza san Pietro “Tu sei Pietro”, un incontro animato da canti, letture, esibizioni di artisti e testimonianze, al termine del quale il card. Matteo Maria Zuppi, presidente della CEI, ha presieduto la professione di fede davanti a un totale di 40mila ragazzi e ragazze da tutta Italia. Durante il pomeriggio, alcuni giovani hanno anche avuto modo di scattarsi una foto con Mons. Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, e con il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

“Disarmiamo i nostri cuori per disarmare cuori e mani di un mondo violento, per guarirne le cicatrici, per impedire nuovi conflitti”, è stato l’appello del card.Zuppi nell’omelia per la Professione di fede dei giovani.

MONTEPULCIANO: L’8 AGOSTO A SANT’AGNESE FESTA IN ONORE DI SAN DOMENICO

Venerdì 8 agosto ricorre la Festa di San Domenico. La famiglia domenicana di Montepulciano si prepara a celebrarla con una tre giorni, da martedì 5 a giovedì 7 agosto, durante la quale nella Chiesa di Sant’Agnese saranno celebrati il Santo Rosario e i Vespri alle ore 17 e la Messa alle ore 18. Stesso programma anche nel giorno della festa, con la celebrazione delle ore 18 che sarà presieduta da P. Marco Baron o.p., che guiderà anche il triduo. Al termine della Messa seguirà un momento conviviale nel Chiostro.

GIUBILEO: IL CARD. LOJUDICE AI GIOVANI: “A ROMA PER VIVERE UN’ESPERIENZA VERA E FORTE DI CHIESA”

È stata celebrata ieri a Roma, nella parrocchia dell’Ascensione al Quarticciolo, la Messa presieduta dal card. Augusto Paolo Lojudice che ha dato il via all’esperienza che 100 giovani delle diocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e Montepulciano-Chiusi-Pienza vivranno in occasione del Giubileo dei Giovani.

«Nessuno è qui per fare una passeggiata – ha detto il card. Lojudice nel corso dell’omelia –. Siamo venuti a Roma per vivere un’esperienza forte, vera, di Chiesa. E per testimoniare che siamo fratelli in Cristo, pronti a costruire qualcosa di bello e di buono».

Prendendo spunto dalle letture del giorno, il Cardinale ha poi voluto richiamare i ragazzi al valore dell’impegno, della pazienza e della fiducia: «Anche quando vi sentite piccoli, inadeguati o insignificanti, ricordate che dentro ciascuno di voi c’è un grande tesoro. Il Regno di Dio è simile a un granello che cresce, a un pizzico di lievito che fermenta tutto l’impasto. Anche da una sola parola, da un gesto, può sbocciare qualcosa di grande».

Lojudice ha messo in guardia dalla tentazione dell’impazienza, come quella del popolo d’Israele che nel deserto si costruì un idolo: «La libertà costa fatica, la fede chiede tempo. Non possiamo creare un Dio a nostra immagine e somiglianza, che ci accontenta subito. Dio si rivela nel cammino, nella storia, nella realtà quotidiana, non in una risposta preconfezionata».

Un passaggio importante è stato dedicato al senso del Regno di Dio, spesso frainteso come realtà lontana, futura, o persino “da immaginario collettivo”: «Gesù non ci ha detto com’è il paradiso. Ci ha detto di preoccuparci del presente. Perché se guardi solo avanti, rischi di cadere nel fosso. Il Regno di Dio si costruisce qui, oggi, in quello che fai, in quello che dici, in come ti relazioni. È un bicchiere d’acqua, un gesto buono, una carezza data a chi soffre».

Il cardinale ha poi affidato ai giovani un compito concreto: «Fate in modo che ogni persona che incontrerete in questi giorni – altri pellegrini, volontari, passanti – possa ricevere qualcosa di bello da voi. Anche chi non ve lo chiederà. Perché la ricchezza che avete dentro diventi dono per chi ha bisogno, ora o magari in futuro».

Infine, un appello accorato alla responsabilità e alla solidarietà: «Non possiamo dimenticare chi soffre, chi vive la guerra, i bambini che muoiono. Non dipende tutto da noi, ma qualcosa sì. E quel qualcosa non può essere disatteso. Dipende dal nostro modo di guardare il mondo, di pensare, di agire, di amare».

La Messa si è conclusa con l’augurio di «un buon Giubileo, un buon pellegrinaggio», con l’invito a vivere ogni giorno come «un innesco della potenza di Dio», capaci di far germogliare la speranza anche nel cuore più arido.

DA MONTEPULCIANO E SIENA 11 GIOVANI IN CAMMINO VERSO ROMA SULLA VIA FRANCIGENA

È iniziato ieri sera dalla parrocchia di S. Pietro a Radicofani il cammino a piedi sulla via Francigena di 11 giovani delle diocesi di Siena e Montepulciano. Un pellegrinaggio verso Roma per rispondere all’invito lanciato da Papa Francesco di essere uomini e donne che testimoniano, che si mettono in cammino. «Durante il percorso – spiega padre Raffaele Mennitti, che accompagna i ragazzi – le riflessioni saranno centrate proprio su Pietro, che scrive e ci chiede di rendere testimonianza della nostra speranza. Passo dopo passo, comunità dopo comunità, ci conosceremo e soprattutto ci lasceremo interrogare su come testimoniare Cristo, come annunciarlo. Siamo carichi di gioia nell’affrontare insieme questo cammino”.

SINALUNGA, IL 5 E 6/7 SI È TENUTO IL RITIRO PER I DIACONI ORDINATI E IN CAMMINO

Il 5 e 6 luglio i diaconi ordinati delle diocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e di Montepulciano-Chiusi Pienza e quelli che sono in cammino di preparazione e di discernimento della loro vocazione, si sono riuniti a Sinalunga, presso il Santuario della Madonna del Rifugio, ospiti della Comunità “Semi del Verbo”.

L’incontro si colloca a conclusione di un anno dalla ripresa organica del cammino per il Diaconato permanente, con la creazione, da parte del card. Augusto Paolo Lojudice, di un “Servizio per la formazione al Diaconato permanente” che ha visto una sostanziale ripresa di questo percorso verso l’ordinazione con incontri mensili e altre iniziative per gli aspiranti diaconi delle due Diocesi sorelle. Il Servizio, oltre a seguire e assistere gli aspiranti al Diaconato si occupa anche di curare la formazione permanente dei Diaconi già ordinati.

All’incontro ha partecipato il Card. Lojudice, che ha parlato ai partecipanti della nuova edizione del direttorio per la formazione e la vita dei diaconi e degli aspiranti, che presto sarà pubblicato sul sito delle due Diocesi, e su alcuni aspetti salienti del Diaconato permanente, “primo gradino” del Sacramento dell’Ordine restaurato dal Concilio Vaticano II. Il card. Lojudice si è poi intrattenuto per colloqui personali con gli aspiranti.

I due “delegati” del Vescovo per il diaconato nelle due Diocesi, Mons. Giovanni Soldani per l’Arcidiocesi di Siena e Padre Angelo Maffeis per la diocesi di Montepulciano, hanno dato il loro fattivo contributo alle due giornate intrattenendo i presenti con due profonde riflessioni circa “Il diaconato permanente oggi: Istituzione e profezia” (Padre Maffeis) e “Il diaconato alla luce della Dilexit nos, ultima lettera enciclica di Papa Francesco” (Mons. Soldani).

MATURITÀ, GLI AUGURI DEL CARD. LOJUDICE AGLI STUDENTI: “SIATE COSTRUTTORI DI PACE”

“Vorrei salutare tutti gli studenti che da domani affronteranno gli esami di maturità”.
È quanto dichiara il cardinale Lojudice, arcivescovo di Siena Colle di Val D’Elsa-Montalcino e vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza in un video messaggio rivolto agli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori. Un pensiero anche ai ragazzi delle terze medie
“Un momento fondamentale della vostra vita – aggiunge il Cardinale – che vi auguro di vivere nella massima serenità e con la consapevolezza che lo studio, in ogni sua espressione, può essere motivo di crescita, di riscatto e di progresso per tutti voi”.
“Vorrei ringraziare oggi anche le vostre famiglie- sottolinea il cardinale – che vi sostengono nel vostro cammino di crescita e continueranno farlo. Un ruolo quello della famiglia che non va sottovalutato anche in tale ambito”.
“Logicamente accanto a voi in questi anni scolastici – continua – avete avuto il corpo docente verso il quale dobbiamo nutrire tutti un profondo senso di riconoscenza per l’alta missione che gli è stata affidata: quella di formare i cittadini del domani”.
“Un pensiero – aggiunge – anche agli studenti delle terze medie che in questi giorni stanno terminando gli esami. anche per voi si apre una nuova fase della vostra vita e vi auguro di essere sempre aperti alla conoscenza e alla curiosità del sapere”.
“A voi tutti ragazzi – conclude- vi auguro di cuore di essere portatori e costruttori di pace nella vostra vita. Un valore di cui tutto il mondo oggi ha estremo bisogno”.

AD AMMAN UN COMPLEANNO “SPECIALE” PER DON FABRIZIO ILARI

Don Fabrizio Ilari, parroco di Sarteano, ha festeggiato oggi un compleanno un po’ “speciale”. In questi giorni, infatti, si trova insieme al card. Augusto Paolo Lojudice e agli altri vescovi della Toscana ad Amman, in Giordania, dove sta attendendo di potersi imbarcare per l’Italia e rientrare così dal pellegrinaggio fatto negli scorsi giorni in Terra Santa.

GIUBILEO DEL CREATO: AD ABBADIA SAN SALVATORE SIGLATO IL PATTO PER LA DECARBONIZZAZIONE

È iniziato oggi, nella storica Chiesa di Abbadia San Salvatore ad Abbadia San Salvatore, il GIUBILEO DEL CREATO promosso dall’arcidiocesi di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino e dalla diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza. Lo slogan che è stato scelto per questo evento è “Custodire il creato, generare speranza”. Domani la seconda giornata sarà dedicata a momenti di spiritualità e al pellegrinaggio alla Madonna degli Scout sul Monte Amiata.
Sono intervenuti all’evento di oggi don Marco Belleri, ingegnere e scrittore che si è occupato, a dieci anni dalla pubblicazione dell’enciclica Laudato sì, degli aspetti pratici con le indicazioni di teologia morale che ispirano la quotidianità con le sue azioni concrete, e Cecilia dall’Oglio, Direttrice Associata dei programmi europei del Movimento Laudato Si. Erano presenti il sindaco di Sovicille, Giuseppe Gugliotti, il vice-sindaco di Abbadia San Salvatore, Alessandro Pasqualini, e la vice-sindaca di Pienza, Angela Vegni. Il cardinale Augusto Paolo Lojudice, ancora bloccato in Giordania nel tentativo di rientrare dal pellegrinaggio in Terra Santa, ha invece voluto essere vicino ai presenti con un video messaggio: «Dieci anni fa – ha detto – Papa Francesco consegnava al mondo l’enciclica “Laudato si'” ed era la prima volta che un pontefice, in un documento ufficiale di così grande importanza, parlasse esplicitamente di salvaguardia del creato, di custodia della casa comune. Il Giubileo del Creato che le due diocesi sorelle di Siena e Montepulciano stanno celebrando è dunque un momento di grande significato, ma anche di notevole impegno, perché certe indicazioni che Papa Francesco in particolare ha voluto consegnarci non restino solo belle idee astratte, ma diventino un inizio di possibili fatti concreti, decisioni operative».
«Ringrazio – ha detto ancora il card. Lojudice – tutti gli organizzatori di questa giornata, i sindaci presenti e quelli che comunque pensano di aderire a questa proposta, gli ospiti che sono intervenuti e tutte le persone che oggi hanno scelto di essere lì. Per costruire un’economia di pace e testimoniare la nostra vicinanza alle sorelle e ai fratelli che vivono nelle aree di guerra, dobbiamo impegnarci tutti in prima persona. Mando allora a tutti un carissimo saluto, sono a migliaia di chilometri di distanza ma non mi sento lontano, perché penso di poter dire che quello che voi state facendo, con le riflessioni, le azioni, le firme, la solidarietà a questi popoli in guerra, io l’ho vissuto, e lo sto vivendo ancora, in questo pellegrinaggio con i confratelli vescovi della Toscana. Speriamo e crediamo in un mondo in cui pace e giustizia saranno veramente vincitrici».
 
A margine degli interventi  il card. Lojudice e i primi cittadini delle due diocesi che gli sono state affidate hanno aderito al “PATTO PER LA DECARBONIZZAZIONE” promosso dal Movimento Laudato Sì per impegnare la propria istituzione a disinvestire dai combustibili fossili. Il patto impegna l’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e la Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza a unirsi al prossimo Annuncio Globale Ecumenico di Disinvestimento dai combustibili fossili in vista della Conferenza delle Parti sul clima (COP30) in Brasile, per accelerare la transizione energetica dalle combustibili fossili alle energie rinnovabili. Mentre i sindaci presenti hanno preso l’impegno a sottoporre all’approvazione dei rispettivi organi decisionali l’impegno alla decarbonizzazione delle rispettive finanze in vista della COP30 e ad unirsi alla campagna globale di disinvestimento dai combustibili fossili.
Di seguito il videomessaggio completo del card. Lojudice:

DAL 15 AL 22 GIUGNO L’ADORAZIONE DIOCESANA CONTINUA NELL’OTTAVARIO DEL CORPUS DOMINI

In vista della festa del Corpus Domini, che quest’anno ricorre domenica 22 giungo per celebrare il mistero dell’Eucaristia istituita da Gesù nell’Ultima Cena, la Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza rende noto il programma dell’Adorazione diocesana continua, che prenderà il via domenica 15 giugno alle ore 21.30 presso la Chiesa giubilare di Sant’Agnese a Montepulciano per terminare poi sabato 21 giugno alle ore 18 presso la Parrocchia dei Santi Vito e Modesto a Pienza, dopo aver fatto tappa in tutte le parrocchie diocesane.

Di seguito, nel dettaglio, il programma della settimana:

 

GRACCIANO: L’8/6 AL VIA LA FESTA DEL SS. CROCIFISSO CON LA PRESENTAZIONE DELL’OPERA RESTAURATA

Domenica 8 giugno a Gracciano di Montepulciano inizieranno le celebrazioni per la tradizionale festa in onore del SS.mo Crocifisso, da sempre venerato nella chiesa parrocchiale.

In questa occasione, alle ore 18, presso la parrocchia si terrà la presentazione del Crocifisso, opera scolpita in legno che secondo gli esperti risalirebbe ai primi del sec. XV, restaurato, con gli interventi della restauratrice, Mary Lippi, e del Vicario diocesano, don Antonio Canestri.

GIUBILEO DELLE FAMIGLIE: OLTRE 200 PELLEGRINI A ROMA. IERI LA MESSA COL CARD. LOJUDICE

Oltre duecento persone dall’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino e dalla Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza sono in questi giorni a Roma per partecipare al Giubileo delle Famiglie, dei Bambini, dei Nonni e degli Anziani e, nella giornata di ieri, hanno preso parte alla Messa nella Basilica di Sant’Antonio in Laterano, celebrata dal card. Augusto Paolo Lojudice, Vescovo delle due diocesi.

Nel corso dell’omelia, il card. Lojudice, ha detto: “A tutte le mamme che hanno sperimentato l’affidamento al Signore: quello che succede e quello che sarà, è affidamento a Dio. Anche tanti errori e sbagli. Il Giubileo serve ad accorgerci che anche gli sbagli più grandi possono essere perdonati”. Ha poi evidenziato come “Nei giorni del conclave e nei giorni del funerale di Papa Francesco abbiamo visto la forza della fede, ma non dobbiamo disperderla. Dobbiamo prendere esempio dalla Vergine, dal suo essere madre. Il Giubileo è un’occasione di speranza”. 

Dopo la Messa, i pellegrini si sono recati alla basilica di Santa Maria Maggiore per attraversare la Porta santa e pregare sulla tomba di Papa Francesco. La giornata si è conclusa con la partecipazione alla Festa della famiglia, dove l’atmosfera di gioia e comunione ha coinvolto grandi e piccoli, in un clima di condivisione che ha ben rappresentato il cuore del Giubileo.

HABEMUS PAPAM: ROBERT FRANCIS PREVOST È LEONE XIV

Il 267° Pontefice della storia della Chiesa cattolica è Robert Francis Prevost e si chiamerà Leone XIV. Le sue prime parole, pronunciate dalla Loggia di San Pietro dopo l’elezione, sono state: ”La pace sia con tutti voi”. Papa Leone XIV, commosso, ha salutato con le mani la folla che lo acclamava e lo applaudiva.

“Le Chiese della Toscana, in particolare quella di Montepulciano-Chiusi-Pienza, pregano per il nuovo Papa Leone XIV. Sarà certamente il Pontefice della pace. Oggi il mondo è dilaniato da guerre e conflitti e l’umanità, tutta, specialmente i fragili, chiedono speranza e serenità. Le sue prime parole hanno espresso chiaramente proprio questa urgenza”. È quanto dichiara il card. Augusto Paolo Lojudice, Presidente della Conferenza Episcopale Toscana, Arcivescovo di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino e Vescovo di Montepulciano- Chiusi-Pienza.
“Nel suo primo saluto – aggiunge il Card. Lojudice – ha ricordato e ringraziato più volte Papa Francesco nel segno della continuità chiara e diretta con Bergoglio, ma anche con la sua necessaria, legittima e doverosa originalità”. “Papa Leone XIV – conclude il Cardinale Lojudice – è una persona dai modi veramente garbati, con una grande affabilità ed un’umanità molto accentuata che saprà conquistare tutti i fedeli”.

Prevost è nato il 14 settembre del 1955 a Chicago, nello stato dell’Illinois: appartiene all’ordine di Sant’Agostino. È stato vescovo di Chiclayo (Perù) dal 26 settembre 2015. Dal 2023 è stato Prefetto del Dicastero per i Vescovi e Presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina. Papa Francesco lo ha creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 30 settembre 2023 della Diaconia di Santa Monica.

Foto: REUTERS/Guglielmo Mangiapane

BETTOLLE: ALLA PARROCCHIA DI S. CRISTOFORO LA FESTA DEL MIRACOLOSO SANTO CROCIFISSO. OGGI UNA CONFERENZA SULLA SINDONE

La parrocchia di San Cristoforo a Bettolle sta celebrando in questi giorni la Festa del Miracoloso Santo Crocifisso, che prevede diversi momenti di preghiera, celebrazione e comunità.

Sabato scorso, 3 maggio, la comunità parrocchiale ha effettuato il pellegrinaggio a Roma, nella Basilica di San Pietro, per celebrare il giubileo, mentre il giorno successivo, domenica 4 maggio, c’è stata l’Intronizzazione del S. Crocifisso.

In occasione della Festa, quest’anno, è stata prevista anche l’ostensione della riproduzione fotografica della Sindone e oggi, martedì 6 maggio, alle ore 21, è prevista la conferenza dal titolo “Fede e Scienza – in contemplazione della Sindone alla luce dei Vangeli e della Scienza”, a cura di don Domenico Repice, tra i massimi esperti in Italia sul percorso storico, scientifico e il valore spirituale dell’immagine più importante della tradizione cristiana.

L’8 maggio, sempre alle ore 21, è prevista una testimonianza di fede col Risorto dal titolo “Nunzia dal caos all’Incontro”. Venerdì 9 maggio è in programma alle 21 la processione, mentre domenica 11 maggio, alle ore 9.30, si celebreranno le Cresime.

OGGI L’ANNIVERSARIO DELL’ORDINAZIONE SACERDOTALE DEL CARD. LOJUDICE

Ricorre oggi, 6 maggio, il 36° anniversario dell’ordinazione sacerdotale del Vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, il card. Augusto Paolo Lojudice, che in questo giorno del 1989 ricevette l’ordinazione dal card. Ugo Poletti.

Al Vescovo gli auguri affettuosi e devoti di tutta la Diocesi, e una particolare preghiera in questa giornata che precede l’inizio del Conclave.

GIUBILEO DEGLI ADOLESCENTI; CARD. LOJUDICE: “PREGATE PER NOI CARDINALI, PERCHÉ POSSIAMO ESSERE APERTI AD ASCOLTARE LO SPIRITO SANTO”

«Il giubileo degli adolescenti doveva esser ovviamente diverso, ma avete avuto l’occasione di vivere un momento particolarmente importante come il funerale del caro Papa Francesco. Ieri eravate lì, e in qualche modo eravamo insieme anche se io ero sull’altare, a vivere un’esperienza che non capita tutti i giorni e che, come avete visto, ha attirato a Roma i personaggi più importanti di tutto il mondo».

Lo ha detto il card. Augusto Paolo Lojudice, Arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e Vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza agli oltre 400 ragazzi provenienti dalle due diocesi che in questi giorni sono stati ha Roma per partecipare al Giubileo degli adolescenti e che questa mattina hanno partecipato alla Messa, celebrata dal Card. Lojudice, nella Chiesa dell’Ascensione al Quarticciolo.

«Adesso – ha detto ancora il card. Lojudice nell’omelia – per noi cardinali proseguirà il confronto che ci porterà, come sapete, al conclave. Oggi andremo a visitare la tomba dove è stato posto Francesco a Santa Maria Maggiore, e poi da domani riprenderemo gli incontri quotidiani, perché, come potete ben immaginare, non è facile guidare la Chiesa in questi momenti. Per questo chiedo a voi di pregare per noi cardinali In questo momento importante per la vita e la storia della Chiesa, perché possiamo riflettere insieme serenamente e soprattutto essere aperti alla spinta, al soffio dello Spirito Santo. Non c’è nessuna contesa in questo momento tra di noi, perché tutti sappiamo che fare il Papa è una cosa difficile e quindi chiunque sarà chiamato a coprire questo ruolo avrà bisogno di ascoltare lo Spirito”. 

«Il Papa – ha aggiunto il cardinale – ha il primato che Gesù ha voluto dare a Pietro come primo degli apostoli e ora verrà scelto il suo successore. Ma dobbiamo ricordaci sempre che la Chiesa siamo tutti noi: una parrocchia con i suoi parrocchiani, una diocesi con il vescovo e i fedeli, e anche il Papa con la Chiesa di tutto il mondo. Quando Francesco si affacciò alla finestra da San Pietro, per la prima volta da Vescovo di Roma e, quindi, da Pontefice, sottolineò proprio questo: “Il popolo e il vescovo, il vescovo e il popolo”. Ora sarà nuovamente la stessa esperienza, il popolo di Dio, di Roma e di tutto il mondo, troverà il suo pastore, della chiesa di Roma e di quella universale».

PAPA FRANCESCO È TORNATO ALLA CASA DEL PADRE. COMUNICATO DELLA DIOCESI E INDICAZIONI PER LE CELEBRAZIONI

ANNUNCIO UFFICIALE DELLA MORTE DEL SOMMO PONTEFICE

Dichiarazione del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni

Alle ore 9:47 di questa mattina, Sua Eminenza, il Cardinale Kevin Joseph Farrell, Camerlengo di Santa Romana Chiesa, ha annunciato con dolore la morte di Papa Francesco, con queste parole:

“Carissimi fratelli e sorelle, con profondo dolore devo annunciare la morte di nostro Santo Padre Francesco.

Alle ore 7:35 di questa mattina il Vescovo di Roma, Francesco, è tornato alla casa del Padre. La sua vita tutta intera è stata dedicata al servizio del Signore e della Sua Chiesa.

Ci ha insegnato a vivere i valori del Vangelo con fedeltà, coraggio ed amore universale, in modo particolare a favore dei più poveri e emarginati.

Con immensa gratitudine per il suo esempio di vero discepolo del Signore Gesù, raccomandiamo l’anima di Papa Francesco all’infinito amore misericordioso di Dio Uno e Trino”.

COMUNICATO DEL CARDINALE AUGUSTO PAOLO LOJUDICE PER LA MORTE DEL ROMANO PONTEFICE

“GRAZIE SANTITÀ: SUA EREDITÀ CHIESA IN USCITA ACCANTO AI PIÙ FRAGILI”

“Grazie Papa Francesco! È il primo pensiero che desidero esprimere in questo giorno di grande tristezza per tutte le Chiese della Toscana. Ci ha lasciati un grande Pastore che fino all’ultimo è voluto essere accanto al popolo di Dio, soprattutto a quelle donne e a quegli uomini che vivono le periferie del mondo”.

È quanto dichiara il Card. Augusto Paolo Lojudice, Arcivescovo Metropolita di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino, Arcivescovo – Vescovo di Montepulciano – Chiusi – Pienza e Presidente della Conferenza Episcopale Toscana, appena appresa la notizia della scomparsa di Papa Francesco.

“Il suo Pontificato – aggiunge il card. Lojudice – ha portato la Chiesa ancora di più tra la gente, accanto ai poveri e ai fragili e al servizio della pace e della giustizia sociale. Questa è la sua grande eredità che dobbiamo continuare a rendere reale nelle nostre vite di tutti i giorni”.

“Daremo notizie nelle prossime ore – aggiunge il Cardinale – delle celebrazioni che verranno promosse dalle singole Chiese della Toscana e dalla C.E.T.”.

COMUNICATO CONGIUNTO ARCIDIOCESI METROPOLITANA DI SIENA-COLLE DI VAL D’ELSA-MONTALCINO E DIOCESI DI MONTEPULCIANO-CHIUSI-PIENZA A SEGUITO DELLA MORTE DI SUA SANTITÀ PAPA FRANCESCO

Sua Eminenza il Cardinale Augusto Paolo Lojudice, 

nell’unirsi alla preghiera della Chiesa intera, che eleva cristiane orazioni di suffragio per il Romano Pontefice defunto, formula le seguenti indicazioni per i sacerdoti e le realtà delle sue diocesi.

  • Alla notizia della morte del Santo Padre si suonino, a morto, le campane di tutte le chiese, nel giorno di oggi, 21 aprile 2025, alle ore 15.00 e, di nuovo, alle ore 18.00, in segno di lutto. 
  • Da oggi e fino alla celebrazione delle Esequie del Romano Pontefice, in ogni Celebrazione Eucaristica, si preghi per l’anima di Papa Francesco e per il suo riposo eterno. Si può utilizzare, compatibilmente con le norme liturgiche, uno dei formulari proposti dal Messale Romano per le Messe dei defunti «Per il Papa» (pp. 976-977), mantenendo le letture ed il colore liturgico del giorno e menzionando il Romano Pontefice nel memento dei defunti. 
  • Da oggi e fino all’elezione del nuovo Papa, in ogni Celebrazione Eucaristica, al memento del papa nella preghiera eucaristica si ometta la menzione del Romano Pontefice, e si proceda dalla menzione del vescovo.
  • Le attività parrocchiali e comunitarie si svolgano con il contegno dovuto alla circostanza. 
  • Il Cardinale Lojudice celebrerà la Santa Messa, pregando per l’anima di Papa Francesco, domani, 22 aprile 2025, nella Diocesi di Montepulciano – Chiusi – Pienza, a Sinalunga (SI), alle ore 18.00, nel Santuario della Madonna del rifugio, e nell’Arcidiocesi di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino, alle ore 21.00, nella Cattedrale Metropolitana.

“O Dio, che dai la giusta ricompensa agli operai del Vangelo,
accogli nel tuo regno il tuo servo, il papa Francesco,
che hai costituito successore di Pietro e pastore della tua Chiesa,
e donagli la gioia di contemplare in eterno
i misteri della grazia e della misericordia
che sulla terra ha fedelmente dispensato al tuo popolo”
(dal Messale Romano)

 

ANNUNCIO UFFICIALE MORTE PAPA FRANCESCO

“SIENA E LE TERRE DELL’ANIMA”, PRESENTATO IL NUOVO PROGETTO INTERDIOCESANO PER IL GIUBILEO

In occasione del Giubileo 2025, l’Arcidiocesi di Siena–Colle di Val d’Elsa–Montalcino e la Diocesi di Montepulciano–Chiusi–Pienza hanno sviluppato un progetto, realizzato da Opera Laboratori, che si articola in varie iniziative rivolte ai pellegrini che da tutto il mondo approderanno nel territorio senese.

«Il titolo del progetto, “Siena e le terre dell’Anima” – spiega il Cardinale Augusto Paolo Lojudice – riflette la religiosità e il misticismo che caratterizzano gli abitanti di questi luoghi, dove la costante ricerca di spiritualità si lega da sempre a un profondo senso civico, a un continuo interesse per un buon governo morale. Grazie a un lavoro corale, che ha coinvolto tante realtà che animano i nostri luoghi della fede, in questo Anno Santo sarà possibile far vivere un momento di grazia a residenti e ospiti insieme».

La prima iniziativa legata la progetto è “Mete contemporanee”, che offre nuovi spazi e occasioni per vivere l’interiorità e la fede attraverso l’arte e la bellezza. Opere di arte contemporanea, realizzate da artisti di rilievo del panorama nazionale e internazionale, sono state installate in luoghi simbolo della fede (Da San Gimignano a Chiusi, passando per Colle di Val d’Elsa, Siena, Montalcino, Montepulciano e Pienza) e dialogano con il contesto che le circonda, invitando a riflettere sul messaggio di speranza e di pace che il Giubileo stesso promuove.

Grazie a “Pellegrinaggi urbani”, invece, sarà possibile vivere la città di Santa Caterina seguendo le orme della mantellata senese attraverso un pellegrinaggio urbano attraverso le tappe e i luoghi della sua vita e opera mediante un supporto cartaceo e multimediale. Un vero e proprio viaggio che parte dalla Basilica di San Domenico e che attraverso la visita alla casa oratorio della santa, al rione di Fontebranda, e a quella che un tempo fu la “Casa della Misericordia” (il Santa Maria della Scala) condurrà il pellegrino fino alla Cattedrale di Siena. Sarà realizzata anche una card FNC che, una volta avvicinata al proprio smartphone, renderà possibile vedere un video dedicato alla religiosa e teologa senese realizzato per l’occasione.

In questo contesto, l’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e la diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza si preparano anche ad accogliere, a fine luglio in occasione del Giubileo dei Giovani (28 luglio – 3 agosto) a Roma, migliaia di pellegrini di passaggio, giunti da tutto il mondo. A Siena per i giorni 28, 29 e 30 luglio è pronto un programma di visite straordinarie dedicate ai pellegrini che prende il nome di: “i giorni dell’accoglienza”.

Infine, il Giubileo 2025 ricorda anche il primo Giubileo della cristianità di cui vi è testimonianza nell’architrave della Cattedrale di Siena con un’iscrizione. Il 22 febbraio 1300, nel giorno della Festa della Cattedra di San Pietro, Bonifacio VIII indiceva l’anno santo facendone retroagire gli effetti al 25 dicembre 1299. L’Opera del Duomo di Siena lo ricorda attraverso il percorso “per la speranza di molti” un cammino di fede da percorrere attraverso i luoghi simbolo e i capolavori che custodiscono.

Per i dettagli delle iniziative consultare il materiale di seguito: