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Incontro di preghiera per giovani con Il Vescovo Stefano il giovedì santo

La Pastorale giovanile e vocazionale della nostra Diocesi, insieme al Vescovo Stefano ha pensato di dedicare un momento di preghiera per tutti i giovani della Diocesi, giovedì santo 9 aprile alle ore 21.00 in diretta youtube dalla Cappella del Vescovo. Per essere aggiornati su tutte le iniziative e le dirette di questo tempo, se volete iscrivetevi al Canale di YouTube


Ecco l’invito che l’Equipe ha rivolto a tutti i giovani

Buongiorno!!! Come stai/state? Siamo prossimi a vivere questa Settimana Santa particolarissima con gli appuntamenti del Triduo in diretta da Montepulciano, inoltre il nostro Vescovo dedicherà un momento tutto per noi giovani 🤩 l’appuntamento è per giovedì santo alle 21 in diretta YouTube, anche se non ci incontreremo fisicamente sarà bello sapere che vivremo tutti insieme questi appuntamenti… per rendere tutto più bello durante la diretta di giovedì potrete mandare i vostri messaggi sia singolarmente che insieme ai vostri gruppi parrocchiali (quindi iniziate ad organizzarvi) con domande al vescovo, vostre riflessioni o saluti … non mancate e passate parola ai vostri amici! … e anche quest’anno arriveremo a cantare all’unisono l’alleluia Pasquale!!! 😍 un abbraccio.🤗 l’equipe diocesana di Pastorale Giovanile e Vocazionale

 

 

Atti di affidamento in tutta la Diocesi

In questi giorni, in tutto il territorio diocesano, si stanno moltiplicando diversi momenti di preghiera on line e soprattutto atti di affidamento da parte delle parrocchie e degli istituti religiosi.
Ci sono stati i sindaci che sia davanti a Sant’Agnese che alla Madonna del rifugio, attraverso la loro intercessione, hanno affidato i loro comuni al Signore.
Ecco le parole di Padre Marco Baron, prima per il comune di Chianciano Terme e poi di Montepulciano:

Il Comune di Chianciano Terme si affida a s. Agnese tramite l’assessore Fabio Nardi . La nostra Santa ha usufruito delle Terme nell’estate del 1316. Vi operò diversi miracoli ed ha convertito alla vita cristiana molti giovani. Le chiediamo di ripetere quei gesti di misericordia verso il popolo chiancianese.

Stamattina attraverso il vice sindaco, Alice Raspanti, alla presenza della Comunità religiosa, il Comune di Montepulciano si è affidato alla sua Patrona San’Agnese. Invochiamo anche gli altri Patroni s. Giovanni Battista, s. Roberto Bellarmino, in questo momento così difficile.

E’ stata poi la volta del Comune di Sinalunga al Santuario della Madonna del Rifugio.
Lo stesso Comune di Sinalunga così scrive il resoconto della giornata:

Il sindaco Edo Zacchei, Padre Crisostomo, Don Tonino Savina, Don Claudio Porelli, l’assessore Gianni Bagnoli, la consigliera comunale Marcella Biribò e alcuni confratelli di Padre Crisostomo, hanno affidato la comunità di Sinalunga alla Madonna del Rifugio, patrona della Valdichiana e Avvocata dei sinalunghesi

“A Te, Maria, Madonna del Rifugio, Avvocata nostra consolatrice degli afflitti, affidiamo le lacrime, i sospiri e le speranze di coloro che soffrono nel corpo e nello spirito. Sulle loro ferite scenda benefico il balsamo della consolazione e della speranza. Unito a quello di Gesù, il loro dolore si trasformi in strumento di redenzione. Il Tuo esempio ci guidi a fare la nostra esistenza, anche nei momenti più difficili, una continua lode dell’Amore di Dio. Rendici attenti ai bisogni degli altri, solleciti nel portare aiuto a chi soffre, capaci di accompagnare chi è solo, costruttori di speranza dove si consumano i drammi dell’uomo”.

L’atto è in due copie: una è custodita dietro l’immagine della Madonna presso il convento dei Frati, l’altro presso la sala consiglio comunale. L’atto di affidamento alla Madonna del Rifugio è un fatto storico per tutto il nostro territorio, l’ultimo è stato fatto durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale.

Gli stessi frati di Sinalunga hanno poi organizzato una piccola processione con l’Immagine della Madonna del rifugio nella zona limitrofa al Santuario per chiedere la protezione di tutta la città di Sinalunga e della Valdichiana di cui la Madonna è patrona. Ecco l’invito che aveva fatto Padre Crisostomo:

Abbiamo ricevuto il permesso, in via eccezionale (ringraziamo le autorità competenti), per organizzare la piccola processione con l’Immagine della Madonna nella zona dei Frati per chiedere la protezione di tutta la città di Sinalunga e di tutta la Valdichiana di cui protettrice è la nostra Madonna. La processione si terrà oggi alle ore 15:00, SENZA ASSEMBRAMENTI. La Madonna sarà portata da noi frati in macchina e ci fermeremo in vari posti per dare la benedizione. Vi chiediamo di accompagnarci con la recita della coroncina della Divina Misericordia – chiedendo che la nostra Madre celeste supplichi la misericordia per tutti noi e allontani pandemia. Preghiamo anche per le vittime, per le famiglie che non possono salutare i loro cari e per tutto il personale medico, personale sanitario, volontari e tutte le autorità.

 

Anche nella Parrocchia della Collegiata si è assistito a un momento dio particolare intensità quando sul Portone della Collegiata è stato esposto il Santissimo Sacramento per un momento di adorazione offerto a tutta la Parrocchia.

Chi, poi, come don Giampaolo ha percorso tutto il territorio della sua Parrocchia ad Abbadia San Salvatore mandando questo messaggio ai suoi parrocchiani:

Cara Abbadia, questa mattina dalle 5:45 alle 7 sono passato, mentre ancora tutto dormiva, con il Crocifisso per tutte le nostre strade.
Ho benedetto voi, le nostre famiglie, le nostre case e le nostre strade.
Ora sono contento, non vi manca la benedizione pasquale!
Ora benedite me.
Vi voglio bene e sto accanto a ciascuno di voi.
P. S. Questo è il Crocifisso con cui sono passato sarà il simbolo contro il virus che ci ha assalito e noi non gliela daremo vinta!

 

Infine i parroci di Montepulciano e Torrita hanno affidato rispettivamente le loro parrocchie alla Benedizione del Signore. Don Domenico e Padre Marco dal Piazzale di Sant’Agnese invitando i parrocchiani a questo momento:

Domenica 29 marzo – al termine della celebrazione domenicale delle ore 11.00 – padre Marco e don Domenico, parroci della città di Montepulciano, doneranno la Benedizione Eucaristica dalla piazza antistante il Santuario di Sant’Agnese con un pensiero particolare per gli ammalati, per le famiglie della città, per chi amministra la cosa pubblica, per chi lavora nei supermercati, per chi assicura il decoro e la pulizia, per le forze dell’ordine e per il personale medico e sanitario. Vi invitiamo ad unirvi spiritualmente in preghiera ai vostri sacerdoti perché Cristo doni a tutta la sua forza e la sua consolazione.

e continua Padre Marco a chiosa di questo particolare momento, “In quel momento ho portato tutti e tutto davanti a Dio. Il Creatore si è lasciato baciare dal sole in segno di pace per asciugare le nostre lacrime”.

Don Andrea invitava i suoi parrocchiani di Torrita e Montefollonico attraverso l’amministrazione comunale, con queste parole:

“Carissimi parrocchiani, oggi, domenica 29 marzo, nel tardo pomeriggio passerò a benedire con il SS.Sacramento tutti gli abitanti di Torrita di Siena e Montefollonico. Sarà con me il nostro Sindaco in rappresentanza di tutta la popolazione. Uscirò dalla Collegiata alle ore 17.30, al suono delle campane. La prima benedizione sarà in piazza Matteotti, la seconda davanti alla chiesa della Madonna delle Fonti, la terza alle case popolari, la quarta, al suono delle campane, sul sagrato della chiesa di Nostra Signora del Rosario alla Stazione, la quinta al Capannone, la sesta alla Madonnina di Refenero, la settima a Ciliano, l’ottava alla Madonnina del Cavone, la nona a Montefollonico davanti alla chiesa della Compagnia, la decima e ultima, al suono delle campane, sul sagrato della Pieve di San Leonardo. Unitevi spiritualmente *DA CASA*. A tutti un caro saluto e un ricordo nella preghiera. Don Andrea”

 

 

Diretta della Santa Messa e Via Crucis diocesana

Riceviamo e trasmettiamo la lettera che il Neo Presidente di Azione Cattolica diocesana ha scritto per invitare alla Via Crucis diocesana che si terrà in cattedrale a porte chiuse e senza popolo sabato 4 aprile dopo la Santa Messa delle 18.00, presieduta dal Vescovo Stefano

Cari amici, in questo tempo che ci costringe a sentire tutto il peso della distanza fisica, l’Azione Cattolica diocesana non ha voluto rinunciare al tradizionale appuntamento della via crucis diocesana, che da molti anni si tiene il sabato delle Palme. Come potete vedere dalla locandina allegata sabato 4 aprile alle ore 18 il vescovo celebrerà la messa in duomo a porte chiuse e poi farà una semplice via crucis. Potremo unirci in preghiera utilizzando i mezzi di telecomunicazione come indicato nella locandina.

Tradizionalmente la sera della via crucis l’Azione Cattolica propone di  rinunciare alla cena e di devolvere il corrispettivo in beneficenza. In questa situazione non siamo in grado di raccogliere materialmente le offerte, ma ciascuno di noi può destinare un’offerta ad una realtà che gli sta a cuore.
Nella speranza di vivere un momento di comunione con tutti, vi saluto con amicizia.
Paolo Cencini

La Supplica a Maria del Vescovo Stefano per la Novena

In questi giorni di Novena per l’Annunciazione, alla fine del Rosario che facciamo «per rivolgerci con fiducia alla nostra Madre celeste, la Beata vergine Maria, perché ci ottenga con la sua intercessione presso il Figlio suo, l’abbreviamento del tempo della prova», il Vescovo Stefano ha composto una Supplica che rivolgiamo coralmente a Maria, Regina del Santo Rosario
Ecco il testo

SUPPLICA A MARIA

Santa Madre del Nostro Signore Gesù, Regina del Santo Rosario,
noi tuoi figli ci rivolgiamo con fiducia a te, nostra Avvocata e nostra speranza.

Volgi il tuo sguardo sulla nostra diocesi, sull’Italia, sull’Europa e sul mondo.
Implora per noi misericordia dal tuo divin Figlio
e soccorrici nei mali che ci affliggono a causa di questa epidemia.

Ottienici la grazia della conversione
e liberaci da questo male che fa soffrire tante persone.

Custodisci le nostre famiglie,
specialmente gli ammalati e coloro che li stanno curando mettendo a rischio la loro vita:
i medici, il personale sanitario e i volontari.

Al tuo Cuore Immacolato affidiamo le vittime della pandemia.

Santissima Annunziata,
col tuo “sì” alla volontà del Padre ti sei unita all’opera della nostra salvezza
e Gesù nostro Redentore ti dette a noi come Madre,
riponendo nelle tue mani tutti i tesori delle Sue grazie, cosicché niente ti nega.

Aiutaci, Dolce Madre Santa, noi confidiamo in te.
Amen.

+Vescovo Stefano

 

 

COMUNICATO DELLA CONFERENZA EPISCOPALE TOSCANA: CHIESE E FEDELI NEL TEMPO DELLA PANDEMIA DA CORONAVIRUS

L’evolversi dell’emergenza epidemiologica da coronavirus covid-19 induce a rafforzare l’impegno delle nostre comunità ecclesiali per contrastare la diffusione della malattia, che avrebbe conseguenze fatali sull’intero sistema sanitario e di conseguenza sulla stessa coesione sociale. Quanto scriviamo fa seguito ai più recenti provvedimenti del Governo e al Comunicato della Presidenza della C.E.I. del 12 marzo.

Ci sembra di dover raccogliere anzitutto l’invito delle Autorità pubbliche a restare in casa per quanto ci è possibile. Aderire a questa esortazione deve essere inteso non solo come un esercizio di responsabilità civica, ma ancor prima come fondamentale espressione di carità cristiana: rispetto del prossimo, contributo a non aggravare l’opera lodevole ed estenuante di medici, infermieri, volontari e forze dell’ordine, favorire chi è costretto a uscire per irrinunciabili motivi di lavoro o di prima necessità. Esortiamo a vivere la permanenza in casa anche come un tempo di preghiera e di raccoglimento. Di fronte a Dio ciò che qualifica la nostra preghiera non è il luogo da cui si innalza, ma il cuore da cui sgorga.

Quanto siamo costretti a vivere in questi giorni è anche occasione per scoprire meglio due modi di presenza del Signore in mezzo a noi, non come segno di ripiego, ma come necessità costante per la vita cristiana, anche nel futuro. Anzitutto, la famiglia è come una “Chiesa domestica”, dove siamo chiamati a crescere insieme nella fede e nell’amore, memori della promessa del Signore: «dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro» (Mt 18,20). Vale per noi in questi giorni l’esortazione di San Giovanni Crisostomo ai suoi fedeli: «Fate della vostra casa una Chiesa» e quelli accolsero l’invito con «acclamazioni di giubilo». Pregare in casa non deve essere inteso come una privazione, ma come occasione per riconoscere la grandezza della vita familiare. Una seconda esortazione riguarda l’importanza di riscoprire in questi giorni il grande valore della “presenza reale” del Signore nella sua Parola: una presenza da custodire, coltivare e approfondire personalmente e in famiglia. Diamo alle nostre giornate il giusto orientamento lasciandoci illuminare da un’assidua lettura e una profonda meditazione della Sacra Scrittura.

In questo contesto, che privilegia il rimanere nelle nostre case, considerato il ruolo che le chiese hanno sempre avuto nel contesto delle città, borghi e paesi della Toscana, nonché nel sentire della nostra gente, riteniamo di poter mantenere aperte le nostre chiese, come segno di una Chiesa che resta presente alla vita delle comunità, ancor più in questi giorni di sofferenza. L’apertura delle chiese viene proposta dunque come un segno, non come un invito a frequentarle. Di qui la precedente esortazione a valorizzare la casa come luogo di preghiera e di lettura della Parola di Dio. Occorre però essere molto avveduti, per cui l’apertura può esserci a condizione che si possa garantire un rassicurante adeguato livello sanitario (distanza tra le persone, esclusione di oggetti che possono passare da una mano all’altra come i libri di preghiere, possibilità di intervenire con frequenza con azioni di disinfezione di panche, porte, maniglie o altri oggetti che possono essere toccati dai fedeli, ecc.), anche tenendo conto che tutto questo sia consentito dalle condizioni di salute ed età dei nostri preti. Senza queste condizioni sarebbe un gesto di irresponsabilità aprire i nostri luoghi di culto e lo sarebbe soprattutto verso i più deboli.

Ci sembra infine significativo e lodevole l’impegno di molti sacerdoti a restare in contatto con i fedeli mediante i social, rendendosi utili così all’accompagnamento e offrendo anche l’opportunità di unirsi alla preghiera del sacerdote in chiesa. Vanno anche valorizzate le trasmissioni dedicate alla preghiera che vengono offerte nelle reti nazionali e attraverso i nostri mezzi di comunicazione locali. In questo contesto esortiamo i sacerdoti a farsi vicini soprattutto ad anziani e malati tramite il telefono, portando loro parole di sostegno e di conforto. Il nostro pensiero va, con sentimenti di solidarietà e vicinanza, agli ammalati e alle persone e famiglie in quarantena. La fede ci invita a vedere nella loro sofferenza, nell’orizzonte della croce di Gesù, una partecipazione al mistero della redenzione. Nella nostra preghiera ci sono tutti loro, come pure quanti hanno incontrato la morte in questa pandemia. Ci sentiamo vicini con ammirazione e gratitudine nonché con la preghiera a quanti operano nel nostro sistema sanitario e di protezione civile per combattere il morbo. Chiediamo al Signore luce per i nostri governanti, affinché le loro decisioni siano nel segno della saggezza e trovino convinta accoglienza nel nostro popolo.

L’emergenza sanitaria ci coglie nei giorni della Quaresima, e le indicazioni di comportamento che ci vengono date vanno accolte quasi come un’opera penitenziale specifica di questo tempo, un’opera di misericordia e di carità verso i più fragili. Ma noi sappiamo anche che la Quaresima è preparazione alla Pasqua del Signore: nel suo potere di Risorto poniamo le ragioni della nostra speranza di vita.

13 marzo 2020

I Vescovi delle Chiese della Toscana

 

20.04 Comunicato CET 4 coronavirus REV 13.03.20

Costituzione dei membri del Consiglio Diocesano “Equipe” della Caritas Diocesana

Il giorno 10 marzo 2020, S.E. Mons. Stefano Manetti, Vescovo diocesano, con Decreto costituiva membri del Consiglio Diocesano “Equipe” della Caritas Diocesana per il quadrienno 2020 – 2024:

Presidente:
– S.E. Mons. Stefano Manetti, Vescovo
Direttore:
– Faralli Giuliano
Consiglieri:
– Dominici Sabrina
– Landolfi Mario
– Mari Elisabetta
– Neri Filippo
– Rossi Gian Mario
– Sanivarapu don Pietro
L’ufficio di Segretario è affidato al Sig. Bonsi Marino

Scrive il Vescovo a fondo Decreto:

Ringrazio tutti i membri del consiglio per la disponibilità dimostrata e, invocando l’intercessione dei Santi Patroni, auguro a tutti di continuare a servire la nostra Chiesa con dedizione e generosa sollecitudine.

Nuovo Presidente di Azione Cattolica per il Triennio 2020 – 2023

Essendosi svolte regolarmente le previste procedure di designazione svoltasi in Montepulciano Stazione il 9 febbraio 2020, con il conseguente avvicendamento degli incarichi; nell’intento di promuovere maggiormente la corresponsabilità dei laici nell’azione pastorale della nostra Chiesa Locale, S.E. Mons. Stefano Manetti, Vescovo diocesano ha nominato Paolo Cencini Presidente dell’Azione Cattolica per il triennio 2020 – 2023.
Scrive il Vescovo nel Decreto di Nomina:

Sono certo che porterai avanti con responsabilità l’impegno affidatoti, lavorando per il bene dell’Associazione, in spirito di servizio e di autentica comunione ecclesiale.
Augurandoti ogni bene nel Signore, imparto a te e a tutti gli iscritti la mia benedizione.

 

Seguire le notizie dalla Diocesi in tempo reale

E’ disponibile da alcuni giorni un nuovo numero telefonico utilizzato dagli uffici della Curia diocesana per aggiornare, chiunque volesse, sulle attività della Diocesi e del Vescovo Stefano e così ricevere informazioni sulle tante iniziative della Cattedrale e delle singole Parrocchie.

Per ricevere tutte le informazioni è sufficiente inviare, dal proprio numero di telefono mobile, un messaggio Whatsapp al numero 3914744118 con la scritta “voglio ricevere le notizie”. 

Il servizio è ovviamente gratuito e cerca di migliorare la comunicazione tra i vari uffici diocesani e le singole realtà. Il servizio è abilitato esclusivamente alla ricezione e all’invio dei singoli messaggi.

Inoltre, c’è la possibilità di iscriversi anche al canale Telegram  e il canale Youtube della Diocesi ed essere così costantemente aggiornati sulle notizie in tempo reale oltre che seguire la pagina facebook

 

Comunicato dei Vescovi della Toscana del 9 marzo 2020

Il Vescovo Stefano ha reso noto ai sacerdoti il nuovo Comunicato della CET uscito dalla Riunione di oggi all’Eremo di Firenze.
Queste le indicazioni pratiche che ci interessano, con la possibilità di scaricare il documento integrale a fondo articolo.

1. La celebrazione della Messa con il popolo è sospesa come anche ogni altra funzione liturgica pubblica, sia in luoghi chiusi che aperti.
2. Per le esequie: il feretro non può entrare in chiesa. Si può, e quindi si deve, benedirlo nella casa o all’ospedale, accompagnarlo al cimitero e benedire come previsto nei libri liturgici.
3. Celebrate l’Eucaristia ogni giorno senza popolo mantenendo però il suono delle campane così che i fedeli si possano unire spiritualmente a voi. La presenza del sacrificio di Cristo nel territorio è una potenza di grazia.
4. Esortate alla recita del Rosario, alla lettura e alla meditazione della Sacra Scrittura, alla preghiera, come pure a soccorrere con carità le persone più fragili e sole.

Sia questo tempo “strano” una occasione anche per noi di maggiore preghiera, lettura e meditazione. Ben sappiamo come il Signore sappia trarre il bene anche dal male. Restiamo uniti nella preghiera. Vescovo Stefano

Scarica qui il documento integrale: Comunicato CET 9 marzo 2020 DEF

Preghiera a Santa Teodora e alla Madonna del Rifugio, Patrona della Valdichiana e della nostra Diocesi, contro l’epidemia

Presso il Santuario Madonna del Rifugio, patrona della Valdichiana e della nostra Diocesi, siamo invitati ad unirci con tutti Fedeli in preghiera tutti i giorni.
Al Santuario rimane aperta l’urna di Santa Teodora martire, invocata nei momenti difficili, inoltre rimane scoperta tutto il tempo dell’emergenza l’immagine della nostra Madonna perché interceda per noi in questo momento difficile.

PREGHIERA alla MADONNA del RIFUGIO

Maria Santissima del Rifugio, Vergine Santissima,
che portate nel vostro bel titolo il ricordo e la promessa di tante grazie,
eccoci con piena confidenza ai vostri piedi.
Quante volte, Maria, avete impetrato la sanità, la pioggia o il sereno
alle preghiere dei popoli da Voi protetti!
Impetrate anche la salute ed il sereno delle anime nostre
tenendo lungi da noi la tempesta del peccato.

Mostratevi sempre rifugio dei peccatori
e siateci specialmente rifugio nell’ora della morte
acciocché l’anima spirando nelle vostre braccia
sia raccolta da quelle di Gesù in paradiso. Amen