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a cura dell'Ufficio di Musica Sacra

I salmi delle domeniche

spartiti e mp3

In occasione del Terzo Passo del Cammino verso il Congresso Eucaristico, l’Ufficio di Musica Sacra, su indicazione del Vescovo Stefano come esercizio per questo tempo, mette a disposizione i Salmi Responsoriali per le prossime domeniche del Tempo Ordinario fino all’VIII domenica a partire dal 23 gennaio, Domenica della Parola.
Sarà quindi possibile scaricare gli spartiti e gli mp3 o semplicemente ascoltarli.

Clicca per scaricare Spartiti salmi responsoriali III – VIII domenica del Tempo Ordinario


III domenica T.O.
Clicca per scaricare 003 C Le tue parole Signore sono spirito e vita

oppure ascolta:


IV domenica T.O.
Clicca per scaricare 004 C La mia bocca Signore racconterà la tua salvezza

oppure ascolta:

V domenica T.O.
Clicca per scaricare 005 C Cantiamo al Signore grande è la sua gloria

oppure ascolta:

VI domenica T.O.
Clicca per scaricare
006 C Beato l’uomo che confida nel Signore

oppure ascolta:

VII domenica T.O.
Clicca per scaricare
007 C Il Signore è buono e grande nell’amore

oppure ascolta:

VIII domenica T.O.
Clicca per scaricare  
008 C E’ bello rendere grazie al Signore

DAL SUSSIDIO IN PREPARAZIONE AL CONGRESSO EUCARISTICO

Camminiamo insieme verso Emmaus… TERZO PASSO

a cura del Vescovo Stefano

Nel cammino proposto dal Vescovo Stefano in questo Anno Eucaristico in preparazione al Congresso Eucaristico di Giugno, siamo arrivati al TERZO PASSO: LA PAROLA.
È la parte che riguarda la Liturgia della Parola nella Santa Messa, è – come scrive il Vescovo – un momento potente per risvegliare la fede dei presenti.

L’ESERCIZIO DI QUESTO MESE è l’intronizzazione della Parola e il Salmo cantato, oltre il versetto, siano cantate anche le strofe tute musicate dal nostro Ufficio di Musica Sacra – disponibile l’audio a breve in un articolo ad hoc.

PER APPROFONDIRE, il Vescovo ci regale alcune indicazioni per rendere migliore il servizio di Lettori: 

Chi legge deve sapere che sta servendo gli altri, non sé stesso, e che è responsabile in quel momento della trasmissione di un dono immenso di Dio per tutti.

Per un degno servizio alla comunità osservate le seguenti attenzioni:

  1. Quando il sacerdote ha terminato la Colletta (l’orazione prima delle letture) NON AVERE FRETTA di iniziare a leggere! Aspettate che tutti si siano seduti, lasciate che si sia creato il giusto silenzio e poi iniziate a leggere. Non importa partire dal proprio posto mentre il sacerdote sta ancora recitando la Colletta: è bene ci sia un giusto spazio di silenzio che permetta ai fedeli di essere pronti all’ascolto della Parola! Cominciate a muovervi quando la Colletta è finita e non portate con voi il foglietto della Messa ma leggete sul Lezionario.
  2.  È bene che vi siate preparati leggendo prima, per conto vostro, la lettura, in modo da fare le giuste pause e non sbagliare le parole più difficili.
  3. Non leggete velocemente, fate le giuste pause, pronunciate bene ogni parola. Tutti hanno diritto di capire bene la Parola di Dio!
  4. Evitate i due estremi: leggere meccanicamente, con tono monocorde, senza anima, come se si trattasse di un articolo di giornale. Oppure, all’opposto, mettere troppa espressione, come una recita a teatro, che rende irreale e stucchevole la lettura.
    Per mantenersi nell’espressione giusta, non devi ascoltare la tua voce, ma INTERIORIZZARE la lettura, dimenticandoti di te: è Parola di Dio, è Dio che sta parlando al suo popolo, è Parola solenne, bella, amorosa, santa!
    Mentre tu stai leggendo, Dio tocca i cuori degli ascoltatori e tu gli stai prestando la tua voce: non essere uno strumento rotto!
  5. Terminata la lettura, prima di dire “Parola di Dio”, fai una breve pausa di silenzio, così dai solennità alla Parola, come essa merita.

a cura del CDV

Ti adoro…i primi giovedì del mese per le vocazioni

GENNAIO 2022

Dal mese di luglio invitiamo tutti e, soprattutto i giovani, a pregare per le vocazioni il primo giovedì di ogni mese. Le modalità sono diverse… In alcune parrocchie o santuari ogni giovedì viene fatta l’adorazione per le vocazioni, puoi partecipare a quella, altrimenti prenditi del tempo per stare in adorazione davanti al tabernacolo nella chiesa più vicina o che ti è più comoda, oppure se non riesci, crea nella tua casa un luogo sacro, mettendo un’icona o un’immagine di Gesù, una candela, la bibbia o il vangelo, uno spazio in cui stare a tu per tu con Dio e pregare perché i giovani possano ricevere luce e con coraggio osare il sì al dono della loro vita. Puoi scaricare la scheda di preghiera per questo mese di GENNAIO 2022:

Corso per il conferimento del ministero di catechista

La nostra Diocesi in collaborazione con la LUBiT (Libera Università per le scienze biblico-teologiche “Pio II”), a seguito del recente motu proprio di papa Francesco “Antiquum ministerium” che istituisce il “ministero laicale di catechista”, organizza un corso rivolto proprio ai catechisti per conseguirne il ministero che verrà conferito dal Vescovo durante il Congresso Eucaristico diocesano nei giorni che vanno dall’11 al 18 giugno 2022.

Il Corso che verrà fatto a Chiusi nella locale sede della LUBit nell’ex Palazzo Vescovile, ha il seguente programma:
1. Perché un ministero per il catechista? S.E. Mons. Vescovo Stefano Manetti
Venerdì 14 gennaio, ore 17.30

2. La Parola di Dio nella vita del catechista – Mons. Benedetto Rossi
Venerdì 21 gennaio, ore 17.30

3. Educazione morale e catechesi – Don Antonio Bartalucci
Venerdì 28 gennaio, ore 17.30

4. Nel Simbolo le verità della fede – Don Antonio Canestri
Venerdì 4 febbraio, ore 17.30,

5. Elementi di catechetica – Prof. Andrea Giambetti
Venerdì 11 febbraio, ore 17.30

6. La Chiesa nasce dall’Eucarestia – Don Manlio Sodi,
Venerdì 18 febbraio, ore 17.30

L’iscrizione con prenotazione è obbligatoria nel rispetto delle misure per il contenimento del contagio da Covid-19, si richiede a tutti di esibire il Green pass
PER ISCRIVERSI CONTATTARE LA SEGRETERIA AL NUMERO 330 907630

Omelia del Vescovo Stefano per la Santa Messa di Natale

Scarica il pdf: Omelia Natale 2021

“Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.
Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia.”

Sostiamo a contemplare i primissimi gesti della neo mamma, Maria, Madre di Dio, che ha appena partorito:
Lo avvolse in fasce: contempliamo la sua materna premura per il neonato, fa freddo, mancano gli infissi, ci sono gli spifferi, è notte. Questo “avvolgere” non riguarda soltanto le fasce, che evidentemente Maria ha preso con sé lasciando Nazaret, sapendo che  era entrata nel nono mese di gravidanza quando è dovuta partire per l’ordine di Cesare. C’è anche tutto l’affetto di Maria ad avvolgere il Bambino, e anche quello di Giuseppe, che si sarà dato da fare per accendere un fuoco, costruire un riparo. C’è l’amore di questi santi a scaldare il Bambino Gesù, c’è il petto di Maria, le sue guance, le sue mani, i suoi baci, la sua anima ardente di fede, di carità, di lode, di preghiera. Poi il secondo gesto: lo pose in una mangiatoia, una culla arrangiata alla meno peggio, rialzata un po’ dal suolo che non doveva essere proprio pulito, come non lo è quello di una stalla, e ha la paglia che può fare da guanciale e riparare dal freddo. Questo gesto della Santa Vergine in questa notte si carica per noi di un particolare significato simbolico. Il termine “mangiatoia” infatti si riferisce alla greppia, che è la rastrelliera, un poco sopraelevata rispetto alla mangiatoia vera e propria, in cui si mette il fieno o la paglia che serve da cibo per gli animali (buoi o cavalli) e che, per estensione viene usato per indicare la mangiatoia stessa. Ci stiamo preparando infatti al Congresso Eucaristico, stiamo mettendo al centro della nostra attenzione il Sacramento dell’Eucaristia e il giorno del Signore e della Comunità in cui la si celebra solennemente la Carità che ci unisce. La nostra diocesi vede pertanto in questo gesto un simbolo dell’Eucaristia, che è il Pane vivo che discende dal cielo e che dà la vita al mondo (Gv 6,33), il dono di Dio per la Chiesa e per l’umanità. Gesù Bambino nella mangiatoia sembra già dire: chi viene a me non avrà fame (6,35) perché io sono il Pane vivo disceso dal cielo, se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo (6,51).

Grande è il dono di questa notte: è nato per noi il Salvatore. Lo celebriamo con solennità, con cuore grato, con lo stupore della fede. Ma ancora più grande stupore suscita in noi il fatto che questo Salvatore, Signore e Dio nato per noi, per noi si è fatto pane, ed è qui, vivo e vero, a darsi totalmente nel pane eucaristico per formare una sola cosa con ciascuno di noi. Questo stupore del cuore è lo scopo del nostro cammino eucaristico, perché solo la fede può farci provare tale stupore e così questo cammino ci fa crescere e irrobustire nella fede.

E intanto possiamo raccogliere una perla, o pietra preziosa, da questo immenso tesoro che è l’Eucaristia, guardando la Santa Madre Maria. Ella depone il suo Gesù nella mangiatoia. L’istinto di una mamma è di stringere il bambino a sé. Maria sembra voglia farci capire che fin dall’inizio della sua maternità Ella sapeva il destino del suo Figlio, secondo il disegno di Dio Padre: donarsi all’umanità nel sacrificio ultimo salvifico. Pane donato per essere mangiato, così che all’umanità sia restituita quella vita eterna che l’invidioso gli aveva fatto perdere. Maria è figura della Chiesa che in ogni tempo offre Gesù Salvatore come cibo di Vita nella Messa.

Maria dunque la contempliamo stanotte come donna eucaristica, che non tiene gelosamente per sé il Dono ma lo offre e lo condivide con noi. Sublime carità! In questa luce partecipare alla Messa significa decidere di essere trasformati dall’amore. Si fa la comunione per crescere nella nostra capacità di amare.

“La mentalità odierna tende a considerare la fede come fenomeno intimistico e individuale senza alcuna influenza sulla realtà sociale. La fede invece genera necessariamente comunità, ponendo le persone in una particolare relazione fra di loro. Per questo le nostre comunità che ogni domenica celebrano l’eucaristia costituiscono nuclei efficaci di trasformazione sociale. Esse, celebrando il sacrificio di Cristo, assimilano e coltivano il suo stile di vita e il suo pensiero, sintetizzati nel gesto eucaristico dello spezzare il pane, in cui si afferma il valore del dono di sé e della condivisione dei beni, forza plasmatrice di una società più giusta. Nello spezzare il pane eucaristico “è espresso anche il condividere, il trasmettere il nostro amore agli altri. La dimensione sociale non è un’appendice morale che si aggiunge all’eucaristia, ma è parte di essa” (Benedetto XVI, omelia del 6.02.2011). “Attraverso i segni sacramentali del pane e del calice condivisi, la Chiesa proclama davanti al mondo, in nome di Dio, il dovere di condividere i beni della terra e di spezzare il pane con chi ha fame”. (Lettera Pastorale).

Per questo  l’omicron lo possiamo interpretare come segno per rimproverarci di esserci dimenticati di condividere i vaccini con l’Africa  (dove la variante si è formata) che adesso sono scaduti e li buttiamo via.

a cura del Gruppo Scout Montepulciano 1 e Caritas diocesana

Scatole solidali per la befana

Anche quest’anno torna “Scatole delle Befana”: un progetto di solidarietà con l’obiettivo di donare un momento di gioia ai più indigenti. Lo scorso anno ha avuto un’enorme successo quindi il Gruppo Scout Montepulciano 1 ha deciso di riproporlo!
COME PREPARARE LA SCATOLA
Innanzitutto prendere una scatola della dimensione delle scatole delle scarpe – non più grande! Diventa un grosso problema logistico per noi, dopo.
Dimensione richiesta (+ o -):
35cm x 25cm x 12cm
NO Sacchetti
NO Scatola grande con poco contenuto
🎁 IL CONFEZIONAMENTO
Deve essere un regalo di natale quindi usa una bella carta, del nastro, dei fiocchi, dei disegni fatti da bimbi o qualunque cosa possa abbellirla.
NO Carta da giornale
NO Scatola non incartata
NO Nastro intorno alla scatola non incartata
🎁 DESTINAZIONE
Dobbiamo poter far recapitare la scatola alla persona per cui è stata fatta la scatola. Non dimenticatevi di scrivere per chi è stato fatto il regalo:
❄️ DONNA o UOMO
❄️ Da 12 anni in su: ADOLESCENTE Femmina o Maschio (con aggiunta di età)
=> ADO FEM 15
=> ADO MASCHIO 17
❄️ Da 3 a 12 anni: BAMBINO o BAMBINA (con l’aggiunta di età)
=> BAMBINA 7
=> BAMBINO 10
❄️ Da 0 a 3 anni: BEBE (con l’aggiunta di età)
=> BEBE 2
🎁 COSA METTERE DENTRO LA SCATOLA
1. 📚UN PASSATEMPO
Quaderno, matite colorate, libro, parole crociate, sudoku, biglietto della lotteria o giochino piccolo / formato viaggio (per i bimbi potete mettere sia un passatempo che un giochino in ottimo stato)
NO OGGETTI USATI, solo se in ottimo stato
NO Matite a metà
NO Pennarelli scarichi
NO Giochi grandi
NO dido’ (o altre paste modellabili) aperte e secche
2. 🧤UNA COSA CALDA
Guanti, sciarpa, cappellino o calze calde
Indumenti tipo maglioni, felpe, tutine ecc. SOLO per i bambini
NUOVO O OTTIMO STATO
NO Maglione (perché non entra nella scatola)
NO Piumino o Giacca (perché non entra nella scatola)
NO Cose Infeltrite
3. 🧴UN PRODOTTO DI BELLEZZA
Spazzolino, dentifricio, crema, bagnoschiuma, shampoo, profumo ecc.
SOLO COSE MAI APERTE
NO Campioncini
NO Prodotti Scaduti
NO Trucco
4. 🍪🍫UNA COSA GOLOSA
Caramelle, cioccolatini, biscotti
NUOVI E CONFEZIONATI
NO Prodotti deperibili a breve
NO Prodotti aperti
NO prodotti liofilizzati (ciobar ecc)
NO Prodotti da cucinare (farina, polenta, ceci, lenticchie, ecc)
5. 💌 UN BIGLIETTO GENTILE
Bigliettino di auguri o 1 disegno/decorazione fatta a mano
NO straccio di carta
NO sottolineare stato economico (“a te che sei povero” per esempio) ma più frase motivazionale (“spero ti farà piacere e ti aiuterà ad andare avanti”)
🎁 NON TUTTO FA PIACERE
L’intento non è di svuotare l’armadio di cose vecchie ma di FAR PIACERE ad una persona sconosciuta e bisognosa nel giorno della Befana. Perciò è molto importante il rispetto delle regole come Cosa metterci dentro e Come confezionare la scatola!
Grazie di cuore a chiunque vorrà partecipare!
“Cercate di lasciare il mondo un po’ migliore di come lo avete trovato”
[Robert Baden Powell]